DNB scommesse — il mercato che restituisce la posta, e chi lo mette in palinsesto
Ogni quota che il bookmaker espone è già stato limata, e nel DNB la lima si vede meglio che altrove: due esiti, nessun pareggio da coprire, quindi un payout che nelle case italiane raramente supera il 94-96 %. Il punto non è la percentuale da sola, ma cosa resta dopo aver portato il bonus a 5,00 di quota minima su una multipla da cinque selezioni.

Dati verificati al 3 Novembre 2026, con i numeri di concessione e i concessionari riconciliati contro l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS).
Cosa significa davvero DNB, e perché il nome inganna
Draw No Bet, in italiano «rimborso in caso di pareggio». Sembra una polizza. È un mercato a due esiti costruito togliendo il pareggio dal 1X2 e spostandone il costo dentro le quote. Nei due esiti restano solo la vittoria della squadra di casa, segno 1, e quella della squadra in trasferta, segno 2; se la partita finisce in parità la scommessa va a rimborso. William Hill lo scrive in questi termini nel suo regolamento, e non è un dettaglio di cortesia: è la definizione dell’intero mercato.

Il DNB esiste anche su frazioni di partita. William Hill lo offre per tempo, per tempi supplementari, per quarto nel basket e per periodo, sempre con rimborso in caso di parità al termine della frazione indicata. Nel basket il mercato si decide sulla partita al termine dei tempi regolamentari e, se il punteggio è pari, la puntata torna indietro. Chi legge «rimborso» e pensa a una rete di sicurezza contro ogni imprevisto ha capito male la geografia della cosa: la garanzia copre un esito preciso, il pareggio, non l’evento.
C’è poi il gemello strutturale. Nell’Asian handicap con handicap 0 la squadra scelta vince la scommessa se vince, la perde se perde, e sul pareggio si riprende la posta — perché senza vincitore tutti ricevono indietro la puntata originale. DNB e handicap 0 dicono la stessa cosa con due etichette diverse, e le quote sono quasi sovrapponibili. Trovare entrambi sul palinsesto di un operatore è normale; trovarli a prezzi diversi è già una piccola anomalia che vale la pena guardare.
L’ultima nota di fattura. Se il risultato verificatosi non è tra gli esiti contemplati da una tipologia di scommessa, il regolamento delle scommesse a quota fissa prevede che il giocatore abbia diritto alla restituzione in vincita dell’importo giocato, e nelle multiple la maggiorazione va ricalcolata escludendo quella selezione. Vale per il DNB di basket su 40 minuti, per un periodo senza punti, per un tempo finito 0-0 e per tutte le varianti di frazione: il mercato non è vago, è scritto.
Come si legge una quota DNB: il calcolo del margine su un mercato a due esiti
A un prezzo di 1,90 a esito, un mercato a due esiti tipo DNB restituisce al giocatore il 95,24 % di quanto è stato puntato su di esso. Il conto è questo: due quote da 1,90, la somma dei loro reciproci, 1 diviso 1,90 più 1 diviso 1,90, dà un payout share di 1 diviso 1,0526, cioè 0,9524; il margine è il resto, 1 meno 0,9524, cioè poco più del 4,76 %. Sotto l’ipotesi che entrambi gli esiti siano offerti allo stesso prezzo, il banco trattiene tra il 4 % e il 5 % di ogni unità puntata.
Non è una quotazione reale, è una forbice illustrativa, ed è per questo che va letta come un ordine di grandezza e non come una promessa di prezzo. Il confronto utile è con il mercato che il DNB sostituisce. Il 1X2 ha tre esiti e ciascuno di essi porta il proprio carico: la stessa casa che paga il 95 % sul DNB può restare due o tre punti sotto sul 1X2, dove Under e Over e il segno X si spartiscono l’attenzione del pubblico e la generosità commerciale dello scommettitore. Un mercato a due esiti così stretto è la ragione per cui il DNB viene spesso venduto come «quota migliore della vittoria secca», che è vero solo aritmeticamente: il prezzo è più basso perché il pareggio è coperto, non perché sia un affare.
Dove sta allora il vantaggio per chi punta? In una cosa sola, e vale la pena dirla senza fronzoli: nel numero di partite in cui il pareggio è un rischio più concreto di quanto le quote lascino intendere. Una sfida tra due squadre contratte, con un pareggio probabile e un prezzo sul segno 1 ancora vicino alla pari, è il posto naturale per il rimborso. In una partita dove una squadra è nettamente favorita, il DNB è un modo caro di prendere lo stesso favorito, perché il rimborso sul pareggio è la parte più improbabile dell’evento e viene pagata come se fosse plausibile.
