Piattaforme di scommesse sportive: quali percorsi esistono e a chi conviene ciascuno
Aprire un conto di gioco in Italia non è una questione di gusti grafici. Ogni piattaforma di scommesse sportive che accetta denaro da un giocatore italiano deve comparire, con un proprio codice, nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli tiene aggiornato; la concessione, nel nuovo regime, è legata a una singola pagina web e non al marchio che ci si legge sopra. Da lì discendono due cose pratiche. La prima: l’elenco dice chi può raccogliere la giocata, non cosa offre, perché non ha una colonna per i giochi autorizzati. La seconda: ciò che una piattaforma mette nel palinsesto, con quale quota, con quale margine e a quali condizioni di conto è materia dei suoi termini, non del numero di concessione.

Questo è il punto di partenza di ogni scelta sensata. Chi cerca una piattaforma per scommettere su tutto si trova davanti a percorsi diversi — il bookmaker generalista, il marchio nato nel negozio, la casa casinò-first che ha aggiunto il banco sportivo, l’operatore agganciato a una competizione — e nessuno di questi percorsi è giusto in assoluto. Cambia che cosa serve: se si punta una volta a settimana su una partita di Serie A, se si segue il tennis a tarda notte, se si vuole prelevare il giorno dopo, se si scommette in un punto vendita e si controlla la schedina dal telefono. Le prossime sezioni prendono ogni percorso uno per uno e dicono a chi serve.
Dati verificati al 3 Novembre 2026: le concessioni e i codici sono stati confrontati con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.
Calendario, torneo, competizione: dove si concentra l’offerta sportiva
Il palinsesto è il documento che governa tutto il resto. L’articolo 2, lett. s) del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 lo definisce come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata che il concessionario prepara e che ADM approva; una scommessa si può accettare solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato. Non è una formalità burocratica. Significa che un mercato esiste per il giocatore italiano solo dopo che è passato dall’autorità, e che la ricchezza di un’offerta dipende da quanto un operatore ha spinto la propria richiesta di approvazione — evento per evento, come mostra il caso della Setka Cup autorizzata da ADM nel settembre 2026, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.

Da qui nasce la prima differenza reale tra le piattaforme di scommesse sportive e non ha nulla a che vedere con l’estetica dell’app.
Il calcio resta il perno, ma la Serie C separa gli operatori
Chi scommette sul calcio si muove dentro una gerarchia di competizioni che quasi tutti coprono allo stesso modo nella parte alta. La differenza si trova sotto: Planetwin365 dichiara i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — insieme a Champions League, Europa League e Conference League, e più di venti tipologie di sport con risultati in diretta. La Serie C dentro un palinsesto non è un dettaglio da appassionati: è la voce che distingue chi ha costruito una copertura larga da chi si limita ai grandi cartelli. Lottomatica, dal canto suo, elenca Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita in diretta. Due filosofie diverse: da una parte la profondità sulle serie minori, dall’altra la larghezza su sport e motori.
Per chi cerca una piattaforma che regga il confronto con la UEFA, la domanda utile è se l’operatore costruisce l’offerta intorno alla competizione o la aggiunge alle altre. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e dichiara scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Un partner ufficiale non quota meglio di un concorrente — la quota la decide il margine, non la sponsorizzazione — ma tende a tenere la competizione dentro il palinsesto con continuità, e per un giocatore che segue la coppa da settembre a maggio la continuità conta più di un’etichetta.
Quando la piattaforma esce dal campo di gioco
C’è poi la fascia di operatori che ha capito quanto la parola «sport» sia elastica. Eurobet costruisce un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e arriva fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. Chi cerca una piattaforma per scommettere su tutto trova qui la versione più letterale dell’espressione. Non è una virtù in sé: un palinsesto sterminato in cui la quota di una serata elettorale viene fissata con margini più larghi di quelli di un derby non conviene a chi vuole giocare dove il mercato è liquido e comparato. Conviene a chi cerca l’evento che altrove non trova, e in quel caso è l’unica strada.
