Comparazione di quote di scommesse 2026: il margine nascosto dietro ogni 1,90

Updated Novembre 2026
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Un bookmaker non vende quota. Vende un servizio e si trattiene una fetta, e la fetta sta già dentro il prezzo che vedi sul banco. Chi confronta le quote senza guardare quella fetta confronta le vetrine, non i negozi.

Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno
Con le quote variabili (totalizzatore) i giocatori scommettono tra loro e la quota è definita solo dopo l'evento.

Il punto di partenza è pratico. Per le quote dei bookmaker sono tipici un payout di circa il 90 % nelle scommesse con due esiti possibili, per esempio il tennis, e di circa l’85 % in quelle con tre esiti possibili, per esempio il calcio: significa che su cento euro puntati su un mercato a due vie ne tornano indietro circa novanta, e sui mercati a tre vie circa ottantacinque. La differenza tra quei due numeri non è un dettaglio tecnico, è la ragione per cui due giocate identiche sullo stesso evento possono costare al lettore cifre diverse a seconda di dove le mette.

Nelle pagine che seguono trovano posto i meccanismi — quota, payout, margine, overround —, i formati di giocata che un bookmaker italiano mette a disposizione, il quadro normativo che decide chi può accettare una puntata in Italia e con quali tutele, e una lettura comparata di dieci concessionari che operano su siti .it. L’angolo è uno solo: quali strade esistono, quanto costa ciascuna e a chi conviene percorrerla.

Dati aggiornati al 3 Novembre 2026; le concessioni sono state verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

Quota fissa, quota variabile: due strade che non si incrociano

Chi punta per la prima volta crede che esistano due tipi di scommessa: quella che si vince e quella che si perde. Ne esistono invece due tipi di prezzo, e la differenza è la prima scelta vera sul tavolo.

Con le quote fisse il bookmaker stabilisce la quota e si pone come avversario di chi scommette; la quota vale dal momento della giocata e non può essere modificata in seguito. È il modello della quasi totalità dell’offerta online italiana: si sceglie la selezione, si legge il numero, si conferma, e quel numero è congelato. Se il mercato si muove dopo la giocata, il movimento riguarda il prossimo cliente e non il tuo biglietto.

Con le quote variabili (totalizzatore) i giocatori scommettono tra loro e la quota è definita solo dopo l’evento. Non si gioca contro una società di scommesse ma contro un montepremi, e il prezzo finale dipende da quanti soldi sono arrivati sulle varie selezioni. La conseguenza pratica è che il numero che si vede in vetrina non è la quota: è un’indicazione provvisoria che cambia fino all’ultimo secondo. La quota di restituzione è inferiore al 50 % presso gli operatori statali e arriva fino a circa l’85 % per le corse di cavalli.

Due strade, due profili di rischio. La quota fissa offre certezza sul prezzo e certezza sul calcolo della vincita; il totalizzatore offre l’opposto, un prezzo ignoto fino alla chiusura e nessuna possibilità di valutare il proprio margine in anticipo. Per chi confronta, la prima è l’unica su cui si possa fare una comparazione sensata: non si comparano due variabili ignote. La seconda ha un senso diverso — nessun avversario, un montepremi comune — che è però un ragionamento sul gioco, non sulla convenienza. ADM (ex AAMS) conosce entrambi i modelli: la legge che disciplina il settore elenca tra i giochi ammessi in concessione sia le giocate a quota fissa sia le giocate a totalizzatore.

Il fondamento aritmetico: payout, margine e overround

Il payout (quota di restituzione) indica quale parte delle puntate viene restituita ai giocatori sotto forma di vincite. Il resto — il complemento a cento — è ciò che il bookmaker tiene per sé su quel mercato, ed è l’unico modo serio di misurare quanto costa un listino.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Nelle scommesse sportive il payout si calcola sommando i reciproci delle quote di tutti gli esiti possibili e dividendo 1 per questa somma.

Nelle scommesse sportive il payout si calcola sommando i reciproci delle quote di tutti gli esiti possibili e dividendo 1 per questa somma. Con le quote 1,25 / 5,00 / 10,00 si ottiene circa il 90,91 %. Il procedimento è lo stesso che il bookmaker usa al contrario quando costruisce il listino: parte dalle probabilità che stima e ci spalma sopra il proprio ricavo.