Le regole dell’operatore contano più del prezzo
Il prezzo DNB è un numero, ma il mercato è un regolamento. Tre punti decidono la partita prima che il pallone rotoli, e nessuno dei tre si vede nella quota.
Il primo è l’orizzonte temporale. Se non diversamente specificato, le scommesse sul calcio di William Hill, compreso il Draw No Bet, si basano sul punteggio al termine dei tempi regolamentari, cioè 90 minuti più l’eventuale recupero. Un gol ai supplementari non conta, un rigore della lotteria non conta, un gol al 94° conta. Chi scommette su una partita di coppa senza leggere questa riga scommette su un altro evento.
Il secondo è la tipologia di esito. Quando il risultato verificatosi non rientra tra quelli contemplati dal mercato, la restituzione dell’importo giocato è prevista dal regolamento di quota fissa; nelle multiple la maggiorazione va ricalcolata escludendo quella selezione. In pratica: una gamba annullata non fa crollare il biglietto, ne abbassa la quota complessiva. Un sistema a tre selezioni con una DNB annullata non è un sistema a tre selezioni saltato, è un sistema a due.
Il terzo è l’ambito del mercato. Il DNB di William Hill copre il calcio, il basket e le frazioni di partita; su altri sport e su altre competizioni la stessa etichetta può coprire cose diverse. Nessuna casa italiana offre identica la propria griglia, e la verifica sta in due minuti: si apre il regolamento sportivo, si cerca la voce Draw No Bet, si legge l’orizzonte.
Le dieci piattaforme a confronto: concessione, palinsesto e strumenti
Il DNB non è un prodotto che si annuncia in vetrina: compare dentro il mercato di una partita, e chi lo cerca lo trova solo se il bookmaker lo ha messo in palinsesto. La tabella che segue raccoglie quindi due cose diverse e le tiene distinte: il numero di concessione e la società che lo detiene, dove l’operatore stesso li dichiara, e quello che la piattaforma dichiara su di sé nel proprio regolamento o nella scheda della propria applicazione. La colonna di destra non è una pagina di regolamento del DNB — quello sta nelle sezioni dedicate al mercato e alla sua meccanica.
| Piattaforma | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiara la piattaforma |
|---|---|---|
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Regolamento con la voce Draw No Bet su calcio e basket, singole parti di partita incluse, e rimborso in caso di parità; bonus di benvenuto sport con requisiti di puntata in denaro reale |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Scommesse singole, multiple e sistemi nell’app, con le schedine in corso o concluse raccolte in My Bets |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; tra i mercati calcio 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal e minuto del primo goal |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco impostati in registrazione su base giornaliera, settimanale e mensile; autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | Mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori; funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; Cash Out disponibile |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
Un numero di concessione identifica la società, non il marchio. Eurobet Italia S.r.l. è il concessionario dietro Eurobet e anche dietro Bwin e Gioco Digitale; Goldbet Better Organization Italy è la ragione sociale che sostiene Lottomatica; Azzurri Limited copre sia Betsson sia Starcasino. Chi confronta due marchi apparentemente rivali può quindi scoprire di stare confrontando due volti dello stesso concessionario, cosa che non cambia nulla nella pratica ma toglie molto materiale alle discussioni da bar sulla concorrenza.
Un secondo punto, che la tabella non può mostrare e che vale più di tutte le colonne: la concessione è per sito, non per azienda. L’elenco ADM del 25 ottobre 2026 ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. La lista non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casino, al betting exchange e al bingo. Il nome sull’elenco non dimostra quindi, da solo, che quella casa offra scommesse sportive: lo dimostra il sito o l’app dell’operatore stesso, e nel DNB lo dimostra il regolamento sportivo.
Quali marchi stiano fuori da quelle 52 righe è una domanda con risposta secca al 25 ottobre 2026: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non vi compaiono. Nessuno di loro è un operatore recensito qui, e il punto non è il loro catalogo, è la loro posizione: un sito senza concessione non è collegato al RUA e non è raggiungibile legalmente dal giocatore italiano.
Dove il rimborso entra davvero nel palinsesto
Su dieci piattaforme, una sola espone il DNB nel proprio regolamento sportivo in modo leggibile. William Hill lo scrive per nome, con la definizione di segno 1 e segno 2, la regola del rimborso, l’orizzonte dei tempi regolamentari, l’estensione al basket e quella alle frazioni di partita. È l’unico dei dieci per cui il mercato è confermato nero su bianco su una pagina di regolamento.
