Cartellini scommesse 2026 — guida ai mercati su gialli e rossi dei concessionari ADM
Sui mercati cartellini di William Hill un cartellino giallo pesa 1 punto, un rosso diretto 2 punti e un doppio giallo seguito dall’espulsione 3 punti per giocatore. Sono numeri piccoli, e reggono una decisione che non lo è: se il difensore che hai puntato prenda il secondo giallo al minuto 88 o non lo prenda affatto. La partita finisce con la stessa sequenza di falli, la schedina no.

Cosa cambia tra un concessionario e l’altro sta in tre punti — il regolamento con cui si contano i cartellini, il numero di partite che il mercato copre, la quota che ti viene offerta su quella conta. Ci si addentra per gradi.
*Dati verificati al 3 Novembre 2026: concessionari e numeri di concessione confrontati con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).*
Che cos’è una scommessa sui cartellini e dove stanno i punti
Il mercato cartellini è un mercato derivato. Non ti chiede chi vince, ti chiede come si comporta l’arbitro. Esistono due famiglie ben distinte, e distinguerle è metà del lavoro di chi legge una schedina.

La prima conta le ammonizioni. Il mercato si chiude sul numero di gialli distribuiti tra le due squadre, oppure su una soglia per singola squadra, oppure ancora su un singolo giocatore. La seconda conta i punti disciplinari, dove il cartellino rosso vale più del giallo e la somma finale diventa un numero su cui si apre Under o Over. Le due famiglie si assomigliano nel nome e non nel regolamento: un’espulsione che nel conteggio dei gialli non esiste, nei punti cartellino pesa il doppio di un’ammonizione.
Fondam | cartellini-scommesse-fondamen | Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno | Per i punti cartellino di William Hill un doppio giallo con rosso vale 3 punti e un rosso diretto vale 2 punti.
Il dettaglio che pesa davvero è chi entra nel conteggio. In un mercato sui cartellini gialli e rossi le giocate di William Hill riguardano soltanto i giocatori in campo: restano fuori i cartellini del giocatore in panchina, dell’allenatore e di ogni altro membro dello staff, così come le espulsioni che arrivano dopo il fischio finale. Chi non legge quelle righe punta su una panchina esclusa e poi discute con l’assistenza.
C’è poi il problema della fonte. Il regolamento di William Hill referta risultato, marcatori e cartellini sulla base dei dati del sito ufficiale della manifestazione e ricorre ai dati OPTA soltanto quando quelli non siano disponibili, con la registrazione video della partita come ultima spiaggia in casi particolari. Tradotto: se il tuo conteggio non coincide con quello del book, la discussione non si gioca sui fotogrammi che hai in testa.
Su alcune piattaforme infine il cartellino non è un mercato a sé ma un’opzione dentro una costruzione più larga. Il Player Builder di William Hill combina sulla stessa partita un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta. Quando il giallo entra in una combo, la quota sale e l’analisi si complica: ogni selezione aggiuntiva deve realizzarsi.
Dove il cartellino compare nel palinsesto
La domanda pratica è quale mercato hai davanti sullo schermo. I grandi operatori lo collocano dentro il calcio, accanto alle voci di sempre. Tra i mercati di calcio di Goldbet, oltre a 1X2, marcatori e numero di goal, figurano le scommesse sui cartellini. Su SNAI Sport il cartellino compare accanto al risultato esatto, al numero di goal, ai tiri in porta e ai rigori, insieme alla funzione Cash Out per chi vuole chiudere la schedina prima della fine dell’evento.

Il cartellino arriva spesso negli stessi menu delle espulsioni e dei rigori, perché tutti e tre raccontano una partita che non è ancora decisa dal punteggio. Questa è la ragione per cui li trovi anche sulle partite di cartello, quelle in cui il mercato 1X2 è ormai troppo carico di denaro per offrire un prezzo interessante.
Su Betfair Sport la struttura dei mercati è organizzata per famiglie — Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo — con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. Su Betsson l’offerta pre-match e live copre migliaia di eventi con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Che il singolo cartellino stia in una di queste voci o in un menu a parte è cosa da verificare sul palinsesto di giornata, non da dedurre dal nome della sezione.
Come si costruisce una schedina sui cartellini
Sul cartellino si gioca con le stesse forme del resto del calcio. La singola chiede una previsione sola ed è l’unico formato in cui la quota riflette davvero la probabilità di quella previsione: puntare su «più di 4,5 cartellini nel derby» è un pronostico, non tre pronostici in fila.
SNAI mette in fila singole, multiple e sistemi sui propri mercati, e la funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket compresi, in un biglietto con quota unica. Quella quota unica è il punto: si moltiplica per ogni selezione aggiunta, e con essa si moltiplica il numero di cose che devono andare bene.
Il sistema merita una riga a parte perché il nome confonde. Un sistema è una copertura: giochi diverse combinazioni delle tue selezioni e speri che almeno una regga. Con i cartellini, dove il numero di soglie è alto, il costo in puntate cresce in fretta. Chi non è abituato fa presto a spendere dieci volte la puntata che aveva in mente.
La multipla è la forma che il regolamento dei bonus premia e che il regolamento punisce. Premia, perché le condizioni di molti bonus chiedono multiple con un numero minimo di selezioni. Punisce, perché ogni selezione aggiuntiva è una condizione ulteriore, e un giallo al minuto 92 può far cadere un biglietto che aveva tutto il resto giusto.