Sotto il livello degli eventi reali vive il mondo degli eventi simulati, che la legge tratta come categoria a sé: l’articolo 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati», cioè eventi sportivi, ippici o di altro genere generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammesse dentro una concessione per scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» dei siti sono quella categoria. SNAI dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Sisal parla di oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle sette del mattino alle tre di notte. Eurobet organizza i suoi in partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Lottomatica copre calcio, corse di cavalli trotto e galoppo e levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Sono numeri dichiarati dalle stesse app, e vanno letti come tali: un evento virtuale è un prodotto con margine più alto di una partita vera, perché il bookmaker è anche l’unico che ne conosce il generatore.
L’ippica merita una riga a parte, perché in Italia non è una cosa sola. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro la concessione per le scommesse sportive (art. 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — sono una lett. c) autonoma e richiedono una concessione propria. Un marchio che quota un gran premio non sta necessariamente gestendo il totalizzatore dell’ippica nazionale.
Pre-match, live e la scommessa che si chiude prima della fine
Il live è offerto da ogni grande operatore italiano, e anche qui le dichiarazioni si sommano. Sisal indica più di 15.000 eventi live con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. SNAI parla di scommesse live e di un’offerta di streaming gratuito. Lottomatica promette streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Il modello di riferimento per chi guarda e gioca nello stesso momento resta lo streaming: senza immagini, il live è un aggiornamento di quota ogni trenta secondi.
Le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi coperti non sono note a questa pagina, e nessun elenco di mercati live esiste qui. È una cautela che vale la pena prendere sul serio: in diretta il margine tende ad allargarsi rispetto al pre-match, perché il bookmaker deve reagire a un flusso di informazione che non controlla.
Poi c’è la funzione che negli ultimi anni ha cambiato più abitudini di qualunque bonus: il cash out, scritto così, in inglese, anche nei menu italiani. SNAI lo lega esplicitamente alla possibilità di chiudere le schedine prima della fine dell’evento; la stessa funzione compare in Sisal, dove permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Chiuderla non è un atto neutro. Si incassa una somma che il bookmaker calcola sul momento, e quella somma incorpora il margine dell’operatore sulla quota residua; una schedina che sta vincendo viene pagata meno del suo valore teorico, una che sta perdendo viene salvata a un prezzo che il bookmaker ha fissato. Il cash out è un servizio utile per chi vuole gestire l’esposizione, non una macchina che aggiunge valore.
Il telaio dei mercati: dal 1X2 alla giocata combinata
Il vocabolario dei mercati ricorre quasi identico da un operatore all’altro, e vale la pena fissarlo una volta. Betsson dichiara scommesse pre-match e live su migliaia di eventi con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. SNAI offre singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori. Lottomatica copre calcio, corse e altri eventi con quote e risultati in tempo reale. Il tipo di giocata, però, cambia il modo in cui una quota si moltiplica.
La scommessa singola è una quota e una puntata. La multipla mette insieme più pronostici e moltiplica le quote: è il formato che rende grande la vincita teorica e, insieme, quello in cui il margine del bookmaker si accumula a ogni gamba aggiunta. Un sistema accetta che una parte dei pronostici salti e paga le combinazioni rimaste. La combo sulla stessa partita — My Combo di SNAI unisce più pronostici dello stesso match e può legare My Combo diverse su calcio, tennis e basket nello stesso biglietto con una quota unica; la Supercombo di Sisal segue la logica delle giocate uniche a quote maggiorate — vende la correlazione come se fosse indipendenza, e questo è il punto su cui un giocatore attento deve leggere i termini: quando due esiti della stessa partita sono legati da un rapporto di causa, la quota combinata non è il prodotto matematico delle due quote singole, ed è giusto così, ma è anche il motivo per cui il confronto con un’altra piattaforma va fatto a parità di selezione.
Poi c’è la funzione che nessun foglio di calcolo ti spiega: la prenotazione. Sisal permette di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino; una schedina giocata in negozio si scansiona con l’app per sapere subito se è vincente. SNAI fa la stessa cosa con il QR Code stampato sul ticket, e Lottomatica con la funzione Bet Scanner per conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. È il ponte tra il bancone e il telefono, e per una fetta di giocatori italiani vale più di qualunque quota.