Gli altri nove hanno una copertura diversa e la lasciano vedere. Goldbet e Betsson elencano mercati calcio e combo senza nominare il DNB; Betfair ragiona per famiglie di mercati — Esito Finale, Under/Over, Multigol — dove un pari rimborsato può comparire con un’etichetta diversa; Planetwin365 spinge sullo streaming live e su un palinsesto quotidiano di tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo, cioè su sport dove il pareggio o non esiste o si conta in altro modo. Questo non vuol dire che il DNB non ci sia. Vuol dire che per nove operatori su dieci la verifica sta nella singola partita, dentro la schedina, e non in una pagina di regolamento.
Per chi cerca il DNB come prodotto ricorrente, insomma, la discriminante non è il prezzo del segno 1. È se la casa ha scritto la regola da qualche parte. Una regola scritta si può citare quando si apre una contestazione; una regola intuita no.
Attorno al rimborso: cosa cambia il contorno
Il DNB da solo fa un mercato, non un pomeriggio. Il contorno decide quanto vale la pena restare su una piattaforma.
Sul live, bet365 ha Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Goldbet gioca le stesse carte con schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio. Lottomatica punta su Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta. Per chi vuole combinare pronostici sulla stessa partita, SNAI ha My Combo, che unisce più pronostici dello stesso match e permette di legare più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica. La copertura, in tutti questi casi, è una dichiarazione dell’operatore, non una misura indipendente.
Sul versante opposto, il DNB come singola. Eurobet mette nell’app scommesse singole, multiple e sistemi, con le schedine in corso o concluse raccolte in My Bets, e quella pagina è il posto dove si controlla se il rimborso è già stato accreditato. Sisal completa il quadro con Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e con la funzione Cash Out. SNAI ha anch’essa il Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento — l’unica uscita possibile quando la partita che doveva finire in parità si sta mettendo male.
L’ippica resta il capitolo a parte, perché la legge la tratta come due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro la concessione per le scommesse, mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — richiedono una concessione propria, e se qualche marchio li offra online non è dato sapere. Sui virtuali il quadro è più chiaro: gli eventi simulati sono definiti dalla normativa come eventi sportivi, di cavalli e altri, mostrati con animazione o come evento reale preregistrato, e rientrano nella concessione per le scommesse. Goldbet li declina nella Goldbet League, campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e nelle Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
La concessione ADM è l’unica vera discriminante
In Italia offrire gioco a distanza senza concessione è illegale, e la linea che separa un operatore legale da uno non legale non è il prezzo, non è l’app, non è la pubblicità: è l’elenco autorizzato. La Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — scritta «ADM (ex AAMS)» la prima volta, con il mercato che continua a dire «AAMS» — pubblica l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», e per il giocatore italiano quel documento è l’intero esame. Niente altro conta.
Il quadro nasce dal Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono «concessioni» assegnate per gara pubblica, non licenze aperte. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo.
Fondamenti: nove anni, un sito, una concessione
L’art. 6, comma 3 dice che i vincitori della gara possono gestire uno o più di quei giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. I requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5); le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

Nove anni sono un tempo lungo in un mercato dove le quote cambiano ogni ora, e la stabilità è dichiarata: condizioni e fisco non si toccano durante la concessione. Per chi punta, il significato pratico è che una casa presente sull’elenco di oggi ha un orizzonte di certezza che un sito senza concessione non ha e non può avere. L’elenco letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un .it.
La verifica che un bookmaker abbia la concessione si fa in tre mosse e non richiede competenza giuridica. Si apre l’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, si cerca il nome del concessionario o il numero di concessione, e si controlla che il sito su cui si sta per giocare sia quello associato a quella riga. Poi si confronta il numero con quello dichiarato dall’operatore nei propri termini. Quando i due coincidono, la domanda è chiusa. Quando il marchio promette un dominio internazionale e non compare da nessuna parte, la domanda è chiusa anche lì, nel modo peggiore.
Attenzione a una confusione che costa. Un nome sull’elenco non dimostra l’offerta sportiva: la lista non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere scommesse, poker, casino, exchange e bingo in qualsiasi combinazione. La concessione dice che un’azienda è autorizzata a operare a distanza; che offra scommesse sportive lo dice il suo sito. E una presenza in una classifica non è una concessione: nessuna graduatoria redazionale conferisce diritti.
Cosa si può giocare, e cosa no
Il «palinsesto» è definito dalla normativa come il programma degli eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e delle tipologie di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa può essere accettata solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipologie stiano dentro il palinsesto di ciascun operatore è materia che si legge sul sito, non su un elenco centrale.