Quota, segno e prezzo reale
Prima ancora di guardare un’offerta conviene leggere il segno della quota. In Italia si scrive con la virgola: 1,85, non 1.85. Chi legge una quota in formato decimale sa già che il numero include il capitale: una vincita di 18,50 € su una puntata di 10 € a quota 1,85 significa 8,50 € di profitto e dieci euro restituiti.
Poi c’è la seconda quota. Nelle multiple tutte le selezioni devono realizzarsi, e il destino del biglietto segue la selezione più fragile. È esattamente per questo che un mercato da un punto per giallo è più adatto alla singola che alla multipla a sette eventi.
La verifica che resta in mano al lettore è semplice: scegli un mercato con due esiti, somma gli inversi delle due quote e controlla quanto avanza. Quell’avanzo è il margine. Il conto completo arriva più sotto, perché è il numero che decide quanto costa ogni scommessa prima ancora che la partita cominci.
Quanto trattiene il bookmaker su un mercato a due esiti
Prendiamo un mercato a due esiti illustrativo a quota 1,90 e 1,90. Non è un prezzo quotato: è l’esempio con cui si legge una quota qualsiasi. Sommando gli inversi delle due quote si ottiene la quota di ritorno del mercato, e 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90) fa 0,95. Il margine è quello che resta: 1 − 0,95 = 0,05, cioè il 5 % di tutto ciò che passa su quel mercato.
Detto in modo utile, il bookmaker incassa 5 centesimi su ogni euro giocato sull’1X2. Su mille euro di giocate sullo stesso mercato restano a lui circa cinquanta euro, e questa non è una proprietà del singolo bookmaker: è l’aritmetica di una quota a due esiti quotata 1,90 e 1,90.
Il punto è che 5 % è una stima illustrativa e non un valore di mercato. La forbice dei prezzi è una banda. Su un mercato molto giocato come l’esito finale di una partita di Serie A il margine tende a stare basso, anche sotto il 5 %; su un mercato di nicchia con poche linee aperte sale, e sopra il 7-8 % non è raro. Da lì la conseguenza pratica per chi gioca sui cartellini: il mercato è piccolo, poche partite, pochi operatori che lo quotano davvero, e il prezzo offerto sull’Over 4,5 cartellini di un derby di provincia non è mai generoso come quello sull’esito finale.
Vale anche il contrario, ed è la parte che nessuno scrive sulla pubblicità: un operatore che propone quote più alte sul cartellino non è generoso per bontà d’animo, sta comprando visibilità su una linea dove il volume è basso e il costo di sbagliare la quota è contenuto. È una scelta commerciale, non un regalo.
Il margine non è una tassa e non è una commissione separata: non compare da nessuna parte nel tuo estratto conto. È già dentro il numero che leggi. Per questo l’unico modo di confrontare due prezzi è confrontare le quote.
Come scegliere tra dieci concessionari: i criteri che contano
La classifica che segue non è una gara a chi ha il bonus più grosso. Sui cartellini le domande giuste sono quattro, e la prima non è la quota.
Il mercato c’è o non c’è. Una quota bella su un mercato che non viene offerto non serve a nulla. Il primo filtro è quindi la presenza: chi mette i cartellini dentro il calcio, chi li offre solo sulle grandi competizioni, chi li ha soltanto dentro un costruttore di giocate.
Il regolamento dei punti. Le differenze tra un operatore e l’altro non stanno nella percentuale ma nella definizione. Il numero di punti assegnato, chi entra nel conteggio, cosa succede a un’espulsione dopo il novantesimo e quale fonte viene usata per refertare. Sono le clausole che decidono una scommessa, non le virgole del bonus di benvenuto.
La larghezza del palinsesto. Un mercato cartellini su una partita di cartello è facile da trovare. Su un campionato minore o su una coppa internazionale di secondo livello è un’altra storia. Chi gioca spesso questo mercato lo sa: la copertura reale la scopri il sabato pomeriggio, non nella pagina delle promozioni.
Il costo del bonus che accompagna il mercato. Un bonus di benvenuto che si sblocca solo con multiple da cinque selezioni a quota minima alta è una macchina che ti spinge fuori dai mercati di nicchia. Il cartellino, per sua natura, ci finisce dentro solo se lo abbini ad altre quattro cose.
Su questi quattro punti si costruisce il confronto. Il resto — la grafica dell’app, il colore del bottone di iscrizione — non entra nel giudizio.
I quattro modi di leggere i punti di un cartellino
Le differenze regolamentari si capiscono meglio su quattro casi concreti. Il primo è il giallo semplice: vale un punto. Il secondo è il rosso diretto, che nel conteggio a punti di William Hill vale due punti. Il terzo è il doppio giallo seguito dall’espulsione, che vale tre punti. Il quarto è il giallo in un mercato che conta soltanto le ammonizioni, dove William Hill assegna due punti al doppio giallo e non considera alcun cartellino rosso nel computo finale.
La sorpresa, per chi si avvicina, è l’ultima riga. Un giocatore espulso per doppia ammonizione in un mercato «solo gialli» non vale tre volte un ammonito: ne vale due. E se l’arbitro estrae il rosso diretto, quel cartellino nel mercato gialli semplicemente non esiste.
