Scommesse AAMS in Italia: chi ha la concessione ADM e chi no

Updated Novembre 2026
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La schermata di benvenuto promette quota maggiorata, rimborso in caso di sconfitta, il «bonus senza rischi». Poi si apre la pagina dei termini, e il primo numero che conta non è una quota: è un codice di concessione.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Un operatore con concessione dichiara il proprio titolo nei termini del conto di gioco: Admiralbet scrive di essere concessionaria per il gioco a distanza in virtù della concessione n. 16048 rilasciata dall'ADM e di.

3 Novembre 2026 — controlli effettuati sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e sulle condizioni contrattuali dei singoli operatori.

Classifica e confronto: dieci concessionari, dieci schede

Dieci nomi, un codice a testa e un sito .it che risponde a quel codice. Chi cerca «aams scommesse in italia» vuole soprattutto questo: sapere chi può stare sul mercato italiano e con quale titolo. La tabella qui sotto mette le tre cose che restano quando tutta la pubblicità è stata tolta di mezzo — il marchio, il numero di concessione con la società che lo detiene, e quello che i termini dell’operatore dichiarano sul tema di questa pagina.

brand numero di concessione ADM e concessionario cosa dichiarano i termini dell’operatore
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Il titolo si legge nei termini del conto di gioco
SNAI n. 16032, Snaitech Spa Il titolo si legge nei termini del conto di gioco
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Concessionaria per il gioco a distanza in virtù della concessione n. 16048 rilasciata dall’ADM, servizio fornito tramite il sito Admiralbet
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited Il titolo si legge nei termini del conto di gioco
Betsson n. 16027, Azzurri Limited Il titolo si legge nei termini del conto di gioco
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Il titolo si legge nei termini del conto di gioco
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Il titolo si legge nei termini del conto di gioco
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Il titolo si legge nei termini del conto di gioco
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Il titolo si legge nei termini del conto di gioco
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Il titolo si legge nei termini del conto di gioco

Una precisazione che vale più di tutta la tabella: l’elenco dell’Agenzia non dice chi offre scommesse sportive. Ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, e nessuna colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casinò, al betting exchange e al bingo. Far parte di un confronto non è una concessione, e un nome sull’elenco non basta a stabilire che dietro c’è un palinsesto sportivo: quello lo mostra il sito dell’operatore, non il registro.

Cinquanta righe su cinquantadue sono detenute da società che non portano il nome del marchio. La concessione è rilasciata per sito, non per azienda, ed è per questo che Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale compare una volta sola in tabella pur gestendo più domini. Chi confronta i numeri di concessione come se fossero identità aziendali sta confrontando la cosa sbagliata: quel codice identifica un sito autorizzato, e il titolare è la società scritta accanto.

Sisal, un’app costruita attorno al conto gioco

L’app Sisal Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Il numero 16020 appartiene a Sisal Italia S.p.a.

L’autenticazione biometrica sembra un dettaglio da scheda tecnica e non lo è. Il conto di gioco italiano nasce identificato, e ogni passaggio in più tra il pollice e la giocata è un passaggio in cui qualcuno rinuncia. Sisal ha costruito quel passaggio attorno a un’impronta. Chi scommette dal telefono mentre guarda la partita lo nota; chi apre il conto una volta al mese, molto meno.

Verdetto. Il titolo è in regola e il prodotto è pensato per chi gioca da mobile con continuità: l’accesso rapido è il vero contenuto dell’offerta, non un accessorio.

SNAI, il palinsesto più largo sulla singola

L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Concessione n. 16032, Snaitech Spa.

Risultato esatto, tiri in porta, cartellini, rigori: sono mercati dove la quota è alta e la probabilità è bassa, e proprio per questo la tenuta del bookmaker si misura lì. La funzione che chiude la schedina prima del fischio finale vale quanto il palinsesto per chi non regge novanta minuti di tensione, e va letta per quello che è — una chiusura a un prezzo che il bookmaker decide in quel momento, non un diritto.

