Scommesse sportive sui campionati di lega: la concessione ADM, i costi invisibili e dieci operatori a confronto
La quota è il prezzo, e il prezzo non è mai solo quello che leggi sul biglietto.

Dati aggiornati al 3 Novembre 2026, con le concessioni riscontrate nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e le condizioni lette nei termini pubblicati dagli operatori.
Prevenzione, tutela, protezione: chi paga il conto delle regole italiane
Un operatore che accetta scommesse in Italia non decide da sé quanto puoi perdere in una settimana. La scelta è tua, ma la scelta è obbligatoria: il conto di gioco non si apre senza che tu abbia fissato un tetto.
Il limite che scegli prima di giocare
Alla registrazione il giocatore indica un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Nelle condizioni di AdmiralBet un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per uno aumentato passa una settimana prima che produca effetti. Sette giorni di attesa sono una misura di protezione scritta bene: chi vuole alzare il tetto dopo una serata storta deve convivere con la propria decisione per una settimana intera.
L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti che il concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita, limiti sugli importi depositati in un periodo definito e fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM, messaggi automatici su durata e spesa, strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
Il punto che sfugge a quasi tutti: il limite di deposito che fissi alla registrazione non è un consiglio, è un vincolo tecnico. Non esiste una scorciatoia per aggirarlo senza aspettare. Il costo di questa architettura — per l’operatore — è un rallentamento commerciale; per te è la sola cosa che sta tra una serata e un conto svuotato.
Autoesclusione: il RUA e la partita che vale davvero
Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
L’autoesclusione passa dal RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018. L’iscrizione blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e anche le sale fisiche. È il vero motivo per cui la licenza italiana conta qualcosa di concreto: fuori dal perimetro dei concessionari il RUA non arriva, e il giocatore che si è escluso altrove semplicemente non è protetto.
Su dieci operatori, però, solo uno dichiara nelle proprie condizioni le durate esatte. Gli altri espongono il tema e non i numeri, oppure non lo espongono affatto. È una differenza che si nota solo quando serve, cioè nel momento peggiore.
Dove si chiede aiuto
bet365 indica tra i propri strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’autoesclusione; per i residenti in Italia rimanda al Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
Un canale gratuito che nessuno guadagna a pubblicizzare. La legge italiana impone peraltro a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % del proprio ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra piccola sul giro d’affari e non piccola in assoluto, e spiega perché una parte di ciò che un operatore comunica sul gioco sicuro è un obbligo e non una vocazione.
Il contrasto tra le regole italiane e l’offerta senza concessione
Le tutele descritte fin qui valgono per chi gioca su un sito con concessione. Un .com offshore non è tenuto a offrire il RUA, non rilascia i dati ad ADM e non ha alcun obbligo sugli autolimiti. Il dettaglio legale sta nella sezione sulla normativa e sulla vigilanza; qui basta la conseguenza pratica: gli strumenti che hai appena letto esistono solo dove esiste il titolo.
Analitica, tendenza, bankroll: che cosa costa seguire un pronostico
La ricerca di pronostici per la Lega Pro è la porta d’ingresso più frequentata del mercato italiano. È anche quella che porta al risultato più prevedibile.
Quello che un pronostico non può fare
Un pronostico non modifica la probabilità di un evento. Sposta il modo in cui distribuisci le puntate e, nella maggior parte dei casi, la loro dimensione. Se leggi che una squadra di girone C è «in forma», stai leggendo un’osservazione sulla storia recente, non una previsione sulla prossima partita. La differenza tra le due cose è tutto il margine del bookmaker.
Nessuno può sapere l’esito di una partita, e questa pagina non indica chi vince, non propone una giocata sicura e non descrive sistemi che garantiscono un guadagno. Chi promette una delle tre cose sul campionato di lega professionistica sta vendendo qualcosa che non possiede.
Il bankroll: un tetto mensile, non un fondo di emergenza
Il modo più sobrio di trattare la cassa è identico a quello dei limiti di deposito: stabilisci una cifra mensile che non intacchi il resto, e considerala spesa, non investimento. Un conto di gioco alimentato con 50 € al mese vive e muore dentro quei 50 €; un conto alimentato «quando serve» non ha un limite e quindi non ha nemmeno una misura.
Vale la regola che vale per ogni offerta di benvenuto: prima di puntare, controlla se e a quali condizioni quel denaro è prelevabile. Trovi il conto esatto nelle condizioni dell’operatore e nella sezione dedicata ai requisiti di puntata.