Il tetto chiude il ragionamento. Il massimo è di tre punti per giocatore, il che significa che un difensore con due gialli e un’espulsione diretta nella stessa partita — caso raro, non impossibile — non porta punti aggiuntivi oltre il tetto. Le soglie dell’Over vanno lette tenendo conto di questo limite: in una partita con molti cartellini ma distribuiti, il conteggio cresce; in una partita con un solo protagonista disciplinare, si ferma.
Come sono fatte le concessioni ADM
Panorami | ADM | Stato | —.
Il quadro delle concessioni si legge su tre livelli. Il primo è il numero e il titolare: la concessione è intestata a una società, non a un marchio, e il marchio sull’appartiene a un’altra entità. Il secondo è la titolarità del sito: la concessione è per sito, quindi lo stesso gruppo può gestirne più di uno. Il terzo è cosa la concessione abilita: il titolo copre le scommesse sportive a quota fissa, ma il concessionario può detenere anche poker, giochi di abilità, casino, exchange e bingo in qualunque combinazione, e nessun elenco pubblico dice quali di questi un singolo sito offra.
Da questo derivano due conseguenze pratiche. La prima è che il numero di concessione va letto nelle condizioni dell’operatore, ed è lì che trovi anche la società titolare: è il dato che serve quando devi segnalare un problema a un’autorità. La seconda è che un marchio presente in una lista comparativa non è per ciò stesso un concessionario: lo è se ha una riga nell’elenco ADM, e quel marchio può benissimo avere una licenza estera e nessuna concessione italiana.
Che cosa fanno gli altri operatori sui cartellini
Il mercato non finisce con le dieci piattaforme che hanno una riga in questa lista, e non tutte le dieci trattano il cartellino allo stesso modo.
Su Sisal l’app mette in fila la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. L’offerta disciplinare qui è larga, e il cartellino convive con le espulsioni dentro lo stesso gruppo di mercati speciali.
Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La copertura calcistica è ampia e il live è la parte su cui il prodotto è costruito.
Betfair Sport organizza i mercati per famiglie — Esito Finale, Under/Over, Multigol, combo — e riserva alla sezione Supercombo le combo e i mercati unici a quote maggiorate. Il modo in cui una piattaforma raggruppa i mercati dice molto su dove mette gli sforzi di prezzo.
Betsson offre pre-match e live su migliaia di eventi con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Planetwin365 punta sullo streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo: multisport, ma senza una specializzazione disciplinare dichiarata.
StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò. È una piattaforma con il casinò davanti e il book dietro: chi cerca il mercato cartellini la trova comoda solo se il resto del prodotto non gli serve.
Su Eurobet l’app copre scommesse singole, multiple e sistemi e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets. È la struttura classica, senza fronzoli, e il cartellino ci sta dentro come qualunque altro mercato di calcio.
Goldbet offre schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e chi scarica l’app e si registra può ricevere il bonus di benvenuto. Che il cartellino sia tra i mercati proposti è cosa che il suo stesso listino di calcio dichiara.
Verifica delle concessioni, controlli di età e iscrizione
Il punto di partenza è che la concessione è per sito e non per azienda. Il gruppo Eurobet Italia gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale: tre indirizzi, un solo titolare. Chi confronta due siti dello stesso gruppo non sta confrontando due operatori diversi.
Il secondo punto è la composizione societaria. Dietro un marchio olandese o maltese può esserci una società italiana con sede in Italia, e i due nomi non coincidono mai per caso: la concessione è intestata alla società, il marchio è solo l’insegna. Chi cerca quale azienda risponde di un conto lo trova nelle condizioni contrattuali, non nel logo.
Il terzo punto è il divieto per i minori. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e questo è un principio che la legge italiana fissa e che le condizioni di concessione traducono in un obbligo per l’operatore. Non è una raccomandazione: è una condizione del titolo.
Il quarto punto è l’iscrizione, ed è qui che il lettore trova il primo scoglio pratico. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. SPID e CIE non sono un’alternativa decorativa: sono il modo più rapido di arrivare a un conto validato, e senza di essi l’account va comunque confermato entro i termini previsti, altrimenti resta sospeso e i prelievi bloccati.
Il filtro delle concessioni, in pratica
Il controllo che un lettore può fare da solo ha tre passaggi e nessuno richiede di chiamare nessuno.
Si parte dall’elenco pubblico di ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. Si cerca il nome del marchio o della società. Si legge il numero di concessione e lo si confronta con il numero che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni. Se i due numeri coincidono, il marchio ha una concessione italiana; se il marchio non compare nell’elenco, la licenza che esibisce è di un altro paese e non vale in Italia.
L’elenco ADM non ha però una colonna per i giochi. Una riga nell’elenco dice che il soggetto può offrire gioco a distanza, non che offra scommesse sportive. Quella parte la verificano il sito e l’app dell’operatore: se il palinsesto calcistico c’è e il mercato cartellini è quotato, l’offerta esiste. Se non c’è, la riga nell’elenco non la inventa.
Il terzo controllo riguarda il numero di righe. Al 25 ottobre 2026 l’elenco contava 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito in .it. Sono i titoli assegnati, non l’universo dei marchi che fanno pubblicità in Italia.
Cosa cambia con una concessione italiana
La concessione non è un bollino ornamentale. È il documento che attiva, nello stesso momento, quattro cose.