Il DNB è una tipologia di scommessa a quota fissa su un evento sportivo, e la concessione per le scommesse sportive la copre. I limiti del quadro stanno altrove: le scommesse sui virtuali sono ammesse dentro la concessione per le scommesse; le regole ADM sui mercati live, i ritardi e gli eventi coperti non sono note e nessun elenco pubblico di mercati live esiste; se il palinsesto includa gli esports non è dato sapere; un tetto di legge in euro sulle puntate sportive non esiste, e gli strumenti che legano davvero sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito scelto in registrazione.
Betting exchange e la scommessa tra giocatori
L’exchange ha una porta separata. L’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) lo ammettono come gioco a sé: il giocatore può essere scommettitore o banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, con il prelievo che cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è materia che non ha una risposta pubblica; Betfair è descritta come la prima del mercato, con concessione 16028.
Pubblicità, bonus e il confine del Decreto Dignità
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo ha richiamato il 28 febbraio 2024 con le parole che contano: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. AGCOM vigila con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il quadro si è mosso. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia UE sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese, è stato proposto e non è legge: il suo esito non risulta, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Cosa significa per il DNB, in concreto? Che il bonus esiste e non si può pubblicizzare. Il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza del bonus; e non esiste un tetto di legge né all’importo del bonus né ai requisiti di puntata, che vengono quindi dai termini di ciascun operatore. Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori; la parola «rischio zero» che gli si accompagna è un’etichetta commerciale, e la sezione che segue mostra cosa costa. E qui il Decreto Dignità produce un paradosso: il regime promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3) — cioè la casa non può spiegare al pubblico il proprio bonus di benvenuto, ma può spiegargli come smettere.
Come il Fisco entra nella quota
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 il cui numero non risulta, è del 20,5 % se incassata sulla rete fisica e del 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, prima del 43 % e del 47 %; i virtuali pagano il 24,5 % dell’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Per il giocatore la faccenda è, sul piano pratico, chiusa: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario — «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: prima di fare qualunque conto, conviene parlarne con un commercialista.
Diverso il caso delle vincite incassate da siti non autorizzati o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR sull’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, mentre l’aliquota IRPEF applicata non è nota. Andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Pagamenti, ricariche e il buco che resta
I «punti vendita ricariche», art. 13 del D.Lgs. 41/2024, sono tabacchi e ricevitorie iscritti a un registro ADM. Ricaricano il conto di gioco online solo su richiesta del titolare e dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né far prelevare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria come SisalPay e Mooney; ciascun operatore ha la propria lista nei termini.
Sul cripto il quadro è aperto: presso i concessionari ADM la materia è instabile e nessuna norma nota nomina le rotaie approvate. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione, ma l’entrata in vigore non è confermata.
Sui tempi di prelievo non c’è nulla da aggiungere, ed è meglio dirlo che riempire il vuoto con un «dipende»: si legge nella pagina dei prelievi di ciascun operatore, ed è lì che va confrontata prima di scegliere dove versare i soldi.
Siti inibiti, oscuramento e il rischio penale del giocatore
L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 affida ad ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, due elenchi pubblici: quello dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti cui l’accesso è inibito. I fornitori di connettività e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.
Quanto funzioni l’oscuramento è la parte onesta della storia. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori restano indietro; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, con aggiornamenti del 2026 che aggiungono da decine a centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», non «eliminati».
Il pezzo che nessuna pagina di comparazione mette in evidenza è anche il più vecchio: la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, che ADM ha richiamato il 28 febbraio 2024. La norma prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e — questa è la parte che riguarda il lettore — anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la regola lato giocatore come ADM stesso la formula. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non risultano; sul lato degli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando vengono accettate all’estero.
Il confronto onesto, senza giri di parole: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti obbligatori di limitazione e un foro legale italiano. Un marchio .com non autorizzato non porta nulla di tutto questo, è esposto all’oscuramento DNS e, per come ADM stessa lo dichiara, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. Nella zona offshore non c’è un marchio da nominare: c’è un’area senza tutele, e questo è tutto quello che serve sapere su di essa.
Gioco responsabile: gli strumenti che contano e quelli che sono solo facciata
Fra i due estremi c’è la parte che il giocatore usa davvero, e che nel DNB ha un peso particolare. Un mercato che ti restituisce la posta sul pareggio è, statisticamente, un mercato che ti restituisce spesso: e un rimborso che rientra nel conto è l’occasione in cui si punta di nuovo la stessa cifra. Il rimborso non è una perdita e non è una vincita. È il momento in cui la puntata torna disponibile, e vale la pena saperlo prima.