Quanto del pronostico sopravvive alla quota
Il rendimento di un metodo analitico, per quanto curato, deve passare per il prezzo. Se il bookmaker costruisce le quote lasciandosi un margine, e lo fa, allora il metodo deve battere quel margine prima ancora di battere l’avversario: un’analisi corretta che sceglie sistematicamente il lato più caro del mercato perde comunque.
Su un mercato a due esiti offerto a 1,90 e 1,90 la quota di ritorno, calcolata su tutti gli esiti e su una giocata da un’unità, vale 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90) = 0,95. Il margine del bookmaker è quindi il 5 % circa di ogni unità puntata, e resta tra il 4 % e il 6 % nella maggior parte dei mercati principali che un operatore con concessione espone, con oscillazioni verso l’alto nei mercati di nicchia, nei derivati sui cartellini e nelle combinazioni costruite su più eventi. Non è una cifra quotata da nessun bookmaker: è il risultato dell’esempio, e va letta come una banda con la sua condizione — un mercato a due vie, quote identiche, un solo mercato.
Il conto per chi punta è presto fatto. Chi gioca 10 € su un totale di 5.000 € di puntate in un anno lascia al margine, in media, circa 250 €, cioè cinque volte la puntata singola. Le vincite possono compensare, in un anno buono; l’attesa no. Il pronostico deve generare un vantaggio superiore a quella banda solo per arrivare a zero.
Mercato, formato, copertura: come si legge una quota
Il format italiano delle quote è decimale con la virgola: 1,85, non 1.85, e non 5/6. Sembra un dettaglio tipografico e invece è la prima cosa da fissare, perché ogni calcolo che farai parte da lì.
Il ritorno di una giocata
Dal prodotto tra puntata e quota si ottiene il ritorno complessivo, comprensivo della puntata stessa; il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Una singola da 10 € a 2,50 restituisce 25 €, di cui 15 € di utile.
10 € × 2,50 = 25 € di ritorno · 10 € × (2,50 − 1) = 15 € di utile netto.
Per una multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un prezzo unico: tre selezioni a 2,00, 1,80 e 1,90 danno 6,84, e una puntata da 5 € tornerebbe 34,20 € se tutte e tre passano. Il ritorno cresce con il quadrato della difficoltà, ed è il motivo per cui la multipla è il formato più venduto e il più caro.
Che cosa dice davvero il margine di un mercato
Il margine è la differenza tra il 100 % e la quota di ritorno di un mercato, calcolata sommando i reciproci di tutte le quote esposte per quell’evento. Su un 1X2 le quote sono tre e la somma dei reciproci supera l’unità: su un esempio con 2,50 / 3,10 / 2,90 la somma dei reciproci è 0,40 + 0,32 + 0,34 e la quota di ritorno risulta vicina a 0,936, cioè un margine intorno al 6,4 %. Non è una quotazione: è la lettura di un esempio costruito sul formato decimale italiano.
Da qui discende il punto che conta. La quota è ciò che il bookmaker ti paga, non ciò che l’evento vale. Un prezzo di 1,90 su un esito che si realizza una volta su due è un prezzo sbagliato a tuo sfavore, e gradevole da vedere. È la stessa logica che gonfia le «quote maggiorate» di certe promozioni: il mercato potenziato è quasi sempre uno, e gli altri restano dove stavano.
Formati che cambiano il costo
Singola, multipla e sistema non sono alternative stilistiche. La singola è un evento, una quota e un margine. La multipla è la moltiplicazione dei prezzi e dei margini: il costo cresce con il numero di gambe, perché ogni gamba porta il proprio carico. Il sistema distribuisce le combinazioni e riduce la varianza, non il margine: il costo per unità resta quello di ogni singola inclusa nel sistema.
Un’alternativa che vale la pena guardare quando esiste è il rimborso in caso di pareggio, il DNB: la quota è più bassa del segno secco, e in cambio la puntata torna in caso di X. Chi scommette sui campionati di lega, dove i pareggi sono frequenti e difficilmente prevedibili, trova in quel formato un prezzo onesto per una certezza in meno.
Dove il costo sale
Il margine si allarga dove il bookmaker ha meno certezze: mercati secondari come i tiri in porta, i cartellini, il minuto del primo goal, i segna primo e ultimo goal, i risultati esatti e le combinazioni costruite sui marcatori. Lottomatica indica nella propria app quote e risultati in tempo reale, Sisal aggiunge mercati come Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, NetWin espone 1X2, combo bet e marcatori. Sono tutti formati che lo stesso operatore prezza con margini più larghi di quelli del mercato principale, perché sono costruzioni sue e nessun concorrente gli mette pressione sul prezzo.