Valutazione e criteri: come si ordinano dieci piattaforme di scommesse
Una classifica di bookmaker si costruisce su ciò che si può verificare. Prima di tutto il titolo: chi ha la concessione e con quale codice, perché senza quel codice non esiste un conto di gioco legale in Italia. Poi le condizioni dichiarate dall’operatore: strumenti di limite, autoesclusione, metodi accettati, tempi e modi del prelievo. Poi l’offerta sportiva, cioè il palinsesto. Infine il prezzo, che è la parte più difficile da fissare in una tabella, perché il margine di un mercato non è il margine di un altro e la quota di un evento non è la quota di un altro. Le colonne che seguono tengono separati questi piani, e la tabella lascia vuoto ciò che le fonti non coprono per un dato marchio invece di riempirlo per simmetria.
panorami
Tabella di riferimento degli operatori
| Marchio | Concessione ADM e società | Offerta e termini |
|---|---|---|
| Betfair | 16028 · Betfair Italia S.r.l. | Betting exchange e mercati combo. |
| SNAI | 16032 · Snaitech Spa | Ampia copertura eventi e My Combo. |
| William Hill | 16044 · William Hill Malta Plc | Bonus sport con SPID. |
| Sisal | 16020 · Sisal Italia S.p.a. | Streaming live e rete fisica. |
| Lottomatica | 16010 · Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Integrazione PostePay e PayPal. |
| StarCasinò | 16026 · Azzurri Limited | Offerta integrata casinò e sport. |
| Planetwin365 | 16007 · Pwo S.p.a. | Copertura Serie C e campionati minori. |
| bet365 | 16030 · Hillside (New Media Malta) Plc | Partner ufficiale Champions League. |
| BetFlag | 16008 · Betflag S.p.a. | Bonus 100% fino a 5.000 €. |
| Betsson | 16027 · Azzurri Limited | Catalogo voluminoso eventi pre-match. |
Il margine si legge nelle quote, non nel bonus
Un mercato a due esiti, con entrambe le quote a 1,90, è l’esempio più comodo per capire cosa trattiene un bookmaker. La quota perde la sua forma grezza di probabilità implicita: 1 diviso 1,90 fa 0,5263, e sommando i due lati si arriva a 1,0526. Quel 1,0526 è la quota di ritorno, cioè la parte che torna ai giocatori sotto forma di pagamenti; il margine è la differenza, e vale circa il 5,3 %. Detto in modo utile: su 100 € puntati su quel mercato, poco meno di 95 € tornano indietro come vincite e poco più di 5 € restano al bookmaker, su un numero grande di giocate e con quelle due quote.
Sull’esempio appena fatto le cifre vanno lette come banda, non come sentenza. Un mercato a due esiti con quota 1,90 e 1,90 dà un margine intorno al 5 %, e la banda si allarga o si restringe a seconda di quanto sono distanti le due quote: il calcolo resta valido in generale, la percentuale no.
Ed è qui che i bonus di benvenuto mostrano la loro vera faccia. Un credito promozionale che sembra regalato va confrontato con quel numero. Se su un mercato il margine è il 5,3 % e sul mercato accanto è il 7 %, la differenza tra i due conti si decide giocando, non scegliendo l’offerta più colorata. Il margine è la ragione per cui un bookmaker guadagna indipendentemente dall’esito della tua giocata: non ha bisogno che tu perda quella singola partita, gli basta che il volume passi dalle sue quote.
Meccanismo: come funziona davvero una piattaforma di scommesse
Aprire un conto e piazzare una giocata è una sequenza corta, e ogni passaggio ha una conseguenza concreta.
Dal codice fiscale al conto di gioco
Il conto di gioco richiede un’identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento, oppure con SPID, e BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La differenza tra le due strade non è tecnica, è di tempi: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Chi si registra di fretta un venerdì sera, con un documento fotografato male, scopre il problema solo quando prova a incassare.
Vale la stessa fatica anche in un altro caso: William Hill accredita subito un bonus sport a chi si registra con SPID, mentre la registrazione manuale prevede un bonus di verifica dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Due percorsi, due bonus, due calendari.