Qui entra in scena la parola che nessun operatore mette in home page. I bookmaker calcolano le quote in modo che le probabilità implicite di tutti gli esiti insieme superino il 100 %; l’eccedenza si chiama overround ed è il guadagno del bookmaker a libro bilanciato. Libro bilanciato significa una situazione in cui le puntate dei clienti sono distribuite tra gli esiti più o meno come i rischi del listino: in quel caso l’operatore incassa la sua percentuale senza esporsi al risultato.

La probabilità implicita di una quota decimale è il reciproco della quota: la quota 1,01 corrisponde al 99,01 %, la quota 2,00 al 50,00 % e la quota 4,00 al 25,00 %. Sommare quei reciproci è il modo in cui si scopre l’overround senza chiamarlo per nome.

Quanto ci costa un listino a 1,90 per lato

Facciamo i conti su un mercato illustrativo a due vie, 1,90 contro 1,90: non è un prezzo quotato da nessuno, è un esempio costruito per far vedere il meccanismo.

Due quote identiche a 1,90 danno un reciproco di 1 ÷ 1,90 per ciascun lato, cioè circa 0,5263 a lato, e la somma dei due reciproci sta a circa 1,0526: il payout è quindi 1 ÷ 1,0526, all’incirca il 95 %, mentre la parte che resta all’operatore sta intorno al 5 %. Il risultato va letto come una banda, non come un numero esatto, perché dipende dall’unica assunzione fatta — che entrambi i lati siano quotati 1,90 — e basta uno scostamento di pochi centesimi su un lato perché lo scarto dall’unità, e quindi il margine, si muova di qualche decimo.

Un 5 % su una singola non spaventa nessuno. Il conto cambia quando la stessa percentuale viene applicata molte volte nello stesso biglietto, e allora vale la pena guardare che cosa succede alle combinazioni.

Formato, mercato, copertura: le tre leve di un formato di giocata

Chi approda alla comparazione di quote parte di solito dal numero più alto — quello della squadra che secondo lui vince — invece di guardare l’oggetto che il numero descrive. Tre leve contano più della quota nominale: il formato con cui si impacchetta la giocata, il mercato su cui si punta e la copertura dell’evento.

Il formato è la differenza tra una singola e una multipla. Con Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi. Con SNAI le stesse tre famiglie convivono con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori. Con Goldbet le schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi coprono tutti i campionati di calcio e altri sport. Con Betsson si aggiungono 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La forma del biglietto non è una preferenza estetica: in una singola l’overroud del mercato colpisce una volta sola, in una multipla colpisce ogni gamba e l’effetto si compone.

Combinazioni: dove il margine si moltiplica

Nelle multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, e ciascuna gamba porta con sé il margine del proprio mercato. Prendiamo una via di mezzo realistica: tre selezioni a 1,90, l’una in un mercato a due vie come i mercati sul tennis o sui mercati a esito duale del calcio. Il prezzo finale sta a 1,90 × 1,90 × 1,90, cioè 6,859 — circa 6,86. Una singola a 1,90 sullo stesso importo rende 1,90 per unità di puntata. La multipla rende circa 3,6 volte tanto, e il margine subìto è approssimativamente il triplo.

Il punto è che quel margine non è visibile. Nessun bookmaker scrive accanto a una multipla quanto ha trattenuto, perché la trattenuta è dentro ognuna delle tre gambe e il prezzo combinato sembra un numero magico. Chi costruisce biglietti lunghi per rincorrere quote alte paga tre volte lo stesso pedagogio, e ogni gamba aggiunta è una firma in più su un contratto che non ha letto.

Combinare dentro la partita: le funzioni dei concessionari italiani

I formati evoluti vivono dentro un singolo evento. Con la funzione My Combo di SNAI si possono combinare più pronostici sulla stessa partita e unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. Con bet365, Bet Builder+ combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Con Betfair, la sezione Supercombo raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate, accanto a Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo. Sisal propone la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni.