Il palinsesto approvato. Una scommessa si può prendere solo su eventi che rientrano nel palinsesto preparato dal concessionario e approvato da ADM, e ADM aggiunge gli eventi uno alla volta: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore. Fuori da quel programma, la giocata non è ammessa.
La vigilanza. L’offerta resta sotto il controllo dell’agenzia che rilascia il titolo e dei suoi accertamenti.
Gli strumenti obbligatori. Gli operatori devono mettere a disposizione del giocatore limiti e strumenti di autoesclusione, e il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi attivo dal 2018, blocca l’accesso su tutte le piattaforme online con concessione ADM e sulle sale fisiche.
Il foro. Una controversia con un concessionario italiano si discute in Italia, davanti a un giudice italiano, con un’autorità di vigilanza nazionale a cui rivolgersi.
La legge italiana: cosa si può giocare e cosa succede se il sito non ha la concessione
Il quadro normativo italiano è definito da due testi. Il primo è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Il secondo è il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito nella legge 96/2018, il cosiddetto Decreto Dignità.
Normati | cartellini-scommesse-normati | Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna | Tra i mercati di calcio di Goldbet, oltre a 1X2, marcatori e numero di goal, figurano le scommesse sui cartellini.
Una generazione fa l’autorità di settore si chiamava AAMS, e il mercato continua a dire AAMS. Oggi la sigla è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Non è un dettaglio per collezionisti: chi cerca conferme sulla concessione di un sito deve cercarle sul sito dell’agenzia giusta, e il nome giusto è ADM.
L’art. 6, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè l’exchange; bingo. Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale, e il gioco è consentito solo dentro la concessione: i titoli sono «concessioni» assegnate con gara pubblica.
Le condizioni del titolo sono rigide. L’art. 6, comma 3 stabilisce che i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. L’art. 6, comma 5 indica fra i requisiti una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara. Il regime fiscale e le condizioni restano fissati per tutta la durata della concessione.
La tornata di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. Il numero va letto per quello che è: 52 titoli, non 52 operatori, perché una società può tenerne più di uno.
C’è poi la parte che riguarda direttamente chi gioca su questo mercato. L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipologie di giocate preparato dal concessionario e approvato da ADM: niente evento, niente scommessa. La lett. v) definisce le scommesse su eventi simulati, cioè gli sport virtuali mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro la concessione per le scommesse sportive. Le corse di cavalli sono due cose distinte: le scommesse sulle corse, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale della lett. c), che richiedono una concessione propria.
Anche l’exchange ha una disciplina separata: l’art. 6, comma 1, lett. e) e la lett. u) dell’art. 2 lo ammettono come gioco a sé, con il giocatore che può fare il punta o la banca e il concessionario che si limita a mettere in contatto gli uni con gli altri. La documentazione di Betfair è descritta come portatrice di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui un limite minimo per la giocata in banca di 200 centesimi con passi di 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 indica che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario.
Sul fronte del fisco, il quadro è a due facce e va tenuto separato. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504 e modificata dalla legge di bilancio per il 2025, è del 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, dopo essere state al 43 % e al 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Chi paga è l’operatore, non chi gioca.
Dall’altro lato c’è il giocatore. Le vincite pagate da un concessionario ADM non vengono tassate in capo a chi le incassa e non si dichiarano, perché il prelievo è assolto dal concessionario alla fonte e la somma arriva netta. È una lettura che la stampa di settore riporta sia nel 2024 sia nel 2026 e che non risulta confermata da una pagina di un’amministrazione fiscale: su un caso personale conviene consultare un commercialista.
Il discorso cambia del tutto per le vincite ottenute su un sito estero o privo di concessione. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche quando il sito è registrato o ospitato all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. In pratica significa nessuna ritenuta operata dal sito e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicabile non è stabilita qui, e la posizione va letta come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».
Limiti e strumenti di protezione
Le tutele non sono un’aggiunta caritatevole all’offerta: sono condizioni del titolo. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede l’auto-limitazione di tempo, spesa e perdita; i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici su durata e spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
Il momento in cui tutto comincia è l’iscrizione. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato; uno aumentato, invece, aspetta sette giorni. La regola sembra un’inezia e non lo è: è il motivo per cui un limite incassato di fretta non si sblocca altrettanto in fretta.
Ci sono poi i limiti che valgono per tutte le piattaforme insieme. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Cambia l’aritmetica delle durate, non il principio: la richiesta fatta su un sito chiude anche gli altri. Un giocatore che si autoesclude su una piattaforma e apre un conto su un’altra con concessione troverà la porta chiusa, ed è esattamente l’effetto voluto.
Il RUA è la versione anagrafica dello stesso meccanismo: attivo dal 2018, blocca il gioco su tutte le piattaforme online con concessione ADM e sulle sale fisiche. Un sito privo di concessione non è collegato al registro, quindi chi si è autoescluso lì resta senza protezione — ma quella è una riga che appartiene alla sezione sui siti senza titolo, e la ritroviamo lì.
Il capitolo rimborsi e ricariche ha una sua regola. I punti vendita ricariche dell’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 — tabaccai, ricevitorie — sono iscritti in un registro ADM, possono accreditare denaro sul conto di gioco solo su richiesta del titolare dopo identificazione, usando gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € alla settimana in totale, e non possono pagare vincite né restituire saldo. L’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. È una rete utile per chi ricarica in contanti, e inutile per chi pensava di incassare lì.