C’è poi un formato dove il costo si sposta: il betting exchange, dove il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti. Le regole dell’exchange italiano sono specifiche dell’operatore, e chi ci si avvicina le trova nella documentazione dell’operatore stesso prima di aprire il conto.
Calendario, torneo, competizione: su che cosa si gioca
Il palinsesto è il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e la scommessa si accetta solo su eventi che stanno dentro quel programma. ADM aggiunge eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Non è un elenco che puoi leggere in anticipo: è un’attività di aggiornamento quotidiana, e la sua profondità è ciò che distingue un operatore da un altro sui campionati minori.
La lega professionistica, il girone C e i playoff
Chi cerca scommesse sui campionati di lega cerca in realtà una cosa sola: disponibilità. Su Serie A e Serie B il palinsesto è ampio ovunque, e il pregio non è la quantità delle partite ma la varietà dei mercati per partita. Sui gironi di Lega Pro e sui playoff la domanda si stringe: il mercato esiste, il numero di operatori che lo copre con regolarità è più basso, e il confronto tra le quote diventa più utile che sul massimo campionato proprio perché meno concorrenti stanno sul prezzo.
Su quelle partite vale la pena controllare due cose prima di puntare: se il mercato è presente pre-match o solo live, e se il numero di tipi di giocata per evento scende a due o tre. Un palinsesto che copre il girone C con tre mercati è un palinsesto che copre il girone C, non un palinsesto che lo lavora.
Virtuali, ippica e simulati
Gli eventi simulati — eventi sportivi, di cavalli e di altro genere generati al computer e mostrati con un’animazione o con un evento reale preregistrato — rientrano nella concessione per le scommesse sportive, e gli operatori espongono una sezione «Virtuali». Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; SNAI supera i 3.000 eventi virtuali giornalieri, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo; NetWin propone centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti; Goldbet ha un campionato virtuale animato in 3D con 10 eventi in contemporanea e corse di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti; Lottomatica copre calcio, trotto e galoppo e levrieri con formule come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio; Eurobet mette in sezione partite simulate, galoppo, levrieri reali e Palline 2.0.
I margini sui virtuali si comportano diversamente da quelli sul calcio, e il ritmo è la ragione: un evento ogni due minuti non lascia tempo per confrontare il prezzo con quello del concorrente. Il costo non è solo la quota più bassa, è l’assenza del momento in cui avresti potuto guardarla.
L’ippica è due cose distinte dal punto di vista legale: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro la concessione per le scommesse sportive; i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris e formula simile — richiedono una concessione propria. Se un operatore ti propone ippica online, il modo di giocarla e il titolo che la copre non sono la stessa cosa.
Live e streaming: il costo di decidere in diretta
bet365 dichiara decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi l’anno, tra cui calcio, NBA e NFL. Sisal indica più di 15.000 eventi live e la diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Planetwin365 offre eventi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Lottomatica segnala streaming per seguire la partita in diretta. Eurobet raccoglie le scommesse live dietro l’icona Live, su calcio, tennis, basket e pallavolo.
Lo streaming gratuito è la parte dell’offerta che nessuno chiama promozione e che vale più di molte promozioni. Il suo effetto sul conto è però ambivalente: la partita in diretta riduce il tempo tra l’impressione e la puntata. Le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste un elenco pubblico dei mercati live: quel che si può controllare è l’offerta dell’operatore, non una tabella di riferimento.
Il caso di specie della Premier League
Sul calcio estero la disponibilità non è in discussione: Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions League, Europa League e Conference League compaiono in quasi tutti i palinsesti. Su questi campionati il confronto tra quote è più informato e i prezzi più stretti. Il vantaggio, per il giocatore, sta tutto nella trasparenza del prezzo, non nel numero di mercati.
Criteri e classifica: come si valutano dieci concessionari
Valutare un bookmaker significa rispondere a due domande. La prima la risolve ADM per te. La seconda la sciogli tu, ed è quella che costa.
La concessione è un titolo, non una pagella
Il primo criterio è la presenza nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza che ADM pubblica, con il numero di concessione e il sito .it corrispondente. Un nome su quella lista non dice nulla sui giochi che quell’operatore offre, perché l’elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Presenza comparata non è concessione.