Questa è la parte in cui il lettore italiano è oggettivamente ben servito. La creatività dei listini nazionali è alta, e la funzione di costruzione automatica risparmia il lavoro di comporre a mano le selezioni correlate. Resta una verità scomoda: un mercato costruito su misura è di solito meno liquido di un 1X2 e il margine che ci sta dentro tende a essere più generoso per l’operatore che per il giocatore. Nessuna delle descrizioni pubbliche indica la percentuale trattenuta su queste combinazioni, e senza quel numero la funzione va valutata per quello che è: uno strumento di comodo, non un modo di battere il listino.

Copertura: dove Guardare Prima di confrontare due quote

La copertura è la leva più ignorata. Con Lottomatica si coprono Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Betsson porta scommesse pre-match e live su migliaia di eventi. StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva.

Chi punta sul calcio di provincia ha bisogno di un catalogo largo; chi segue il grande evento ha bisogno di profondità di mercato su quella partita, che è una cosa diversa. Due siti possono avere lo stesso numero sull’1X2 e un ventaglio di mercati secondari completamente diverso. La copertura è anche la ragione per cui una scommessa live mal servita — senza streaming o aggiornamento rapido — costa più di quanto la quota prometta.

Panorami di mercato: dieci concessionari, dieci modi di stare sul .it

Con dieci schede davanti, la tentazione è leggere solo le caselle dell’offerta di benvenuto. Il concessionario, però, è un’altra cosa dall’offerta: una concessione si vince con una gara pubblica, dura nove anni senza rinnovo, e non si vende. Guardare prima l’intestatario della concessione e le proprie condizioni d’uso, e solo dopo il bonus, cambia l’ordine di lettura della tabella.

Brand Concessione ADM e intestatario Che cosa dicono le condizioni dell’operatore
bet365 numero 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+ su eventi selezionati, pre evento e live
Betsson numero 16027, Azzurri Limited pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
Goldbet numero 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport
Sisal numero 16020, Sisal Italia S.p.a. Cash Out per chiudere la giocata prima della fine dell’evento, più DUO, Supercombo, Supercoppia e mercati Goal/No Goal/Multigoal
Betfair numero 16028, Betfair Italia S.r.l. Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate
Planetwin365 numero 16007, Pwo S.p.a. eventi sportivi in diretta streaming, con palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
Eurobet numero 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale giocate singole, multiple e sistemi, con le schedine raccolte nella pagina My Bets
Lottomatica numero 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming
StarCasinò numero 16026, Azzurri Limited principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto a slot e Live Casinò
William Hill numero 16044, William Hill Malta Plc Benvenuto Sport: bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale

Tre nomi nella colonna di mezzo tornano due volte e non è un refuso. La concessione è per sito, non per azienda, e un solo operatore può gestirne più di una: Goldbet Better Organization Italy S.p.a. compare sia su Goldbet sia su Lottomatica, Azzurri Limited sia su Betsson sia su StarCasinò. Chi legge la tabella come una classifica sbaglia due volte: non è una classifica, e non è nemmeno una lista di dieci società distinte.

La colonna delle condizioni è la più utile e la più traditrice. Sono le clausole che l’operatore stesso pubblica nei suoi termini e nelle descrizioni delle proprie app, e sono la ragione per cui due righe possono contenere numeri apparentemente simili con significati opposti. La cifra di William Hill, per esempio, ha quattro livelli di condizione intrecciati — una percentuale, un tetto, una soglia di deposito, un termine di sette giorni e una quota minima per le giocate liberatorie — e quattro condizioni sono quattro modi di non incassare il bonus. Nessuno degli altri nove annuncia nella propria scheda un requisito di puntata equivalente.

Chi ha davvero il diritto di accettare la tua puntata in Italia

In Italia un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e gestita su un dominio .it. La parola «licenza» è fuorviante: le concessioni si assegnano con una gara pubblica, non con un’autorizzazione a sportello. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza in regime di concessione, tra cui le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi — compresi quelli simulati — e su corse di cavalli, i concorsi pronostici sportivi e ippici, l’ippica nazionale, i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa, le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori (betting exchange) e il bingo.