Sui metodi di pagamento gli operatori mostrano carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay o Mooney, e ciascuno pubblica la propria lista nelle condizioni. Le criptovalute presso i concessionari ADM restano una questione aperta, e non esiste una norma che elenchi i canali approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore non è confermata.
La pubblicità e i bonus: quello che il Decreto Dignità vieta e quello che non vieta
La norma sulla comunicazione commerciale è la più citata e la meno capita del settore. L’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, è in vigore, e ADM lo richiama il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che la fa rispettare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il decreto, però, contiene anche l’eccezione: promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile, e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo.
Sul fronte sanzionatorio gli anni recenti hanno una cronaca interessante. La stampa di settore riporta che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità della notifica della norma. Una proposta di modifica presentata da Forza Italia in occasione della manovra di bilancio 2026 mirava a togliere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: l’esito non è stato trovato e il divieto è in vigore alla data di verifica.
Sui bonus la distinzione è netta e serve a chi legge le promozioni con sospetto. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non esiste una soglia di legge sull’importo del bonus né un tetto ai requisiti di rigioco: importi, condizioni di puntata e quote minime vengono dalle condizioni contrattuali di ciascun operatore, ed è lì che vanno letti.
Cosa rischia chi gioca su un sito senza concessione
Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale, e la legge italiana non si limita a dirlo: costruisce un apparato di controllo e un rischio in capo a chi gioca.
L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 affida ad ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, la tenuta dell’elenco dei siti legali legati ai concessionari e di quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I prestatori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.
Il blocco funziona a livello di DNS e qualche fornitore resta indietro. Un’ordinanza del 2025, riportata come datata 24 settembre 2025, ha portato il totale a 11.481 domini; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola esatta per il risultato è «oscurati»: siti non più raggiungibili dall’Italia, non siti chiusi.
Il punto più delicato riguarda chi ci gioca. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, richiamata da ADM il 28 febbraio 2024, è esplicita: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda non è noto qui, così come non è noto un caso concreto di giocatore perseguito: la pagina riporta la regola come ADM la enuncia.
Per gli operatori c’è una norma che chiude la scappatoia: l’art. 4, comma 4-bis punisce la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.
Il confronto onesto si fa mettendo due colonne accanto. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio su dominio internazionale privo di concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, per come ADM enuncia la regola, espone chi gioca a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, e quelle licenze in Italia non valgono nulla: quella zona è senza protezione, senza registro di autoesclusione e senza un’autorità a cui rivolgersi.
Gioco responsabile: strumenti, limiti e dove chiedere aiuto
Gli strumenti esistono, e il problema è che quasi nessuno li guarda nel momento in cui servono. Si impostano all’iscrizione, quando il conto è ancora vuoto e l’entusiasmo è alto.
La prima categoria è il tempo. I limiti di durata di gioco servono a interrompere una sessione, non a gestire un patrimonio. Chi non ha mai provato un limite di tempo scopre una cosa semplice: il momento in cui ti accorgi che sarebbe servito è già passato da un pezzo.
La seconda è il denaro, e qui le regole sono concrete. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato quando il limite si abbassa e sette giorni di attesa quando si alza. La leva che riduce funziona subito; quella che allarga richiede tempo. È l’unica architettura che abbia senso.
La terza è la pausa. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia il riferimento è il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un avviso sull’attività di gioco sembra la voce più debole dell’elenco e spesso è la più utile: ti dice quante ore hai passato sulla piattaforma questa settimana, un dato che nessuno tiene a mente con precisione.
La quarta è l’autoesclusione, che è cosa diversa da una pausa. La pausa chiude una sessione, l’autoesclusione chiude il conto, e il RUA la estende anche agli altri conti aperti su piattaforme con concessione.
E poi c’è l’obbligo informativo che grava sui concessionari: l’art. 15, comma 2 del D.Lgs. 41/2024 impone a ciascuno di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
La scelta giusta è quella che costa meno tempo, non meno denaro
C’è un modo di leggere questo capitolo che vale più di un elenco di funzioni. Il giocatore che si rovina su un mercato di nicchia come i cartellini raramente si rovina per una puntata troppo grande. Si rovina per l’effetto cumulato di puntate medie ripetute su un mercato in cui il margine è alto, perché ogni euro versato su una linea con margine sopra la media lascia al book una fetta più larga del solito.
Questo cambia la gerarchia degli strumenti. Un limite di versamento settimanale, che si imposta una volta e vale per forza, protegge più di un limite per singola puntata, perché agisce sul numero totale di partite che puoi seguire con denaro in gioco. E un limite sulla spesa vale più di un limite sulla ricarica se usi carte prepagate, perché la seconda misura solo quanto carichi sul conto, non quanto giochi.
La terza considerazione riguarda il rapporto tra il bonus e le tue abitudini. Un bonus che si sblocca solo con multiple da cinque selezioni a quota minima alta ti spinge verso un tipo di giocata che non avresti scelto. Nel momento in cui rincorri le condizioni, il gioco responsabile è già finito: non stai più decidendo tu cosa giocare.