La ricarica, il prelievo e il punto vendita sotto casa
Sui metodi di pagamento le piattaforme di scommesse online non sono tutte uguali, e il modo in cui il denaro entra non è identico al modo in cui esce. Lottomatica accetta tra i metodi per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. Eurobet permette di consultare le informazioni sul conto e di effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Sisal dichiara di poter prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino. SNAI gestisce il conto dall’app, con più modalità di ricarica e un’assistenza dichiarata sette giorni su sette. Le liste complete stanno nei termini di ciascun operatore, e cambiano più spesso di quanto cambi una quota.
Esiste poi un canale che non passa dalla carta: i «punti vendita ricariche» dell’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024, tabaccai e ricevitorie iscritti in un registro ADM, che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi; non possono pagare vincite né restituire il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È una strada lenta e limitata, pensata per chi non vuole legare una carta al conto, e il tetto settimanale la dice lunga su quanto poco sia pensata per il giocatore grosso.
Il limite di deposito scelto in registrazione
Qui si entra nella parte del meccanismo che gli operatori raccontano meno volentieri nei banner. In registrazione la piattaforma chiede di impostare un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già al momento dell’iscrizione. Admiralbet va oltre: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato, mentre uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. La regola dei sette giorni è la più importante del gruppo, e non è un dettaglio burocratico: significa che la decisione di alzare il tetto va presa con una settimana di anticipo rispetto alla serata in cui serve. Chi non l’ha presa gioca con il limite di ieri.
Sul versante della scelta, la piattaforma di un marchio con concessione ADM non lascia libero il conto: l’articolo 15, comma 1, lett. b) prevede limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM. Il limite che il giocatore sceglie in registrazione e quello che l’operatore applica secondo il protocollo sono due cose diverse che convivono.
Cosa succede quando la schedina è vincente
La vincita di una scommessa a quota fissa si legge con una moltiplicazione e nient’altro: la puntata per la quota. Dieci euro a 1,85 restituiscono 18,50 €, di cui 8,50 € sono profitto netto. La funzione è lineare e non ha sorprese; le sorprese stanno altrove, nella liquidazione di un mercato particolare, in una quota che cambia mentre si conferma la giocata, in una promozione che trasforma la vincita in credito invece che in saldo. Una giocata combinata moltiplica le quote delle singole selezioni in un unico prezzo, e il risultato cresce in fretta — è esattamente per questo che le multiple piacciono al marketing.
Sul prelievo, il quadretto è quello di sempre: ogni operatore ha i suoi tempi e le sue verifiche, e le condizioni che li governano sono nei suoi termini. La cosa utile da fare prima di depositare è leggere la pagina dei prelievi dello specifico marchio, non quella di un concorrente.
Normativa, vigilanza, giurisdizione: la concessione e chi la controlla
La legge di riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. La parola chiave è «concessione», e non è un tecnicismo: nel sistema italiano non si ottiene una licenza presentando domanda, si partecipa a una gara pubblica e si vince. L’articolo 6, comma 3 fissa a nove anni il periodo massimo in cui i vincitori della gara possono gestire uno o più giochi, senza rinnovo. Il requisito non è una formalità: serve una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5). E per nove anni le condizioni della concessione e il regime fiscale non si muovono (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

Le concessioni sono state assegnate con la gara di settembre 2025: 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. Da lì l’elenco ADM, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale. Il punto, che sfugge a chi legge le classifiche di affiliazione, è che la concessione è per sito e non per marchio. Un nome noto può essere presente con un dominio e assente con un altro.
Nel perimetro dell’articolo 6, comma 1 stanno i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: alle lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse dei cavalli; lett. b) i totalizzatori sportivi e ippici; lett. c) l’ippica nazionale; lett. d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; lett. f) il bingo. Sono combinazioni possibili, non un pacchetto unico. Un concessionario può avere il diritto sulle scommesse sportive e sul bingo e non sul casinò, o viceversa.
Ed è esattamente qui che l’elenco ADM tradisce l’aspettativa di chi lo consulta per rispondere alla domanda più semplice del mondo. Non ha una colonna per i giochi. Un nome presente nell’elenco non dimostra, da solo, che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, che tipicamente indicano concessione e società nei propri termini. Il betting exchange è il caso limite, e vale la pena guardarlo bene perché è il percorso più diverso di tutti: l’articolo 6, comma 1, lett. e) e l’articolo 2, lett. u) lo ammettono come gioco separato, in cui il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima in favore di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Chi siano oggi gli altri operatori che gestiscono un exchange e con quali commissioni è materia che va verificata caso per caso: Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.