Con l’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, al prezzo di circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza letto il 25 ottobre 2026 conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. È l’unica prova che conta. Un nome in un elenco non è però una prova di nulla di specifico: la lista non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Che un sito sia autorizzato non dice che offra scommesse sportive; quello lo dice il sito stesso, insieme alla propria app. Gli operatori dichiarano numero di concessione e società intestataria nelle proprie condizioni. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figuravano tra le 52 righe al 25 ottobre 2026.

Il palinsesto decide che cosa puoi giocare, prima della quota

C’è un livello sopra il listino che quasi nessun comparatore sfiora. L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e delle tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può accettare solo su eventi compresi nel palinsesto approvato. Gli eventi si aggiungono uno per uno: a settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.

La conseguenza per il lettore è netta: il catalogo di un concessionario italiano non è il risultato di una scelta commerciale, ma di un programma approvato. Quali sport e quali tipologie di giocata il palinsesto contenga non è dato sapere dall’esterno, e questa è la ragione per cui un confronto onesto tra due siti parte dagli eventi che entrambi espongono, non da quelli che uno solo ha in vetrina.

Le scommesse su eventi simulati hanno una definizione propria nell’art. 2, lett. v) — eventi sportivi, ippici e altri riprodotti per animazione o come evento reale registrato in precedenza — e sono ammesse all’interno di una concessione per le scommesse sportive; i siti degli operatori tengono una sezione «Virtuali». L’ippica è due cose distinte: le scommesse sulle corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» dell’art. 6, comma 1, lett. c), che richiedono una concessione propria. Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori, ma le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note.

Betting exchange: una strada con regole proprie

Il betting exchange è un gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare la parte di chi scommette o di chi tiene il banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. È l’opposto filosofico del modello a quota fissa, perché non c’è una controparte che guadagna sull’overround; c’è una commissione, e la documentazione di Betfair viene riportata come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi, in passi da 50. Un articolo di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo che cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere; Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.

Per un lettore che vuole prezzare da sé un evento, l’exchange è la sola via italiana in cui il margine si vede per quello che è. Per chi cerca il brivido della quota alta o la semplicità di una schedina, è un cantiere: serve capire la differenza tra puntare e bancare, e serve un minimo di liquidità per non restare con un ordine a metà.

Il quadro normativo che cambia i conti: tutele, pagamenti e tasse

Le regole non vivono in un mondo separato dalle quote. Cambiano quanto costa un errore, chi paga quando qualcosa va storto e quanto resta davvero in tasca a fine giornata.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Per le quote dei bookmaker sono tipici un payout di circa il 90% nelle scommesse con due esiti possibili, per esempio il tennis, e di circa l'85% in quelle con tre esiti possibili, per esempio il calcio.

Autoesclusione e limiti di deposito: le regole che ti proteggono da te stesso

L’art. 15, comma 1 prevede gli strumenti con cui un concessionario deve difendere il giocatore: limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Il limite che il giocatore abbassa funziona, quello che rialza aspetta. È una regola semplice e, per una volta, dalla parte giusta: chi gioca d’impulso trova un muro, chi cambia idea a mente fredda aspetta una settimana. Il costo nascosto sta nel fatto che il limite di deposito ADM fissa nella gara non ha un importo noto, quindi la protezione reale dipende in larghissima parte da quanto il giocatore decide da sé in fase di registrazione. Scegliere un tetto basso al primo accesso è, di fatto, l’unico strumento di tutela che il lettore controlla al cento per cento.

Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. Un sito senza concessione non è collegato al RUA, e il giocatore autoescluso lì resta senza rete. Questa è la differenza più concreta tra una strada e l’altra, e vale più di qualunque bonus.

Conto di gioco, SPID e la validazione entro 30 giorni

Un «conto di gioco» richiede identificazione piena. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni, età che l’ordinamento italiano fissa e che l’art. 3, comma 1, lett. a) richiama come principio di tutela dei minori.

La regola da conoscere prima di depositare è un’altra: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Chi apre il conto la sera dell’evento e conta di prelevare la mattina dopo dovrebbe saperlo in anticipo. SPID e CIE sono tra i metodi di identificazione che alcuni operatori offrono, e non sono un vezzo burocratico: sono il modo più rapido per completare una verifica che altrimenti dipende dall’invio di un documento.