Verdetto. La profondità dei mercati è il motivo per aprire qui e non altrove, a patto di accettare che il prezzo del Cash Out lo fa chi tiene il banco.

AdmiralBet, il codice in chiaro dentro i termini

AdmiralBet scrive di essere concessionaria per il gioco a distanza in virtù della concessione n. 16048 rilasciata dall’ADM e di fornire il servizio tramite il sito Admiralbet. Il conto si apre con la registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente.

È l’unica scheda di questa pagina in cui il titolo non va cercato: sta scritto, con il numero, nella pagina che il giocatore accetta registrandosi. Da lì discendono le condizioni che contano davvero — autoesclusione, limiti di ricarica, di spesa e di tempo — e sono tutte nei medesimi termini. Chi apre il conto senza leggerli sta firmando un contratto che non ha visto.

Verdetto. La trasparenza del titolo è un merito raro e concreto, ma il valore vero di questa scheda è nel pacchetto di limiti che accompagna il conto: sono il primo posto dove guardare se il gioco ha smesso di essere un gioco.

StarCasinò, sport accanto a slot e Live Casinò

L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La concessione n. 16026 è intestata ad Azzurri Limited.

Un marchio nato sul casinò che tiene aperta la porta dello sport: per il giocatore italiano significa un solo conto, un solo documento e un solo limite di deposito per due prodotti diversi. È comodo, e la comodità qui ha un prezzo preciso — il deposito che si sceglie in registrazione è uno solo, e copre entrambe le stanze.

Verdetto. Funziona per chi vuole un conto unico e non pretende un palinsesto sportivo specialistico; chi cerca profondità sui mercati farà meglio a guardare altrove.

Betsson, migliaia di eventi e i mercati di base

L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Concessione n. 16027, Azzurri Limited.

La stessa società di StarCasinò, un codice diverso, un sito diverso. È l’esempio più netto di come funziona il titolo in Italia: due concessioni per due domini, ognuno con il suo numero. La coppia 1X2 più Under/Over copre la grande maggioranza delle giocate che un lettore farà davvero in un anno, e il resto del palinsesto serve soprattutto a chi cerca il mercato insolito.

Verdetto. Copertura ampia e mercati ordinari fatti bene: è la scheda per chi vuole un bookmaker generalista senza sorprese contrattuali, non per il cacciatore di nicchie.

Lottomatica, streaming e risultati live nel prodotto

L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La concessione n. 16010 è di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., nota come GBO Italy.

Serie A e Serie B in elenco sono la scelta di un operatore che punta sul campionato di casa. Lo streaming accanto alla quota cambia il modo di giocare: senza vedere la partita il live è una scommessa sulla scommessa. Quello che resta da verificare è quanto di quel palinsesto sia approvato nel palinsesto ADM dell’operatore, evento per evento — la partita trasmessa non è automaticamente la partita su cui la legge permette di prendere una giocata.

Verdetto. Il pacchetto calcio più streaming è la ragione per aprire qui, e vale per chi scommette sui campionati italiani seguiti in diretta; chi cerca sport minori resta a guardare.

Betfair, il punta e banca e la sezione Supercombo

L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l.

Il betting exchange è un gioco previsto a sé stante: il giocatore può essere battitore o banco e il concessionario si limita a mettere i due in contatto in modo anonimo. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in favore di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo grava sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere.

Verdetto. Chi ha già capito la differenza tra puntare e fare il banco trova qui l’unico prodotto della lista che non ha un margine incorporato nella quota; chi cerca una quota fissa da confrontare con le altre nove schede resterà spiazzato.

NetWin, il bonus sul primo deposito con un tetto preciso

L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. La concessione n. 16035 è di Netwin Italia S.p.a.