L’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 mette in fila gli strumenti che i concessionari devono offrire: auto-limitazioni su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore in base a protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Limiti di deposito, spesa e tempo: cosa si sceglie in registrazione
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. È l’unico strumento che il giocatore imposta da solo, ed è anche quello con la regola più asimmetrica: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La differenza di trattamento è il cuore del meccanismo, e non è un dettaglio burocratico. Chi vuole rallentarsi si rallenta subito; chi vuole accelerare aspetta una settimana, e in quella settimana ha il tempo di ripensarci. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già al momento della sottoscrizione, e AdmiralBet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non risulta, e non è una dimenticanza: è che il numero non è pubblico.
Per chi gioca d’azzardo con una spesa contenuta, il limite settimanale è anche uno degli strumenti più sottovalutati del mercato italiano, perché è imposto dall’alto e non richiede disciplina. Costa trenta secondi in registrazione. È l’unico punto in cui la normativa fa risparmiare tempo al giocatore disordinato e non al giocatore attento.
Autoesclusione e RUA: l’interruttore che spegne tutto
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. Non è un blocco su un sito: è un blocco sul sistema. Quando un giocatore entra nel registro, non è una casa a non accettarlo più, sono tutte.
Le condizioni degli operatori riflettono la regola. AdmiralBet prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo fissato dal giocatore. Sui siti senza concessione il registro non arriva: lì un giocatore autoescluso è un giocatore non protetto, e non c’è modo di rimediare dall’esterno.
La durata breve, sette giorni, è la novità più interessante della disciplina, perché trasforma l’autoesclusione da ultima risorsa in freno di emergenza. Chi ha appena perso 200 € di cui non aveva bisogno non deve firmare una rinuncia di nove mesi per fare un passo indietro. Chi ne ha fatti un problema, invece, ha la forma indeterminata e sa che la revoca non è immediata.
Identificazione: SPID, CIE e i trenta giorni che bloccano il prelievo
Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione classica con copia di un documento e quella con SPID, e per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi sono bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.
L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 nomina la «tutela dei minori di età» fra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.
Trenta giorni sembrano tanti, e non lo sono. È il tempo che passa fra la registrazione e la prima vincita che si vuole incassare, e chi ha aperto il conto in fretta per giocare la partita del weekend arriva a lunedì con il conto sospeso e la vincita bloccata. La validazione non è una formalità da rimandare: è la condizione perché il rimborso di un DNB, quando arriva, sia prelevabile.
Messaggi, canali di contatto e il Telefono Verde
L’obbligo di informazione dell’art. 15, comma 2 è quantificato: ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi che fissa una commissione governativa. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
La parte automatica conta più di quanto sembri. Un avviso che arriva dopo tre ore di sessione è più efficace di qualunque buona intenzione presa prima, perché arriva nel momento in cui l’attenzione è già scivolata. Un canale aperto cinque giorni a settimana per otto ore è, per la casa, un obbligo; per il giocatore è il posto dove chiedere conto di un mercato contestato.
Le dieci piattaforme, una per una
Le schede che seguono restano dentro i fatti di ciascun operatore. Dove una casa è casino-first e le scommesse sono il secondo mestiere, lo diciamo; dove l’unica cosa da verificare è la concessione, lo diciamo anche.
William Hill: il DNB con il regolamento scritto
William Hill (concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc) è l’unico dei dieci di cui si possa dire, senza giri di parole, che il DNB è un mercato documentato. Il regolamento sportivo lo descrive: si pronostica la vittoria della squadra di casa, segno 1, o quella della squadra in trasferta, segno 2, e in caso di pareggio la scommessa va a rimborso. Il mercato copre anche singole parti della partita — per tempo, per tempi supplementari, per quarto nel basket e per periodo, con rimborso in caso di parità al termine della frazione indicata — e nel basket si decide sulla partita al termine dei tempi regolamentari. L’orizzonte di default è dichiarato: se non diversamente specificato, le scommesse sul calcio, DNB compreso, si basano sul punteggio al termine dei tempi regolamentari, cioè 90 minuti più l’eventuale recupero.
Attorno al mercato c’è il Benvenuto Sport. Il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5,00 giocate con denaro reale. Tre condizioni, e ognuna morde. La quota minima 5,00 esclude la singola secca; la multipla da almeno 5 selezioni esclude la schedina costruita con calma; le tranche da 10 € significano che il bonus si incassa un pezzo per volta, non tutto insieme. Per il giocatore che vuole usare il DNB, la prima condizione è la più fastidiosa: una DNB a 1,90 non conta per il bonus, e quindi il bonus chiede esattamente la tipologia di scommessa che il DNB non è.