I dieci concessionari a confronto
| Brand | Concessione ADM | Offerta scommesse sui cartellini |
|---|---|---|
| Eurobet | 16012 – Eurobet Italia S.r.l. | Offre singole, multiple e sistemi su calcio e altri sport. |
| William Hill | 16044 – William Hill Malta Plc | Regole precise: giallo 1pt, rosso 2pt, doppio giallo 3pt. |
| Lottomatica | 16010 – GBO Italy S.p.a. | Copre i principali campionati e eventi con streaming live. |
| Sisal | 16020 – Sisal Italia S.p.a. | Include mercati speciali, espulsioni e Cash Out. |
| AdmiralBet | 16048 – Admiral Bet S.r.l. | Enfasi su strumenti di gioco responsabile e limiti. |
| Betsson | 16027 – Azzurri Limited | Offerta pre-match e live con mercati combo. |
| Planetwin365 | 16007 – Pwo S.p.a. | Streaming live su sport principali e multisport. |
| Betfair | 16028 – Betfair Italia S.r.l. | Offre anche Betting Exchange e mercati Supercombo. |
| StarCasinò | 16026 – Azzurri Limited | Offerta sportiva su eventi italiani e internazionali. |
| NetWin | 16035 – Netwin Italia S.p.a. | Bonus benvenuto su multiple, condizioni variabili. |
Seguono dieci schede, una per piattaforma. Per ognuna c’è il numero di concessione e la società titolare come dichiarati dall’operatore, e quello che le sue condizioni o la sua scheda dicono sul mercato in questione. Nessuna di queste righe è una raccomandazione: sono tutte concessioni italiane, la differenza sta nel prodotto.
Eurobet — la struttura classica, in app e in ricevitoria
Concessione ADM n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, su sito proprio in .it, con pagine che portano il marchio aziendale.
Il profilo di Eurobet è quello del book generalista costruito per chi vuole scommettere su tutto senza scegliere un formato. L’app copre scommesse singole, multiple e sistemi, e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets — una funzione che sembra un dettaglio e invece è il posto in cui passi più tempo di quanto immagini, perché è lì che controlli se la combinazione di ieri sera ha retto.
Il marchio appartiene a una società che gestisce più siti sotto lo stesso titolare. È una cosa da sapere quando confronti due indirizzi e credi di stare confrontando due operatori indipendenti: il gruppo è lo stesso, la concessione anche.
Sul mercato cartellini l’app non fa annunci specifici, e la verifica pratica resta quella di sempre: apri il palinsesto di una partita di Serie A e guardi se la voce c’è. Una piattaforma costruita su singole, multiple e sistemi mette il cartellino dentro la stessa griglia degli altri mercati speciali, e questo la rende adatta a chi cerca un book completo piuttosto che una nicchia.
Verdetto. Eurobet è la scelta di chi gioca la domenica di campionato con la stessa schedina da anni e vuole che tutto sia al suo posto senza dover cercare. Per chi insegue esclusivamente il mercato disciplinare è una base solida ma anonima: il prodotto regge, il prezzo no di più di quanto regga altrove.
William Hill — l’unico che spiega le regole prima che tu scommetta
Concessione ADM n. 16044 — William Hill Malta Plc, su sito proprio in .it.
Il regolamento di William Hill è il documento più utile che questa nicchia abbia prodotto, perché spiega per iscritto come si contano i punti. Un cartellino giallo vale 1 punto e un cartellino rosso vale 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore. Nei punti cartellino un doppio giallo con l’espulsione vale 3 punti e un rosso diretto vale 2 punti. Nei mercati che contano soltanto i gialli l’azienda assegna due punti al doppio giallo e non considera alcun cartellino rosso nel conteggio finale.
Il perimetro chiude un capitolo che altrove resta ambiguo. Nei mercati sui cartellini gialli e rossi le scommesse riguardano soltanto i giocatori in campo: sono escluse le espulsioni di giocatori in panchina, allenatori e altri membri dello staff e quelle comminate dopo la fine della partita. Chi ha mai visto un allenatore prendere il rosso al 90° sa quanto quella riga valga.
Anche la catena di refertazione è dichiarata: risultato, marcatori e cartellini si refertano in base ai dati del sito ufficiale della manifestazione; solo se non disponibili si usano i dati OPTA e, in casi particolari, la registrazione video del match. Il Player Builder aggiunge un livello di costruzione combinando sulla stessa partita un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta.
C’è poi l’offerta di benvenuto, e la sua aritmetica va letta con attenzione. Il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.
Verdetto. Sono i tre punti per giocatore e il confine dei giocatori in campo a fare la differenza, non il regalo di benvenuto: una piattaforma che scrive il proprio regolamento nel dettaglio elimina la discussione sull’88° minuto, e per un mercato che si decide sui dettagli è la qualità che conta di più. Chi punta su un singolo giocatore ammonito trova qui le regole, non le supposizioni.
Lottomatica — la copertura che parte dalla Serie A
Concessione ADM n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su sito proprio in .it.
Lottomatica costruisce il prodotto intorno al campionato italiano. Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi compongono l’offerta, con quote e risultati in tempo reale e lo streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Il live non è una funzione accessoria: è la spina dorsale di tutta l’esperienza.
Sul lato dei mercati la larghezza non è dichiarata nei dettagli, e la verifica va fatta sul palinsesto di giornata. Una piattaforma costruita su un campionato specifico tende a quotare il cartellino sulle partite di quel campionato: le grandi sfide sì, le trasferte di coppa con squadre di secondo livello molto meno.