I siti che non hanno la concessione e i siti oscurati
Il quadro è netto quando manca il titolo. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti dell’Agenzia e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e qualche fornitore resta indietro; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, con aggiornamenti del 2026 che aggiungono da decine a centinaia di domini, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola che descrive il risultato è «oscurati», e descrive un inseguimento, non una vittoria definitiva.
Il lato che riguarda il giocatore è quello che sorprende di più. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la riassume il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari. Non è un avvertimento generico: è la regola sul lato del giocatore, scritta dall’autorità. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non risultano. Per gli operatori, l’articolo 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.
Il confronto onesto tra i due percorsi si scrive in due righe. Una concessione ADM porta con sé il Registro Unico degli Autoesclusi, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com privo di concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, per come ADM stessa lo descrive, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore: è la zona non protetta, senza RUA, senza limiti imposti e senza un’autorità a cui rivolgersi.
La pubblicità vietata e ciò che il divieto non tocca
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024 nella sua formulazione integrale: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che lo fa rispettare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). ADM aggiunge che la pubblicità di operatori privi di concessione può attirare provvedimenti di AGCOM nei confronti dei mezzi che la ospitano.
Lo stato dell’applicazione, per come lo riporta la stampa di settore, è un cantiere. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta di modifica, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, non è diventata legge e il divieto resta in vigore alla data di verifica.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus. «Bonus di benvenuto» è il termine che gli operatori usano, e nessun tetto legale all’importo né ai requisiti di puntata risulta: quantità, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore. È una distinzione che vale la pena avere chiara, perché spiega una cosa che altrimenti sembra un paradosso: si vedono pochissimi annunci di bookmaker e moltissime condizioni promozionali scritte in piccolo dentro i siti.
Chi paga l’imposta e cosa resta al giocatore
L’imposta unica sulle scommesse a quota fissa, art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 il cui numero non è confermato, è pagata dall’operatore: 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite corrisposte secondo la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, prima erano il 43 % e il 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile è materia non chiarita.
Per il giocatore, la conseguenza pratica è la più gradita dell’intera vicenda: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario — la stampa di settore del 2024 e del 2026 parla di somme «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve l’importo netto e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per il caso concreto conviene consultare un commercialista.
Il discorso cambia del tutto fuori dal perimetro della concessione. Le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri, secondo la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate, sono «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione va intesa come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».
Prevenzione, tutela, protezione: gli strumenti che restano al giocatore
Chiedere a un bookmaker di proteggere il giocatore è chiedere al tavolo di sorvegliare sé stesso. Serve una cornice esterna, e in Italia esiste: l’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone ai concessionari autolimiti di tempo, spesa e perdita, limiti agli importi depositati in un periodo definito, messaggi automatici su durata e spesa, strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Sono obblighi del concessionario, non opzioni.
Il Registro Unico degli Autoesclusi e quanto dura il blocco
Il RUA, istituito nel 2018, è lo strumento che dà sostanza a tutto il resto. L’autoesclusione blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e le sale sul territorio. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le due formulazioni convivono perché la seconda è il regime più recente, e la differenza ha un peso pratico: un blocco di sette giorni è una pausa, un blocco indeterminato con revoca dopo nove mesi è una decisione di altro tipo.
Che il RUA valga su tutta la rete dei concessionari è il suo pregio e, insieme, il suo limite. Un sito privo di concessione non è collegato al Registro, quindi un giocatore autoescluso che si reiscrive lì è fuori da ogni protezione. È il rovescio esatto della medaglia descritta nella sezione sui siti oscurati, e vale la pena dirlo chiaramente: la tutela non è una proprietà del giocatore, è una proprietà del titolo dell’operatore.
Pausa, avvisi e il telefono che risponde
Gli strumenti non si fermano all’esclusione. bet365 indica come propri strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’autoesclusione, e per i residenti in Italia segnala il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Una pausa breve è lo strumento più sottovalutato dei tre: non richiede di dichiararsi fuori per mesi e blocca comunque l’accesso al conto per il tempo scelto. Admiralbet, dal canto suo, mette i limiti dentro il modulo di registrazione, dove non si possono ignorare: limiti impostabili su base giornaliera, settimanale e mensile.