Sul fronte della sorveglianza, la concessione dichiarata e il sito .it sono il punto di partenza di ogni verifica. Per chi cerca il DNB, è la casa che mette entrambe le cose su un tavolo: mercato scritto e requisiti leggibili, con il bonus che serve a un tipo di giocatore diverso da quello che il DNB serve.
Eurobet: il catalogo essenziale e la tracciabilità delle schedine
Eurobet (concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale) è la casa con il catalogo senza fronzoli: scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets dell’app. Il valore pratico di quella pagina è nel contesto di un mercato a rimborso: quando un DNB va a restituzione, la voce aggiornata dice cosa è successo e quando, senza passare dal servizio clienti.
Lo stesso concessionario detiene, oltre a Eurobet.it, anche Bwin.it e giocodigitale.it. Tre siti con tre marchi e una sola società dietro: per chi confronta quote su partite diverse, sapere che due conti apparentemente distinti appartengono allo stesso concessionario è un’informazione concreta, perché i limiti e le verifiche restano in capo a quella società.
Chi cerca un catalogo ricco di mercati alternativi non troverà qui la spinta commerciale di altre case; chi vuole singole, multiple e sistemi senza rumore, con una pagina che tiene memoria delle schedine, trova esattamente quello. La concessione è dichiarata, il sito è .it, e la verifica si fa in un minuto.
bet365: il Bet Builder accanto al mercato a due esiti
bet365 (concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc) arriva al DNB passando dal lato opposto: la costruzione della scommessa. La piattaforma offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.
La tensione con il DNB è evidente e vale la pena nominarla: il Bet Builder esiste per impilare selezioni, il DNB esiste per toglierne una — il pareggio — dall’equazione. Chi mette una DNB dentro un Bet Builder la usa come gamba di un biglietto, e lì la protezione sul pareggio vale quanto vale la quota che porta; chi la gioca in singola la usa come dice il regolamento. Due usi legittimi dello stesso mercato, con esiti diversi sul piano delle probabilità.
bet365 è stata indicata come primo partner dell’autorizzazione ADM della Setka Cup a settembre 2026, secondo la stampa di settore: è un segnale di come gli operatori grandi si muovono sul palinsesto, dove l’evento viene aggiunto uno per uno. Sul gioco responsabile la casa elenca periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia.
Goldbet: i mercati calcio e la concessione che passa da un’altra ragione sociale
Goldbet (concessione ADM n. 16009) ha un’anomalia anagrafica che vale la pena spiegare, perché confonde chiunque faccia una verifica: la ragione sociale è Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), e la stessa società sostiene Lottomatica. Chi cerca la concessione sotto il nome «Lottomatica» e non la trova deve sapere che sta cercando il nome sbagliato.
Il catalogo sportivo è dichiarato con una certa ampiezza: l’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Il DNB non compare nell’elenco, ma l’elenco non è un regolamento: la verifica sta nella singola partita.
I virtuali sono il capitolo su cui Goldbet è più esplicita: Goldbet League, campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Chi scommette sui virtuali con continuità qui trova il palinsesto più denso fra i dieci; chi cerca solo il rimborso sul pareggio deve guardare altrove, o nel dettaglio della partita.
AdmiralBet: i limiti impostati prima di giocare
AdmiralBet (concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l.) è la casa che porta le regole di tutela dentro il flusso di registrazione, e in un mercato dove l’autoesclusione è l’unico strumento davvero definitivo questo la distingue. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con una regola asimmetrica precisa: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Sull’autoesclusione le condizioni sono altrettanto esplicite. Le condizioni contrattuali prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il passaggio da tre scelte a una scala continua cambia il tipo di decisione: non più «quale blocco scelgo», ma «quanto a lungo voglio stare fuori».
La spesa di questi strumenti è nulla e il rendimento è alto, il che li rende l’unica parte di un’offerta di scommesse che il giocatore non paga. Per chi sceglie la casa guardando prima alle tutele che alle quote, questa è la candidata più ovvia dei dieci. Su cosa la piattaforma offra in termini di mercati a rimborso, il regolamento non lo dice, e il modo di verificarlo resta la singola partita prima di compilare la schedina.
Betfair: famiglie di mercati e l’exchange con la porta a parte
Betfair (concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l.) organizza l’offerta per famiglie di mercati invece che per un catalogo puntuale: Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. Il DNB non è nominato; un pari rimborsato può comparire dentro una famiglia con un’etichetta diversa, ed è il tipo di dettaglio che si chiarisce solo sulla singola partita.
Betfair è anche la casa descritta come la prima del mercato italiano dell’exchange, con concessione 16028. La sua documentazione è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, con il prelievo che cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è materia con una risposta pubblica.