Ricariche, prelievi e la strada delle criptovalute

Sui pagamenti, l’Italia ha una figura che altrove non esiste: i «punti vendita ricariche» dell’art. 13, D.Lgs. 41/2024. ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che alimentano il conto di gioco solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né restituire il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.

Quello che le pagine di comparazione mostrano presso gli operatori ADM è un ventaglio ampio: carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria. L’elenco proprio di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una questione aperta, e non è nota alcuna norma che nomini i canali approvati.

L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la sua entrata in vigore non è confermata. Per chi sceglie, il senso è questo: la strada regolata ha binari stretti e tracciabili, quella offshore ha binari larghi e nessuno che risponda.

Tasse: chi paga, e che cosa resta in tasca

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta grava sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026, con la formula «tassate alla fonte», per cui il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. La dichiarazione arriva dalla stampa e non da una pagina dell’amministrazione fiscale, quindi la conclusione corretta per il lettore è una sola: consultare un commercialista.

Dall’altro lato del banco, l’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato): 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dopo essere state al 43 % e al 47 %; le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.

Vincite da siti non autorizzati o esteri: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Il 24,5 % sulla raccolta a distanza si applica alla differenza tra puntate e vincite, quindi non è una trattenuta sulla tua quota: è un costo che l’operatore scarica sul listino prima ancora di scriverlo. Ogni confronto di quote parte da lì.

Pubblicità vietata, bonus che esistono lo stesso

Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito con L. 96/2018), è in vigore, e ADM lo richiama il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». AGCOM la fa rispettare, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio marchio (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).

Sul fronte applicativo, la stampa di settore riferisce che AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Proposta e non legge: un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni; il suo esito non è stato reperito e il divieto è in vigore alla data di verifica. I «bonus di benvenuto» sono il termine degli operatori: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus; non è noto alcun tetto normativo all’importo né al rigioco, quindi importi, requisiti di puntata e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore.

Il paradosso è evidente a chiunque guardi una maglia di Serie A. Un operatore non può dire in televisione che esiste un bonus, ma può pubblicare il bonus nelle proprie condizioni. Il lettore che arriva da una ricerca trova così un’offerta che nessuno ha potuto reclamizzare, e la trova descritta con i termini dell’operatore e non con quelli di un annuncio.

Perché offshore non è una variante, è un’altra cosa

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

Il blocco agisce a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti. Un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riporta la stampa di settore per l’ordinanza del 24 settembre 2025, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia ciascuno, e i mirror ricompaiono in poche ore; il termine per il risultato è «oscurati». La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come la cita ADM il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari. Quello è il lato giocatore come lo enuncia ADM stessa; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.

Il confronto onesto è questo. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti obbligatori di limite e un foro legale italiano; un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto ciò, è soggetto al blocco DNS e, per come lo enuncia ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore.

Gioco responsabile: l’unica parte del confronto che non ha alternative

C’è un capitolo in cui la comparazione non funziona: la tutela. Un operatore con concessione ADM ha obblighi che gli altri non hanno, e nessun bonus compensa il fatto di giocare dove quegli obblighi non esistono.

I limiti di tempo, di spesa e di perdita, i messaggi automatici, l’autoesclusione anche per categoria di prodotto e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno non sono optional commerciali: sono contenuti dell’art. 15, comma 1. Il Registro Unico degli Autoesclusi funziona perché c’è un perimetro legale che lo rende vincolante, e il perimetro è quello dei concessionari.

Gli strumenti dei singoli operatori sono la parte visibile. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È una scheda completa, e il numero verde è il dato più utile che un comparatore possa riportare, perché è l’unico che funziona anche mentre si sta perdendo.

Sul lato dell’informazione, l’art. 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra obbligata, quindi non un atto di generosità, e vale la pena ricordarlo ogni volta che un operatore si presenta come particolarmente attento al giocatore.