Concessionario e marchio sono due cose diverse
Il secondo criterio è chi firma il titolo. Il concessionario raramente porta il nome del marchio. Lottomatica fa capo a Goldbet Better Organization Italy S.p.a.; StarCasinò e Betsson fanno capo ad Azzurri Limited; Bwin è Eurobet Italia. Il numero di concessione e la società compaiono nei termini dell’operatore, e leggerli è il modo più veloce per capire chi risponde di quel conto. Non è un dettaglio burocratico: è il nome contro cui si rivolge un reclamo.
I termini come metro di misura
Il terzo criterio, e l’unico che valga davvero, è la quantità di condizioni che l’operatore scrive nel proprio contratto. Limiti di deposito con tempistiche, durata dell’autoesclusione, requisiti di puntata sul bonus, taglio minimo della giocata promozionale, durata dell’offerta: ogni riga in più è un’informazione che non dovrai dedurre. Un operatore che dettaglia le proprie regole è più facile da valutare, non più generoso.
L’elenco non è esaustivo del mercato: altri concessionari esistono, e un marchio assente dal confronto non è per questo privo di licenza.
| Marchio | Concessione ADM | Note | |
|---|---|---|---|
| BetFlag | 16008 | Bonus 100% fino a 5.000 €; identificazione SPID/CIE | |
| William Hill | 16044 | Extra Bet Club: 5 € a settimana su multiple | |
| Betfair | 16028 | Exchange disponibile; mercati combo e Supercombo | |
| bet365 | 16030 | Mercati live, diretta TV, Bet Builder+ | |
| Eurobet | 16012 | Palinsesto esteso; streaming su vari sport | |
| AdmiralBet | 16048 | Trasparenza su limiti e autoesclusione | |
| StarCasinò | 16026 | Offerta integrata casinò e scommesse | |
| Lottomatica | 16010 | Streaming e palinsesto completo | |
| Sisal | 16020 | Oltre 1.000 eventi/giorno; Cash Out disponibile | |
| NetWin | 16035 | Esports inclusi; virtuali rapidi | Se non corrisponde — o se il marchio che stai guardando non è nella tabella — la verifica va rifatta alla fonte, sull’elenco ADM e sulle condizioni del sito, prima di qualunque deposito. |
Fondamenti, panoramica, meccanismo: come funziona un conto di gioco italiano
Un conto di gioco italiano è un conto identificato. Non è una formalità da completare in seguito: senza identificazione piena il conto non nasce.

Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Goldbet passa per CIE tramite un provider SPID. Le altre strade restano la registrazione con documento. Il punto operativo è la scadenza: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come indicano le pagine degli operatori. Trenta giorni sono pochi se apri il conto in vacanza e il documento è a casa.
Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l’art. 3, comma 1, lett. a), D.Lgs. 41/2024 pone la tutela dei minori di età tra i principi del riordino.
Chi risponde del conto
Le concessioni si assegnano per sito, non per azienda. Una società può detenere più di un sito — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — e la concessione resta legata alla singola piattaforma. Da qui una conseguenza concreta: un problema su un sito si rivolge al concessionario di quel sito, non al gruppo nella sua interezza.
I concessionari si leggono nei termini: BetFlag fa capo a Betflag S.p.a., William Hill a William Hill Malta Plc, Betfair a Betfair Italia S.r.l., bet365 a Hillside (New Media Malta) Plc, Eurobet a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, AdmiralBet ad Admiral Bet S.r.l., StarCasinò ad Azzurri Limited, Sisal a Sisal Italia S.p.a., NetWin a Netwin Italia S.p.a.
Deposito, prelievo e ricarica
Il conto si alimenta con carta, con PostePay e altre prepagate, con portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, con Satispay, con bonifico, con voucher e con ricariche in contanti presso tabaccai e ricevitorie tramite servizi come SisalPay e Mooney; l’elenco preciso di ciascun operatore sta nelle sue condizioni.
I punti vendita ricariche hanno regole proprie, fissate dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024: ADM tiene un registro dei punti di ricarica, che accreditano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale, non possono pagare vincite né erogare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Chi pensa di ricaricare in tabaccheria ogni volta che passa deve fare i conti con quel tetto settimanale, che è basso e non aggirabile.
Le criptovalute presso i concessionari con titolo italiano restano una questione aperta, e non esiste una norma che elenchi i canali approvati.