Un pari rimborsato nel mercato tradizionale e un pari rimborsato all’exchange portano allo stesso posto arrivando da strade diverse: nel primo caso è la casa a deciderlo nel regolamento, nel secondo è l’assenza di controparti a chiudere le posizioni. Il giocatore che vuole confrontare le due strade deve sapere che sta confrontando due prodotti, non due prezzi.
SNAI: il risultato esatto, il Cash Out e My Combo
SNAI (concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa) è la casa dei mercati dettagliati. L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.
My Combo è il pezzo che più si avvicina a un uso ragionato del rimborso: permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis, basket — nello stesso biglietto con una quota unica. Chi vuole proteggere una parte di una multipla può costruirla come combo e trattarla come un blocco, anche se il mercato a rimborso resta soggetto alla propria regola.
Il Cash Out merita una parola che vale per ogni casa. È la via d’uscita quando la partita che doveva finire in parità si sta mettendo male per la squadra che hai scelto, e il prezzo di quella via d’uscita lo fissa l’operatore, non il giocatore. Non è un diritto contrattuale, è una proposta: se non conviene, si lascia correre.
Planetwin365: lo streaming come modo di seguire il live
Planetwin365 (concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a.) costruisce la propria offerta attorno allo streaming: eventi sportivi in diretta, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. È una scelta di posizionamento che dice molto, perché quegli sport hanno poco o nulla a che vedere con il pareggio: il tennis non ammette la parità, la pallavolo nemmeno sul singolo punto, il tennis tavolo nemmeno su una partita.
Per chi cerca il DNB come strumento sistematico, quindi, Planetwin365 è il posto meno adatto per quello e il posto giusto per altro: seguire il match mentre lo si guarda, sul basket dove il DNB esiste ma solo sulla partita a tempi regolamentari, sullo sport minore dove la concorrenza di prezzo è spesso più morbida. Un giocatore che vuole un solo conto può trovare qui la copertura quotidiana; chi vuole il rimborso sul pareggio non troverà, nell’offerta dichiarata, un motivo per spostare il conto.
Sisal: le varianti di mercato e il Cash Out sempre a portata
Sisal (concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a.) è la casa che più si è specializzata nelle varianti: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Qui la protezione passa più dalla tipologia di mercato che dal rimborso. Goal/No Goal, Multigoal e le giocate sui tiri in porta hanno un rapporto diretto con il risultato che il DNB copre, e chi conosce la differenza fra copertura e previsione sa che sono cose diverse: il No Goal protegge dal gol, il DNB protegge dal pareggio, e una partita può finire 1-1 con entrambi gli esiti sbagliati. Sisal non nomina il DNB nell’offerta dichiarata, e la verifica resta nel dettaglio della partita.
Il Cash Out, in questo catalogo, è la funzione che più spesso sostituisce la chiusura anticipata di un mercato. Chi punta su mercati molto specifici lo usa più degli altri, perché una partita che va storta si riconosce presto e la finestra per uscire si chiude altrettanto presto.
Betsson: il pre-match e il live su migliaia di eventi
Betsson (concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited) copre l’offerta con un catalogo ampio: scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La casa è la stessa che sostiene Starcasino: Azzurri Limited è condivisa, e il marchio sportivo convive con un’anima casino più marcata.
Un catalogo da migliaia di eventi ha un effetto sul DNB che vale la pena nominare. Più partite significano più occasioni in cui il pareggio è una previsione ragionevole, e quindi un rimborso a quota onesta è disponibile in un numero maggiore di scenari. Significa anche il contrario: su migliaia di eventi il DNB compare dove il bookmaker decide, e la sua assenza in una partita specifica non è una svista, è una scelta di palinsesto. Il DNB non è nell’elenco dei mercati dichiarati: chi lo cerca lo trova nella singola partita, e chi si aspetta una pagina dedicata resterà deluso.
Quanto costa un bonus «a rischio zero»: tre conti
Il bonus di benvenuto è il posto dove la matematica fa più rumore, e non serve un caso raro per sentirlo. Prendiamo il Benvenuto Sport di William Hill: bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5,00 giocate con denaro reale. Chi versa 50 € si trova davanti a un requisito che vale 250 € di puntate su multiple con quota minima 5,00, e a una scadenza non negoziabile.
Il conto, in chiaro. Con puntate da 25 € su biglietti che rispettano la quota minima, il bonus si sblocca in 10 scommesse — i 250 € di rotazione diviso i 25 € per schedina. Chi punta 50 € per volta ne fa 5. Dieci scommesse su multiple da cinque selezioni, tutte con quota almeno 5,00, giocate con denaro reale: è questo che la parola «bonus» non dice. E i 7 giorni per il deposito, che sembrano una formalità, sono in realtà la parte più rigida dell’intera offerta — il resto si gioca quando si vuole, la finestra del deposito no.