La domanda giusta da porsi non è quanto si può vincere, ma quanto si è disposti a perdere in una settimana. Chi ha una risposta chiara sta usando la parte del quadro che conta; chi non ce l’ha dovrebbe impostare il limite di deposito prima di aprire il primo mercato, non dopo. E il confronto tra siti diventa secondario: un margine del 5 % o del 10 % non cambia nulla se il volume di gioco non è sotto controllo. Chi sente che il controllo è già perso trova aiuto nel Servizio sanitario, nei servizi per le dipendenze e nel Telefono Verde Nazionale.

Descrizione 1: I concessionari, uno per uno

bet365: la concessione 16030 e il catalogo più profondo della lista

bet365 opera su bet365 con la concessione ADM numero 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc. È un nome estero con un sito italiano, la configurazione normale nel mercato regolato.

L’offerta pubblicata comprende Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Sul gioco responsabile gli strumenti elencati sono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia.

Qui la leva non è il prezzo: è l’ampiezza. Chi costruisce biglietti su eventi minori, o vuole un mercato secondario che altri non espongono, trova in questo listino il motivo per restarci. Il conto da pagare è un altro: una scheda che non annuncia requisiti di puntata e non pubblica percentuali di margine lascia al giocatore tutto il lavoro di misura, e il catalogo enorme è esattamente ciò che rende quel lavoro più difficile.

Betsson: la concessione 16027 e la copertura su migliaia di eventi

Betsson opera su Betsson.it con la concessione ADM numero 16027, intestata ad Azzurri Limited. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

La copertura è la ragione per cui un giocatore lo sceglie: migliaia di eventi significa che l’evento di nicchia non resta fuori dal palinsesto personale del cliente. I mercati elencati sono quelli standard del calcio più i marcatori, che richiedono dati di formazione aggiornati per avere un senso.

Il rovescio è il profilo del marchio: Betsson arriva in Italia come piattaforma con un’anima da casinò, e chi cerca solo scommesse sportive paga in termini di attenzione la convivenza con il resto dell’offerta. Per chi gioca un evento al giorno è una differenza trascurabile. Per chi apre l’app per una singola e si trova davanti a una vetrina più larga, è la differenza tra una decisione presa e una decisione rinviata.

Goldbet: la concessione 16009, dove il conto e la concessione non coincidono

Goldbet opera su Goldbet con la concessione ADM numero 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

È un profilo da giocatore tradizionale: le tre famiglie classiche più il live, senza fronzoli. Il punto che nessuna tabella di comparazione mette in evidenza è anagrafico: la stessa società compare su due concessioni, la 16009 di Goldbet.it e la 16010 di Lottomatica.it. Chi crede di distribuire il rischio tra due operatori perché usa due siti con due nomi diversi, con GBO Italy non lo fa: la controparte è la stessa, e i limiti comportamentali che un’azienda applica ai propri conti si sommano nella sua testa, non nella tua. Questo vale per il gioco responsabile, per la gestione delle controversie e per qualunque valutazione di affidabilità.

Sisal: la concessione 16020 e il Cash Out come strumento di gestione

Sisal opera su Sisal con la concessione ADM numero 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.

Il Cash Out è il dato che cambia la lettura della scheda. Chiuderla prima non è una vincita: è la cessione di una posizione a un prezzo che l’operatore fissa, e quel prezzo incorpora un margine ulteriore rispetto alla quota originaria. Chi lo usa per gestire l’esposizione su una multipla lunga fa una scelta legittima di riduzione del rischio; chi lo usa per rincorrere il profitto paga due volte la stessa partita, una all’apertura e una alla chiusura. La scheda di Sisal è la più ricca della lista sul lato dei formati, e la più esigente da leggere.

Betfair: la concessione 16028 e la variante exchange

Betfair opera su Betfair con la concessione ADM numero 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

È qui che la parola exchange torna utile. Il betting exchange è ammesso come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e), e la documentazione di Betfair viene riportata come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50. Chi arriva da un bookmaker tradizionale trova una logica diversa: non c’è un listino costruito con l’overround, c’è un mercato tra giocatori e una commissione sul risultato.