C’è infine una sfumatura da tenere presente, ed è nello stesso gruppo un’altra piattaforma con un listino di calcio che elenca espressamente le scommesse sui cartellini. Chi cerca il mercato disciplinare dentro la galassia di questo titolare farà meglio a controllare entrambi gli indirizzi prima di aprire il conto.
Verdetto. La copertura del campionato italiano è il suo argomento, e lo streaming live il suo vantaggio pratico. Chi cerca il mercato cartellini lo troverà con ogni probabilità sulla partita di cartello e non su quella di provincia: la piattaforma premia chi gioca le partite che tutti guardano.
Sisal — la libreria di mercati speciali più fitta
Concessione ADM n. 16020 — Sisal Italia S.p.a., su sito proprio in .it.
Sisal è la piattaforma che mette in vetrina più variazioni sul tema della partita singola. La Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni stanno tutti nella stessa offerta, con il Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Il cartellino vive in questo contesto, dentro il gruppo dei mercati disciplinari. È la casa naturale per chi non si accontenta del mercato principale e vuole la voce che riguarda l’arbitro: la densità delle alternative significa che puoi costruire la stessa opinione su una partita in tre modi diversi, e scegliere quello che paga di più.
Il Cash Out merita una nota perché cambia la logica della giocata. Un mercato che si chiude sull’ultimo cartellino è perfetto per essere chiuso prima: se al 70° la partita è nervosa e il tuo Over è già quasi realizzato, il prezzo di uscita esiste ed è una scelta, non un ripiego.
Verdetto. Per chi vuole restare dentro il calcio ma uscire dai mercati che giocano tutti, la densità dei mercati speciali è il vero argomento, e la possibilità di chiudere la schedina prima del fischio finale la rende utilizzabile anche su pronostici che si decidono all’ultimo minuto.
AdmiralBet — gli strumenti di protezione spiegati come si deve
Concessione ADM n. 16048 — Admiral Bet S.r.l., su sito proprio in .it.
Il profilo distintivo di AdmiralBet non è il mercato ma il modo in cui organizza i propri strumenti. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato su un limite ridotto e sette giorni di attesa su uno aumentato. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Quest’ultimo passaggio è quello da capire bene. La finestra lunga del tempo indeterminato significa che l’uscita più definitiva si riapre dopo nove mesi e solo con una richiesta esplicita: non è una porta girevole, ma non è nemmeno un muro.
Sul mercato cartellini le condizioni non aggiungono dettagli e l’app non fa annunci specifici. Il libro resta quello di un operatore generalista, e il cartellino, se c’è, sta dentro il calcio come da tradizione.
Verdetto. Chi apre il conto con il limite di spesa impostato prima di depositare — invece di farlo dopo aver perso tre schedine — trova qui il percorso meglio costruito, perché la piattaforma chiede i numeri all’inizio e non li nasconde in un menu a tre livelli. Sul prezzo dei mercati di nicchia, però, non ci sono argomenti.
Betsson — profondità di offerta, dal pre-match al live
Concessione ADM n. 16027 — Azzurri Limited, su sito proprio in .it.
Betsson copre pre-match e live su migliaia di eventi con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È il profilo del book internazionale con radici scandinave: la quantità di eventi è l’argomento principale, e la quantità è ciò che serve a chi cerca un mercato sottile.
Il ragionamento è semplice. Un mercato come il cartellino esiste solo dove c’è volume di partite da coprire: su un fine settimana di campionati minori europei, una piattaforma con migliaia di eventi in listino ha più occasioni di quotare la linea disciplinare di quante ne abbia un book concentrato su tre campionati. Non è una garanzia, è una probabilità strutturale.
Sopra il prodotto pre-match e live, la piattaforma appartiene a un gruppo che detiene anche un marchio a orientamento casino, con la stessa società titolare. Chi confronta i due siti per il mercato delle scommesse sportive sta guardando due vestiti della stessa sartoria.
Verdetto. La profondità del listino è il suo argomento e vale per chi cerca cartellini su partite che non stanno in prima pagina. Il prezzo di quella profondità è un’interfaccia che chiede di sapere cosa stai cercando: qui il menu non ti prende per mano.
Planetwin365 — streaming quotidiano e multisport
Concessione ADM n. 16007 — Pwo S.p.a., su sito proprio in .it.
Planetwin365 mette al centro gli eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Il tennis tavolo in quell’elenco è la chiave: non è uno sport da copertina, è uno sport che riempie i vuoti della programmazione e tiene accesa la sezione live.
Per un giocatore di cartellini la piattaforma è un caso a parte. Il calcio c’è, ma lo streaming multisport dice dove l’operatore investe: sulla continuità della diretta più che sulla profondità del singolo campionato. Chi cerca l’Over sui cartellini di una partita di Serie A la troverà con la stessa probabilità di trovarla altrove; chi cerca la stessa linea su un torneo di pallavolo non ha motivo di aspettarsela.
Il vantaggio pratico è un altro, e riguarda l’uso combinato: se segui la partita in streaming sulla stessa piattaforma su cui hai la schedina aperta, l’informazione sui cartellini arriva prima della notifica del risultato. Non è poco, per un mercato che si decide negli ultimi dieci minuti.
Verdetto. La piattaforma è costruita per chi guarda, più che per chi analizza. Chi scommette seguendo la partita in diretta trova qui il contesto giusto; chi cerca il mercato disciplinare su un campionato specifico farà prima a verificare il palinsesto prima di aprire il conto.