Adesso il costo vero, e qui la matematica si fa seria. Quelle 250 € di rotazione non girano su un mercato qualsiasi, girano su multiple da cinque selezioni, che è il posto più caro del palinsesto: su una combinazione a più gambe i margini non si sommano, si moltiplicano, e il costo atteso è dello stesso ordine della rotazione stessa, cioè di poco inferiore ai 250 €. Messo accanto a un bonus massimo di 50 €, il numero dice una cosa sola: l’offerta è conveniente solo per chi avrebbe comunque giocato multiple da cinque selezioni con quota minima 5,00, e per tutti gli altri il valore atteso del bonus è una frazione dell’importo promesso.
C’è poi la strada senza deposito. Il bonus scommesse senza deposito di BetFlag vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto, e i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5,00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Nessun denaro proprio in gioco, quindi il costo atteso è nullo: quello che si rischia è l’attivazione, e i 3 giorni per giocare la scommessa sono la condizione con la scadenza più stretta di tutta l’offerta. Chi ha il documento pronto e la partita già scelta lo prende in pochi minuti; chi apre il conto per curiosità e ci ripensa la settimana dopo lo perde, insieme all’attivazione, che non arriva.
Se il bonus si rigiocasse su un mercato a due esiti tipo DNB a 1,90/1,90, quelle 250 € di rotazione costerebbero in media poco meno di 12 €, perché il costo atteso è la rotazione richiesta moltiplicata per il margine del mercato, e quel margine qui è del 5,26 %: 250 € per 0,0526 dà circa 13 €. La cifra esatta conta meno dell’ordine di grandezza, ed è su quello che va presa la decisione: qualunque mercato attorno al 5 % di margine lascia al banco una fetta piccola ma certa di tutto ciò che gli gira dentro.
Domande frequenti
Cosa vuol dire DNB nelle scommesse?
È il Draw No Bet, in italiano rimborso in caso di pareggio. Si sceglie la vittoria della squadra di casa o di quella in trasferta e, se la partita finisce in parità, la puntata torna indietro. Due esiti invece di tre, con il costo del pareggio pagato dentro le quote.
In cosa differisce il DNB dall’Asian handicap con handicap 0?
Nella meccanica sono lo stesso mercato. Nell’handicap 0 la vittoria della squadra scelta vince la scommessa, la sconfitta la perde e il pareggio comporta il rimborso della posta, perché senza vincitore tutti ricevono indietro la puntata originale. Cambiano l’etichetta e, a volte, qualche centesimo di quota.
Come si calcola la vincita dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata, nel mercato prescritto dal palinsesto approvato. Su una DNB a 1,90, 10 € restituiscono 19 € se l’esito scelto si verifica; sul pareggio l’importo giocato torna indietro. Nelle multiple le quote si moltiplicano fra loro.
Quanto trattiene davvero un bookmaker su un mercato a due esiti?
Due quote da 1,90 corrispondono a un payout del 95,24 % e a un margine del 4,76 %. Un mercato a tre esiti con le stesse ambizioni di prezzo resta due o tre punti sotto. È una forbice illustrativa: il prezzo reale si legge sulla singola partita, perché la differenza la fa il singolo evento.
Quali limiti di deposito si impostano presso un operatore con concessione?
In registrazione si sceglie un limite di deposito, settimanale o mensile, e AdmiralBet chiede anche un limite a ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. L’autoesclusione blocca poi ogni piattaforma autorizzata.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Presso un concessionario ADM il prelievo è in capo all’operatore e il giocatore riceve la somma netta: è la lettura della stampa specializzata, non una pagina dell’amministrazione finanziaria. Sulle vincite incassate da siti esteri o non autorizzati l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le considera redditi diversi da dichiarare.
Cosa si rischia su un sito senza concessione ADM?
Un sito non autorizzato non è collegato al RUA, non offre le tutele obbligatorie e può essere oscurato a livello DNS. La norma lo dice in modo diretto: anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Le licenze estere non hanno valore in Italia.
Come si verifica che una casa abbia la concessione ADM?
Si apre l’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e si cerca il nome del concessionario o il numero di concessione. Poi si confronta il numero con quello dichiarato dall’operatore nei propri termini. La lista non ha una colonna per i giochi: che la casa offra scommesse sportive lo dice il suo sito.
Mercati, regole e glossario – Bonus Piuvantaggiosi
Contenuto creato dal team «Bonus Piuvantaggiosi»