Per il lettore smaliziato, questa è la strada che rende visibile ciò che altrove è nascosto. Per il lettore che vuole la schedina semplice, il catalogo combo resta comunque disponibile e la convivenza delle due anime sullo stesso sito è la parte da capire prima di operare.

Planetwin365: la concessione 16007 e lo streaming come argomento

Planetwin365 opera su Planetwin365 con la concessione ADM numero 16007, intestata a Pwo S.p.a. La piattaforma offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.

Il palinsesto quotidiano è la notizia. Tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo sono gli sport che riempiono i pomeriggi di chi scommette con continuità, e uno streaming che li copre vale più di un bonus per quel tipo di cliente. Il live senza visione è una puntata al buio con un numero che si muove; con la visione è una lettura di partita.

Il limite è la specializzazione: chi cerca i grandi appuntamenti di calcio trova la copertura standard che offre qualunque concorrente, e chi vuole profondità di mercato su un singolo evento di cartello non ha qui il suo posto naturale. Il verdetto è da sport minori: questo è il sito dove un pomeriggio di pallavolo ha un senso compiuto.

Eurobet: la concessione 16012 e il conto delle giocate raccolte

Eurobet opera su Eurobet con la concessione ADM numero 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets.

My Bets sembra una funzione da manuale e in realtà tocca un punto vero della comparazione: il confronto tra due siti non è solo tra due listini, è anche tra due modi di tenere il conto di quello che si è giocato. Chi scommette spesso perde la memoria delle proprie multiple, e una pagina che raccoglie le giocate in corso e concluse è lo strumento che rende possibile un bilancio.

L’offerta di formati è quella essenziale, senza sezioni combo o exchange. Per chi vuole ordinare le proprie giocate prima di aggiungerne una nuova, questa è la scheda con la funzione più utile; per chi cerca la quota più creativa, ci sono altri nomi nella lista.

Lottomatica: la concessione 16010 e la copertura sui grandi campionati

Lottomatica opera su Lottomatica.it con la concessione ADM numero 16010, intestata ancora a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

L’accoppiata campionati più motori è la più larga della lista sul lato degli appuntamenti ricorrenti, e il dato in tempo reale con streaming è il pacchetto completo per il live. Chi segue il calcio nazionale più un weekend di Formula 1 trova tutto in una schermata sola.

La società alle spalle è la stessa di Goldbet, e questa è la riga che un lettore attento deve leggere due volte. Due concessioni, due siti, una sola controparte: chi apre entrambi i conti per diversificare non diversifica nulla.

StarCasinò: la concessione 16026 e un bookmaker dentro un casinò

StarCasinò opera su Starcasino.it con la concessione ADM numero 16026, intestata ad Azzurri Limited. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Il nome dice la verità. Chi cerca un catalogo sportivo profondo, con mercati secondari e costruzioni su misura, qui non lo trova: le tipologie di scommessa sono varie ma il perno del prodotto è altrove. Chi cerca un conto unico per una puntata occasionale sul grande evento e per un giro di slot ha davanti la strada più corta, ed è una strada legittima, non un ripiego.

L’utilità di questa scheda in un articolo sulle quote è didattica: mostra che la concessione è la stessa cosa per tutti, ma il prodotto no. Un nome sull’Elenco di ADM non dice che il sito sia specializzato in scommesse sportive, e questa è la prova più concreta della regola.

William Hill: la concessione 16044 e il bonus che si sblocca a tranche

William Hill opera su William Hill con la concessione ADM numero 16044, intestata a William Hill Malta Plc. Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

Questa riga è la più istruttiva dell’intera tabella, e la leggiamo con calma. Il bonus è cash, non un gettone: cinquanta euro al massimo, con un tetto che dimezza il valore di qualunque deposito oltre i cinquanta. Perché si sbloccasse servono un deposito minimo di venti euro con carta o PayPal, entro sette giorni; poi dieci euro per volta, quindi cinque tranche, e ogni tranche richiede una multipla di almeno cinque selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

Il conto si fa in fretta. Una multipla da cinque selezioni a quota 5.00 complessiva significa cinque gambe che moltiplicano il proprio prezzo: il margine subito è quello di cinque mercati, non di uno. Cinque tranche significano cinque multiple di questo tipo, quindi venticinque selezioni in totale, con denaro reale e con una quota minima che esclude le combinate prudenti. Un deposito di venti euro può costare, in volume, molte volte il bonus promesso.