Le basi del prelievo
Il prelievo è la parte dell’operazione dove il conto smette di essere un numero e diventa denaro. Il tempo di lavorazione dipende dal canale, il canale dipende dagli strumenti che hai registrato nel conto, e l’identificazione completa è la condizione che precede qualsiasi uscita. Nessuna di queste tre cose è negoziabile con l’assistenza.
Normativa e vigilanza: la concessione, il blocco dei siti e le tasse
Un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza. Le concessioni si assegnano con gara pubblica, non sono licenze aperte, e durano al massimo nove anni senza rinnovo: l’art. 6, comma 3, D.Lgs. 41/2024 lo stabilisce, e l’art. 6, comma 5 elenca tra i requisiti una società di capitali con sede nello spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara. Termini della concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
L’elenco ADM e la sua lettura
L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito. L’elenco non ha una colonna per i giochi, e un nome su quella riga non dimostra da sé un’offerta di scommesse sportive: a dimostrarlo è il sito o l’app dell’operatore.
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione. È il tipo di dettaglio che distingue un’offerta descritta per intero da una promessa di prodotto.
Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.
Su che cosa si può giocare
L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè l’exchange; bingo.
Il palinsesto — art. 2, lett. s) — è il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e la scommessa si accetta solo su eventi che vi rientrano. Quali sport e quali tipi di giocata il palinsesto contenga non è noto: l’elenco è dell’operatore, l’approvazione è di ADM, e la verifica pratica si fa sul palinsesto stesso.
Sul betting exchange l’art. 6, comma 1, lett. e), con l’art. 2, lett. u), consente al giocatore di essere puntatore o banco e lascia al concessionario il solo compito di mettere in contatto anonimo le parti. Le regole dell’exchange italiano sono quelle dell’operatore, e vanno cercate nella sua documentazione.
Sui minori esiste una determinazione del direttore di ADM in materia di scommesse e minori che richiama il DM 111/2006; il contenuto non è noto. Un tetto legale in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non è noto: gli strumenti che vincolano sono gli autolimiti del giocatore e il limite di deposito scelto alla registrazione.
Il Decreto Dignità e la pubblicità
Il Decreto Dignità, art. 9, D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore ed è richiamato da ADM il 28 febbraio 2024 nel testo che vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. AGCOM vigila, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m, e art. 15, comma 3). La comunicazione di ADM aggiunge che la pubblicità di operatori privi di concessione può attirare provvedimenti di AGCOM sui media.
Lo stato dell’applicazione, secondo la stampa di settore nel 2025 e nel 2026: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta, non legge, è un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: l’esito non è stato trovato e il divieto è in vigore alla data della verifica.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non è noto alcun tetto legale né ai bonus né ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore.
La tassazione delle vincite
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (art. 4, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025) è pari al 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite secondo la stampa di settore. Le scommesse a quota fissa sui cavalli pagano le stesse aliquote, in precedenza al 43 % e al 47 %. Le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se gli accrediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Il giocatore, invece, non paga: le vincite pagate da un concessionario con titolo ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario — tassate alla fonte, il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla, secondo la stampa di settore nel 2024 e nel 2026. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per la propria posizione conviene consultare un commercialista.
Il quadro cambia fuori dal perimetro. La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 141/E del 30 dicembre 2010 tratta le vincite online come redditi diversi (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. In sintesi: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
L’offerta illegale e il blocco
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di servizi internet e i prestatori di pagamento che violino un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso; il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, con aggiornamenti del 2026 che aggiungono da decine a centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono in poche ore: il risultato si dice oscurati.
Sul lato del giocatore la regola la enuncia ADM stessa il 28 febbraio 2024 richiamando l’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401: la legge prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.
Il confronto onesto è questo: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza titolo non porta nulla di tutto ciò, è esposto al blocco DNS e, per come ADM stessa scrive la regola, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore.
I dieci concessionari del confronto
Quello che segue non è una classifica e non è una raccomandazione. È la lettura di dieci operatori presenti nell’elenco ADM al 25 ottobre 2026, descritti su ciò che le loro condizioni e le loro app dichiarano. Le offerte sono riportate come le espongono gli operatori stessi, e la voce di costo — margine, requisiti di puntata, scadenze — è quella che conta.
BetFlag: identificazione con SPID e bonus al 100 % del primo deposito
BetFlag è il concessionario che tratta l’identificazione come una funzione e non come un ostacolo. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Sulla scadenza dei 30 giorni per la validazione senza SPID, il vantaggio è evidente: chi entra con SPID non ha una data di scadenza appesa al conto.
Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Un tetto di 5.000 € è il tipo di numero che va letto insieme al resto. Un bonus accreditato su saldo è denaro che compare nel conto, e come ogni accredito va verificato nei suoi requisiti prima di considerarlo prelevabile: la pagina dell’operatore è il posto dove si legge, il saldo non dice nulla sulle condizioni di uscita.
Concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a., sito .it proprio.
Il verdetto: la combinazione tra SPID come strada principale e un tetto di bonus alto rende BetFlag interessante per chi apre un conto una volta e lo usa a lungo. Chi cerca il bonus lampo da spendere in una serata troverà qui regole da leggere.
William Hill: la freebet settimanale legata alla multipla
L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Vale la pena fermarsi sui numeri, perché sono tutti condizioni. Cinque eventi e quota complessiva minima 10.0 sono un requisito di difficoltà, non di importo: la puntata da 20 € è la parte facile, l’azzeccare cinque selezioni è la parte che non si compra. Aggiungi che una freebet non è denaro contante e il valore reale del premio si misura sul rendimento atteso, non sui 5 €.
Un tetto di 100 € dice anche altro: l’iniziativa è pensata per durare una stagione, non per essere sfruttata. Le 20 settimane circa di Serie A valgono meno del massimo se salti qualche multipla, e la condizione della quota minima resta identica ogni volta.
Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, sito .it proprio.
Il verdetto: la freebet premia chi gioca già multiple a cinque selezioni. Chi gioca singole non ha alcun motivo di cambiare formato per 5 € settimanali, e il requisito della quota minima 10.0 lo dice chiaramente.
Betfair: i mercati combo e la sezione Supercombo
L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate.
Il marchio è legato storicamente all’exchange, il formato in cui il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le parti. Le regole dell’exchange italiano sono quelle dell’operatore e vanno lette nella sua documentazione. Sui mercati combo, invece, il costo è il solito: più gambe, più margine, con l’etichetta «quote maggiorate» che si applica a una parte dell’offerta e non all’insieme.
Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito .it proprio.
Il verdetto: la struttura dell’offerta è quella di una piattaforma costruita per chi vuole scegliere il prezzo, non per chi vuole la schedina preconfezionata. La sezione combo esiste, ma il vantaggio competitivo di questo marchio sta altrove, e chi cerca il formato tradizionale lo troverà più dettagliato altrove.
bet365: mercati live, diretta TV e Bet Builder+
bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
I numeri dichiarati sono quelli di un operatore che lavora sul volume: decine di migliaia di mercati live, la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi l’anno tra calcio, NBA e NFL, statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. A questi si aggiungono le Quote Maggiorate su centinaia di mercati al giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.
Bet Builder+ merita una nota di costo. Una combinazione costruita dall’operatore su eventi selezionati non è un mercato concorrenziale: il prezzo lo fa una sola parte. Gli strumenti di gioco responsabile del marchio comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, con il rimando al Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 per i residenti in Italia.
Concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito .it proprio.
Il verdetto: la profondità della copertura live è la ragione per aprire questo conto e anche il suo rischio, perché il mercato live è il posto dove si decide più in fretta. Chi punta pre-match troverà un’offerta larga ma non economica.
Eurobet: palinsesto larghissimo, dai campionati ai reality
L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.
La larghezza è la firma del marchio e anche la sua trappola. Un palinsesto che include le elezioni è un palinsesto dove il confronto tra operatori sulle quote si assottiglia fino a sparire: su un evento che nessun altro prezza, il margine lo decide una parte sola. Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo.
Nella sezione Virtuali si gioca su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Ai nuovi iscritti sono riservate promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; l’assistenza è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ. Sui requisiti di quelle promozioni, però, l’operatore non dettaglia qui, e la pagina delle condizioni resta il posto dove andarli a leggere.
Concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito .it proprio.
Il verdetto: la varietà è un servizio per chi cerca l’evento che altri non hanno, e un costo per chi cerca il prezzo migliore sulle partite di cartello. Il marchio appartiene alla famiglia che gestisce anche altri due siti con titolo proprio, e questo dice molto su quanto il gruppo creda nel formato generalista.
AdmiralBet: limiti e autoesclusione scritti per intero
Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Il registro richiede un secondo passaggio, perché è quello che cambia la sostanza: alla registrazione l’operatore chiede di fissare limiti di spesa, ricarica e tempo, con un iter di variazione che rispetta le tempistiche descritte sopra.