Sul versante dell’informazione, l’articolo 15, comma 2 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Uno strumento strano, che nessun giocatore vede direttamente e che però spiega perché in Italia esistono molti più messaggi di gioco responsabile che annunci di bookmaker.
Cosa guardare prima di depositare
La parte pratica si riduce a quattro controlli che un giocatore può fare da solo in dieci minuti, e che valgono più di qualunque recensione. Primo: la presenza del marchio nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, con il codice che l’operatore stesso dichiara nei propri termini. Secondo: l’esistenza di un’impostazione di limite di deposito chiesta in registrazione, non nascosta in un menu. Terzo: la presenza del RUA tra gli strumenti di autoesclusione, perché è quello che fa la differenza tra un blocco di conto e un blocco di persona. Quarto: la pagina dei prelievi, letta prima di scoprirla sotto pressione.
Un giocatore che ha fatto questi quattro passaggi si è già lasciato alle spalle la parte della scelta in cui si può perdere denaro senza giocare.
Le dieci piattaforme, una per una
Ogni scheda che segue si legge come una scheda tecnica con un giudizio in fondo. I marchi sono concessionari presenti nell’elenco ADM con un proprio sito .it e con fatti documentati sulla propria offerta sportiva nell’ambito di questa rassegna; le condizioni di conto, i limiti, l’autoesclusione, l’imposta e i divieti pubblicitari sono quelli descritti nelle sezioni precedenti e non vengono ripetuti. La licenza è per sito: il numero di concessione identifica quella pagina, non l’intero gruppo, e la società concessionaria porta spesso un nome diverso da quello del marchio.
Betfair: il percorso di chi vuole fare la banca, non solo la punta
La concessione è la numero 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., su un proprio sito .it. La sua offerta sportiva, per come la descrive la sua app sport, propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate.
Betfair va letta alla luce della lett. e) dell’articolo 6, comma 1: è il betting exchange, il gioco in cui il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti. È un percorso strutturalmente diverso da quello del bookmaker tradizionale, e non per ragioni di marketing: in un bookmaker si gioca contro la casa, che fissa il prezzo; in un exchange si gioca contro un altro giocatore, e la casa incassa una commissione sul mercato. Il modello premia chi ha un’opinione diversa dalla maggioranza e penalizza chi segue il flusso, che è l’esatto contrario dell’esperienza sulla schedina tradizionale.
Per la parte italiana, la documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange, tra cui una puntata minima in favore di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi. Sono dettagli che contano se si pensa di usare l’exchange in modo continuativo: un incremento minimo di 50 centesimi rende antieconomico il gioco di piccolo taglio. Chi cerca un conto per piazzare due euro sulla partita della domenica non trova qui il proprio percorso, e nemmeno chi vuole la comodità di una quota fissata e garantita al momento della conferma. Chi invece ha un metodo e vuole confrontarsi con il mercato trova in Betfair una funzione che quasi nessun altro offre.
SNAI: la copertura più larga, dal punto vendita all’app
La concessione è la numero 16032, intestata a Snaitech Spa, su un proprio sito .it. L’app sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione di cash out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica. SNAI dichiara inoltre oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. Il conto si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e l’assistenza è dichiarata a disposizione sette giorni su sette. Un biglietto giocato in un punto vendita si verifica inquadrando il QR Code stampato sul ticket. Per i nuovi utenti dell’app è previsto un bonus di benvenuto, accanto a promozioni settimanali e offerte periodiche.
SNAI è il caso in cui la parola «piattaforma» acquista il senso più ampio: il negozio e l’app non sono due prodotti diversi ma due sportelli dello stesso conto. Chi gioca abitualmente in ricevitoria e vuole il controllo immediato della schedina trova qui la combinazione più comoda del gruppo, perché il QR Code sostituisce la fila alla cassa. Il rovescio è che la ricchezza dei mercati non compensa un palinsesto che, per quanto largo, resta costruito sulla quantità di eventi più che sulla profondità di nicchia.