Betfair — l’unico con un exchange dietro
Concessione ADM n. 16028 — Betfair Italia S.r.l., su sito proprio in .it.
Betfair ha una caratteristica che nessun’altra piattaforma di questa lista possiede: il marchio è descritto come il primo operatore con concessione 16028 a gestire il betting exchange italiano, il gioco in cui il giocatore può fare il punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto. La documentazione dell’operatore è descritta come portatrice di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui un limite minimo per la giocata in banca di 200 centesimi con passi di 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 indica che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario.
Sul lato dei mercati l’app organizza Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo riservata alle combo e ai mercati unici a quote maggiorate.
Per il giocatore di cartellini l’exchange cambia la natura della domanda. In un book tradizionale prendi il prezzo che ti viene offerto; su un exchange puoi anche offrirlo, e questo significa che il mercato disciplinare, di solito sottile, diventa potenzialmente più liquido per chi sa muoversi. Significa anche che devi sapere cosa stai facendo: mettersi in banca su un mercato con poco volume è un modo rapido di restare scoperto.
Verdetto. È la piattaforma con la meccanica più diversa da tutte le altre, e per questo o la ami o la ignori. Chi ha capito come si forma un prezzo tra punta e banca trova qui qualcosa che gli altri nove non offrono; chi vuole solo una quota da giocare troverà la stessa funzione in una veste che gli richiede più attenzione.
StarCasinò — il casinò davanti, il book dietro
Concessione ADM n. 16026 — Azzurri Limited, su sito proprio in .it.
StarCasinò è la scheda che mostra meglio di ogni altra la differenza tra una concessione e un prodotto. La piattaforma consente di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Il book c’è, ed è regolare; è semplicemente il secondo prodotto dell’elenco.
Sul mercato cartellini non ci sono indicazioni specifiche, e la logica della piattaforma suggerisce il perché: un prodotto costruito intorno al casinò non ha interesse a spingere un mercato disciplinare sottile su cui il volume è basso e il margine difficile da difendere.
C’è però un dato che vale più di una descrizione, ed è nella riga della concessione: la società titolare è la stessa di Betsson. Due marchi, due vestiti diversi, una sola azienda con titoli distinti. Chi pensava di diversificare il rischio cambiando operatore scopre che la società dietro è la stessa.
Verdetto. Chi apre questa piattaforma cerca slot e casinò dal vivo e vuole il book come servizio accessorio, e per lui il prodotto funziona. Chi ha il calcio come interesse principale, e il cartellino come interesse specifico, sta guardando la vetrina sbagliata.
NetWin — condizioni di bonus che vale la pena leggere prima
Concessione ADM n. 16035 — Netwin Italia S.p.a., su sito proprio in .it.
Per sbloccare il bonus Sport-50 NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.
Le esclusioni sono la parte che conta per chi legge questa pagina. Sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo restano fuori dal conteggio, e tre di queste quattro categorie sono proprio lo spazio in cui vive il giocatore di cartellini: una linea disciplinare si gioca spesso in live, la si chiude con il cash out quando la partita si mette bene, e la si sistema in un sistema quando le selezioni sono tante. Detto senza giri di parole: il bonus non è pensato per questo mercato.
Il requisito di puntata, peraltro, è basso rispetto alla media: tre volte il deposito in una settimana è una condizione che si chiude. Il problema non è la fatica, è la forma della giocata ammessa.
Verdetto. Il bonus si sblocca senza acrobazie se giochi multiple semplici su tre eventi a quota 2.00 ciascuno, e questa è una buona notizia per chi gioca tanti pre-match. Per chi usa sistemi o cash out è un’occasione che non lo riguarda: le condizioni lo escludono per costruzione, non per sfortuna.
Domande frequenti sui cartellini e sui concessionari
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si parte dall’elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, tenuto da ADM, e si cerca il marchio o la società. Il numero di concessione dichiarato dall’operatore va confrontato con quello dell’elenco. Se il marchio non compare, la licenza esibita è estera e in Italia non vale.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota. Con 10 € a quota 1,85 il ritorno è 18,50 €, di cui 8,50 € di profitto e 10 € di capitale. Nelle multiple le quote delle selezioni si moltiplicano fra loro, ma devono realizzarsi tutte.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si sottrae il risultato da 1. Su un mercato illustrativo a due esiti quotato 1,90 e 1,90 la quota di ritorno è 0,95 e il margine è il 5 %, che resta tale qualunque sia l’importo giocato.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
I limiti li sceglie il giocatore all’iscrizione, su base giornaliera, settimanale e mensile, e il concessionario li fissa anche in base all’età e al comportamento secondo protocolli approvati da ADM. Un limite ridotto ha effetto immediato; per aumentarlo si aspetta sette giorni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario italiano arrivano nette e non si dichiarano, perché l’imposta unica è assolta dall’operatore alla fonte. È una lettura riportata dalla stampa di settore e non confermata da una pagina fiscale ufficiale: su un caso personale conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
L’offerta senza concessione è illegale, il dominio può essere oscurato a livello DNS e, per come ADM enuncia la regola, chi partecipa a scommesse di operatori non concessionari rischia un’ammenda e l’arresto fino a tre mesi. Soprattutto mancano il RUA, la vigilanza e gli strumenti di limite obbligatori.
Mercati, regole e glossario – Bonus Piuvantaggiosi
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