Vale la pena leggere quella condizione come la leggerebbe un sarto: la quota minima 5.00 non è un dettaglio tecnico, è il modo in cui l’operatore si assicura che il giocatore prenda rischio vero. Il bonus cash resta la forma più pulita di incentivo — entra nel saldo e si può prelevare — e chi punta regolarmente su multiple da cinque selezioni la sfrutta senza cambiare abitudini. Per tutti gli altri, la strada del bonus a tranche è un impegno di puntata mascherato da regalo.

Che cosa resta dopo il confronto

La classifica delle quote non esiste. Esistono un payout attorno al 90 % su un mercato a due vie e attorno all’85 % su uno a tre vie, un margine che su un listino illustrativo 1,90 / 1,90 sta intorno al 5 %, e un overround che nessun operatore scrive accanto al numero in vetrina. Queste tre cifre bastano per smettere di cercare il sito che «paga di più» e cominciare a chiedere che cosa si sta comprando con il prezzo.

La scelta, alla fine, si riduce a poche domande in ordine di importanza. Il sito ha un numero di concessione ADM e un sito .it? Senza quel requisito tutto il resto è decorazione, e neppure l’autoesclusione funziona. Che cosa voglio fare: una singola sui grandi campionati, un pomeriggio di live su sport minori, una costruzione su misura dentro una partita o un prezzo da trattare su un exchange? La risposta sposta la scelta tra i dieci nomi più di qualunque differenza di quota sull’1X2. Quanto vale, per me, il bonus? Se la risposta è «quanto mi costa sbloccarlo», conviene guardare le tranche e le quote minime prima del deposito.

Tre strade, tre lettori. Chi punta poco e di rado sta bene dove il prodotto sportivo è il perno del sito, perché il listino è profondo e il conto delle giocate è ordinato. Chi gioca il live come passatempo quotidiano trova la sua casa dove lo streaming copre gli sport minori. Chi vuole prezzare da sé, e accetta la complessità, ha nell’exchange una logica che nessun bookmaker tradizionale gli offre. Nessuna di queste strade è più intelligente delle altre, ma sono tre strade diverse, e un comparatore che le appiattisse in una classifica unica renderebbe un cattivo servizio.

Domande frequenti sulla comparazione delle quote

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga indica un codice di concessione e un sito .it. In alternativa, l’operatore dichiara numero di concessione e società intestataria nelle proprie condizioni d’uso. Il nome sull’elenco conferma il diritto al gioco a distanza, non l’esistenza di un’offerta di scommesse sportive: quella si verifica sul sito.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota decimale, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con dieci euro a quota 1,85 il ritorno è di 18,50 € e il guadagno di 8,50 €. Nelle multiple le quote delle selezioni si moltiplicano in un prezzo unico.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide uno per quella somma: il risultato è il payout, e il margine è quanto manca al cento per cento. Su un listino illustrativo a due vie 1,90 / 1,90 il payout è attorno al 95 % e il margine attorno al 5 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, accanto ai limiti di ricarica, spesa, tempo e perdita previsti dall’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024. Un limite abbassato ha effetto immediato, uno rialzato solo dopo sette giorni. L’autoesclusione blocca ogni piattaforma online con concessione ADM tramite il Registro Unico degli Autoesclusi.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM sono tassate alla fonte e il giocatore riceve la somma netta senza dichiararla, secondo quanto riporta la stampa di settore; l’imposta unica grava sull’operatore, con il 24,5 % sulla raccolta a distanza. È una lettura non fiscale: per il proprio caso conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessuna concessione significa nessun collegamento al Registro Unico degli Autoesclusi, nessun obbligo di limiti e nessuna vigilanza di ADM. Aggiungiamo il blocco DNS, un foro legale estero e, per come lo enuncia ADM richiamando la Legge 401/1989, un’ammenda e l’arresto fino a tre mesi per chi partecipa a scommesse di operatori non concessionari.

Contenuto creato dal team «Bonus Piuvantaggiosi»