William Hill: quando il percorso di registrazione decide il bonus
La concessione è la numero 16044, intestata a William Hill Malta Plc, su un proprio sito .it. Il Benvenuto Sport accredita subito un bonus sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.
Questa è la scheda più chiara del gruppo per capire che cosa cambia un’identificazione digitale. Il doppio binario non è una scortesia verso chi preferisce il documento fotografato: è un prezzo. Il percorso manuale paga metà dell’importo e aggiunge 96 ore di attesa, e le 96 ore sono un termine che va letto insieme alla regola generale secondo cui senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Chi ha SPID attivo incassa prima; chi non ce l’ha e non ha fretta non perde nulla di sostanziale, ma non può nemmeno pretendere il trattamento del primo percorso. È una differenza di mezzo bonus, non di principio.
Sisal: il conto che vive tra negozio e telefono
La concessione è la numero 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., su un proprio sito .it. L’app Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto di gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le giocate proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; il cash out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino, e una schedina giocata in negozio si scansiona con l’app per sapere subito se è vincente. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle sette del mattino alle tre di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Per il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il credito si spende su tutti gli eventi in palinsesto.
La rete di negozi è l’argomento vero di Sisal, e non è un argomento piccolo in un Paese dove la ricevitoria sotto casa resta un’abitudine. Ricaricare o prelevare di persona significa avere una seconda strada quando un metodo di pagamento non funziona, e la scansione della schedina chiude il cerchio. Chi invece non mette mai piede in un punto vendita non trae alcun vantaggio da questa architettura, e la ricchezza di eventi live è un argomento che vale per chi guarda le partite, non per chi punta a pranzo sul giorno dopo.
Lottomatica: pagamenti comodi e un palinsesto senza fronzoli
La concessione è la numero 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su un proprio sito .it. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Per i nuovi iscritti che aprono un conto di gioco sono previsti bonus, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Il conto di gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password.
La nota davvero distintiva della scheda sta nei pagamenti: PostePay e PayPal tra i metodi dichiarati per depositi e prelievi sono un vantaggio concreto per chi non vuole legare la carta della banca a un conto di gioco. Il palinsesto, invece, è quello di un generalista che copre le competizioni principali e i motori senza scendere nelle serie minori. Chi cerca ampiezza trova di meglio altrove; chi cerca un modo semplice di mettere denaro dentro e tirarlo fuori lo trova qui.
StarCasinò: il banco sportivo di una casa da casinò
La concessione è la numero 16026, intestata ad Azzurri Limited, su un proprio sito .it. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Va detto chiaramente: StarCasinò è un marchio con identità da casinò, e la scommessa sportiva convive nel conto con slot e tavoli dal vivo. Non è un difetto in sé e non è nemmeno una sorpresa, visto che l’elenco ADM non distingue per gioco. È però una cosa da tenere presente quando si sceglie il conto su cui far transitare i propri soldi: chi ha problemi a controllare il gioco non sportivo trova qui una porta in più, e un limite impostato sulla spesa complessiva chiede più attenzione che altrove. Per chi gioca sport e ogni tanto apre una slot, la contaminazione è neutra. Il fatto che la stessa società, Azzurri Limited, sia concessionaria anche per Betsson è un promemoria di come funziona l’elenco: le righe sono siti, non gruppi.
Planetwin365: chi guarda la Serie C e le competizioni minori
La concessione è la numero 16007, intestata a Pwo S.p.a., su un proprio sito .it. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
La Serie C nel palinsesto è il dato che apre e chiude questa scheda. Chi segue la propria squadra di provincia trova qui il mercato che altrove manca, e in un mercato sottile anche un margine leggermente più largo resta meglio di nessun mercato. Sotto il livello delle grandi competizioni, però, la liquidità è quello che è: su una partita di Serie C una quota si muove molto meno che su un derby, e le occasioni di trovare un prezzo storto sono più rare. È il percorso giusto per chi guarda quelle partite, non per chi cerca il confronto più affilato sui grandi cartelli.
bet365: il partner ufficiale e i limiti del marchio
La concessione è la numero 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, su un proprio sito .it. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
Un ruolo di partner ufficiale è una notizia di sponsorizzazione, non di prezzo. Nessuna delle due cose si trasferisce nella quota. Quello che si trasferisce è la presenza continuativa sulla competizione, che per chi segue la Champions League da settembre in poi è un vantaggio reale. La lista degli sport coperti, però, è corta su alcuni fronti: chi cerca pallavolo, ciclismo o scacchi trova un palinsesto più largo altrove. La coppia di strumenti di pausa e limiti di versamento è, invece, tra le più pulite che si vedano in rassegna, perché mette insieme un blocco temporaneo breve e un tetto sul denaro che entra.