Su due meccanismi che quasi nessun concorrente spiega per esteso, questo marchio scrive durate, soglie e tempi di decorrenza. Non è generosità: è una scelta redazionale che rende il conto prevedibile. Prevedibile significa che puoi calcolare in anticipo cosa succede se domani vuoi alzare il tetto o fermarti per tre mesi.
Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sito .it proprio.
Il verdetto: la trasparenza sugli strumenti di protezione è il vero contenuto dell’offerta, e vale più di una promozione perché non scade. Chi vuole sapere in anticipo come funzionerà il proprio limite troverà qui le risposte scritte, e chi non le cerca troverà comunque le risposte il giorno in cui serviranno.
StarCasinò: il marchio casinò con un bookmaker dentro
L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
L’ordine con cui l’operatore presenta le cose è l’informazione: il casinò viene prima, le scommesse sportive sono la seconda voce. Sul piano pratico non cambia nulla nella licenza — la concessione è per sito e il sito ha il suo numero — ma cambia il contesto in cui il saldo vive. Un conto che ospita slot e casinò live è un conto in cui il denaro destinato alle scommesse e quello destinato al gioco da casinò stanno nello stesso posto, e i limiti di deposito che hai fissato valgono per l’insieme. Non è un difetto del marchio: è una cosa da sapere prima di aprire quel conto e non dopo.
Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited, sito .it proprio.
Il verdetto: chi arriva a StarCasinò per il calcio trova il calcio, ma il saldo non distingue gli scopi. Chi vuole tenere separate le due attività farebbe meglio a cercare un operatore in cui le scommesse siano il prodotto principale.
Lottomatica: copertura ampia, streaming e virtuali
L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. I virtuali dell’app comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
La combinazione tra campionati nazionali, streaming e virtuali disegna un operatore che vuole coprire l’intera giornata: dalla partita alla corsa simulata, senza interruzioni. La copertura dichiarata resta però quella dell’operatore, e su ogni mercato il prezzo va confrontato: la profondità del palinsesto non dice nulla sul margine applicato.
Il titolo è di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., con concessione ADM n. 16010 e sito .it proprio.
Il verdetto: il marchio è quello che più si avvicina all’idea di un operatore generalista completo, e la società alle spalle è la stessa che gestisce il marchio Goldbet. Il rovescio è che su un palinsesto così vasto il controllo del prezzo diventa un lavoro, e chi non lo fa paga la comodità.
Sisal: oltre 1.000 eventi al giorno e la funzione Cash Out
Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.
Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Il Cash Out è il punto su cui vale la pena ragionare. Chiudere prima significa accettare il prezzo che l’operatore propone in quel momento, e quel prezzo è suo: non è quotato da nessun altro e incorpora il margine di chi lo formula. È uno strumento comodo e non un affare.
Sul bonus di benvenuto la procedura è quella comune: bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. Requisiti di puntata e scadenze non sono dettagliati qui, e si leggono nelle condizioni del sito.
Concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sito .it proprio.
Il verdetto: il volume di eventi e la diretta gratuita sono argomenti concreti per chi scommette tutti i giorni, e il Cash Out è il tipo di funzione che si usa una volta e poi si usa sempre. Il costo sta tutto nella formula del prezzo di chiusura, che resterà un prezzo fatto in casa.
NetWin: 1X2, combo bet e virtuali a partenza rapida
L’app NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
Gli esports sono la nota che distingue il palinsesto dalla media dei concorrenti: sono un’area in cui l’offerta italiana è disomogenea e in cui il confronto tra operatori è ancora possibile, perché pochi la presidiano allo stesso modo. Le partenze ogni 2 minuti nella sezione virtuale vanno invece lette come un avviso: a quel ritmo il tempo per verificare una quota non esiste.
Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito .it proprio.
Il verdetto: un’offerta costruita per chi vuole un catalogo largo senza pagare il prezzo della copertura live più profonda del mercato. Sui campionati principali farà il suo lavoro; su un mercato secondario raro conviene verificare che il palinsesto lo esponga davvero prima di aprire il conto.
SNAI: My Combo, sistemi e virtuali
L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.
La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. È un formato intelligente e va detto: consente di esprimere due letture della stessa partita senza impilarle su eventi diversi. Il prezzo resta però una quota unica costruita dall’operatore, e su una costruzione l’unico margine che esiste è il suo.
SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. Il marchio è il più antico del gruppo e la sua copertura sui sistemi lo conferma: chi usa i sistemi ha qui il formato che cerca.
Concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sito .it proprio.
Il verdetto: la combinazione tra sistemi, My Combo e virtuali lo rende il riferimento per chi costruisce i propri biglietti invece di sceglierli da una lista. Sui mercati rari come rigori ed espulsioni, però, il margine è quello di una costruzione proprietaria, e non c’è modo di confrontarlo.
Il bonus in cifre: quanto costa davvero
I bonus di benvenuto sul mercato italiano seguono due modelli. Il primo è un bonus accreditato su saldo, come il Welcome Bonus Sport di BetFlag al 100 % del primo deposito fino a 5.000 €. Il secondo è un buono gratuito di importo fisso, come la freebet da 5 € settimanali di William Hill, che si accumula fino a 100 € in una stagione di Serie A per chi gioca una multipla da almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Sul secondo modello si può fare un conto che il primo non consente, perché l’importo è noto. Un buono gratuito di 5 € di cui non viene pagata la puntata, giocato su un mercato a due vie con quote come 1,90 e 1,90, vale in media il prodotto tra l’importo, il rapporto tra quota meno uno e quota, e la quota di ritorno del mercato: 5 € × (1,90 − 1) / 1,90 × 0,95, che dà circa 2,25 €. È il valore medio del buono su questo mercato e con questa ipotesi, e non dice se il buono vincerà: su cinquanta buoni identici il rendimento si avvicina a quella cifra, su uno solo può valere 9,50 € o zero.
Il confronto con il primo modello non si può fare senza i requisiti di puntata, che gli operatori dettagliano nelle proprie condizioni. Dove il requisito non è dichiarato sull’app, l’unico posto dove leggerlo è il contratto: se non lo trovi prima di depositare, hai già deciso senza l’informazione.
Che cosa resta fuori dagli obblighi di un .com
Prima di chiudere il giro dei marchi, una riga che vale per tutti. Nessuno degli operatori descritti in questa sezione è pubblicizzato nei termini che il Decreto Dignità vieta, e nessuno è in grado di pubblicizzare una promozione nel modo in cui un sito estero farebbe. Il divieto, in vigore e applicato da AGCOM, è anche il motivo per cui i bonus italiani sono descritti con sobrietà: non è pudore, è la legge.
Domande frequenti sulle scommesse sportive con concessione ADM
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo su eventi che rientrano nel palinsesto preparato dal concessionario e approvato da ADM, il programma di eventi e tipi di giocata previsto dall’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024. L’elenco comprende scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi anche simulati e su corse dei cavalli, oltre a totalizzatori, ippica nazionale, giochi di abilità, exchange e bingo. Quali sport e tipi di giocata il singolo operatore esponga si verifica sul suo palinsesto.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si controlla l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM e il numero di concessione stampato nei termini dell’operatore. Al 25 ottobre 2026 l’elenco conta 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per azienda, ed è assegnata con gara pubblica per un massimo di nove anni senza rinnovo. Un nome nell’elenco non dimostra da sé un’offerta di scommesse sportive.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno complessivo è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a 2,50 restituiscono 25 €. Il profitto netto è la puntata per la quota meno uno, quindi 15 € nello stesso caso. Su una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un prezzo unico, e il ritorno si calcola su quello. Il calcolo è aritmetica pura e non dice nulla sulla probabilità che la giocata passi.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci di tutte le quote di uno stesso mercato: su un esempio a due esiti quotati 1,90 e 1,90 la somma è 1,053 e la quota di ritorno vale 0,95. Il margine è la differenza tra il 100 % e quella quota di ritorno, quindi circa il 5 % su quel mercato. Su un mercato principale con concessione italiana la banda resta tra il 4 % e il 6 %, e sale sui mercati secondari e sulle combinazioni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario con titolo ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica — 20,5 % sulla rete fisica e 24,5 % a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite — cade sul concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per la propria posizione conviene consultare un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, oltre a tetti di ricarica, spesa e tempo di gioco giornalieri. Le variazioni seguono le regole standard di protezione: restrizioni immediate e aumenti con 7 giorni di attesa. La cifra del limite che ADM fissa nella gara di concessione non è nota, quindi il tetto concreto è quello che scegli tu.
Competizioni – Bonus Piuvantaggiosi
Contenuto creato dal team «Bonus Piuvantaggiosi»