BetFlag: il percorso di identificazione più ricco e il bonus più grande
La concessione è la numero 16008, intestata a Betflag S.p.a., su un proprio sito .it. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.
BetFlag è l’unico del gruppo a mettere sul tavolo anche la CIE, e per una fetta di utenti quella differenza è tutto: chi non ha lo SPID attivo ma ha la carta d’identità elettronica trova una strada che altrove non è indicata. Il 100 % del primo deposito fino a 5.000 € è il numero più alto della rassegna, e va letto per quello che è: un credito accreditato su saldo come percentuale di quanto si versa, quindi la sua dimensione dipende da quanto si deposita. Massimizzarlo significa versare 5.000 €, una cifra che in un conto di gioco è un’esposizione, non un premio. Il credito va inoltre speso secondo i requisiti che l’operatore fissa nei propri termini, e i termini sono l’unico posto dove leggerli.
Betsson: pre-match e live sulla quantità
La concessione è la numero 16027, intestata ad Azzurri Limited, su un proprio sito .it. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Il posizionamento di Betsson è quello del volume: migliaia di eventi, un catalogo di mercati standard, la copertura del pre-match e del live. È una proposta coerente che non cerca di distinguersi per una nicchia e che per questo si adatta a chi scommette su ciò che passa in televisione. La stessa società, Azzurri Limited, tiene anche la concessione di StarCasinò, e il catalogo dichiarato mette il banco sportivo e il casinò nello stesso conto. Chi vuole un perimetro separato tra i due non lo trova qui.
Domande frequenti sulle piattaforme di scommesse sportive
Come si verifica che un bookmaker abbia davvero la concessione ADM?
Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, indicata come «ADM (ex AAMS)» — che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. In alternativa si legge la concessione nei termini dell’operatore. Attenzione: l’elenco non ha una colonna per i giochi autorizzati, quindi la presenza dimostra il titolo, non l’offerta sportiva.
Come si calcola la vincita di una scommessa da puntata e quota?
La puntata si moltiplica per la quota. Dieci euro a 1,85 restituiscono 18,50 €, dei quali 8,50 € sono profitto netto. Una giocata combinata moltiplica le quote delle singole selezioni in un unico prezzo. Il risultato è il pagamento massimo teorico: non dice nulla sulla probabilità che quella giocata arrivi, e nessuna quota, per quanto alta, rende probabile un pronostico.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano le probabilità implicite di tutti gli esiti di uno stesso mercato, cioè 1 diviso ciascuna quota. Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 la somma fa 1,0526: la quota di ritorno è circa il 94,7 % e il margine circa il 5,3 %. Su 100 € puntati su quel mercato, poco meno di 95 € tornano indietro come vincite e poco più di 5 € restano al bookmaker.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Admiralbet permette inoltre di definire limiti personalizzati su base temporale — giornaliera, settimanale e mensile — con effetto immediato per le riduzioni e 7 giorni di attesa per gli aumenti. L’articolo 15, comma 1, lett. b) prevede inoltre limiti fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Presso un concessionario ADM no: l’imposta unica è pagata dall’operatore — 20,5 % sulla raccolta in rete fisica e 24,5 % su quella a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite — e il giocatore riceve la somma netta senza dichiararla, secondo la stampa di settore. È una ricostruzione non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse senza concessione?
Nessuno degli strumenti italiani vale lì: il sito non è collegato al Registro Unico degli Autoesclusi, non ha i limiti imposti da ADM e non ha un foro italiano. È esposto al blocco DNS — un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati — e ADM ricorda che la legge 401/1989 sanziona il partecipante con ammenda e arresto fino a tre mesi.
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