Due numeri nella stessa riga: cinquanta euro di tetto e venti di soglia. La distanza tra i due è tutto lo spazio di manovra dell’offerta, e chi deposita trecento euro prendendosi cinquanta di bonus si porta a casa il 100 % — su una parte. Il conto verificato è il prerequisito, e la verifica in Italia passa dai documenti o da SPID: il bonus arriva dopo, non prima.

Verdetto. Un’offerta chiara e modesta, che ripaga soprattutto chi deposita poco: chi mette sul conto cinquanta euro prende esattamente quello che la promozione promette.

bet365, partner globale e un palinsesto che esce dal calcio

bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Concessione n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc.

Il titolo è intestato a una società maltese e questo non lo rende meno italiano: la concessione è rilasciata per il sito che serve i giocatori in Italia, e bet365 è quel sito. Freccette, boxe, golf: mercati che in Italia pochi tengono con continuità, e che per una certa fascia di lettori valgono più di qualsiasi bonus di benvenuto.

Verdetto. La larghezza oltre il calcio è il suo argomento, e regge: chi cerca quote su uno sport che gli altri trattano come riempitivo difficilmente troverà di meglio in questa lista.

Eurobet, dal calcio alla politica passando per lo spettacolo

L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). La concessione n. 16012 è di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale.

Scacchi, festival, elezioni: qui il palinsesto si allarga oltre lo sport, e la definizione di legge lo consente, perché il palinsesto è il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM. Ogni singolo evento entra con un’autorizzazione. Un mercato che esiste oggi può non esserci domani, e questo vale in misura maggiore proprio per gli eventi non sportivi.

Verdetto. La varietà è reale e difficile da trovare altrove; chi cerca un bookmaker per il calcio e poco altro non ha motivo di sceglierlo per questo.

I fondamenti: concessione per sito, un solo test per verificarla

Il mercato italiano ha una regola che non ammette sfumature: il gioco a distanza con vincite in denaro può essere offerto in Italia solo da chi ha una concessione dell’ADM. Le concessioni non sono licenze aperte, assegnate a chi le chiede: si ottengono per gara pubblica. Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Chi entra paga quella somma per un titolo che dura al massimo nove anni e non si rinnova.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
L'autoesclusione può durare fino a 270 giorni a scelta del giocatore oppure essere a tempo indeterminato, con revoca possibile solo dopo almeno nove mesi.

La verifica, per il giocatore, è una sola. L’ADM pubblica l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, e quell’elenco è il test completo di chi possiede il titolo. Non serve altro per stabilire che un operatore è autorizzato; serve altro per stabilire che cosa offre.

Cosa dice la legge su giochi, palinsesto ed eventi simulati

Il riordino del settore, il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, elenca all’art. 6, comma 1 i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; concorsi pronostici sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. I vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per non più di nove anni, senza rinnovo.

Il palinsesto è la parola che governa l’offerta quotidiana: art. 2, lett. s) lo definisce come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse di cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM, e una giocata può essere accettata solo su eventi che stanno in quel palinsesto approvato. L’ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Gli eventi simulati hanno una definizione propria — art. 2, lett. v): scommesse su eventi simulati, cioè eventi sportivi, ippici e di altro genere simulati al computer e mostrati con un’animazione o con un evento reale preregistrato — e rientrano nella concessione per le scommesse sportive. Sulle scommesse live l’offerta è generale tra i grandi operatori, mentre le regole ADM su mercati, ritardi ed eventi non sono pubbliche.

La concessione è per sito, non per società

Il bando di settembre 2025 ha consegnato 52 concessioni a 46 società. Sei società ne detengono più di una, e alcune le detengono per marchi concorrenti tra loro. Una sola società in questa lista, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., è la concessionaria di un numero che la tabella riporta come Lottomatica; Azzurri Limited detiene due codici, il 16026 di StarCasinò e il 16027 di Betsson. Il titolo è legato al singolo sito autorizzato, e l’elenco lo dimostra riga per riga: 52 righe, ognuna con un dominio .it.

Le condizioni del titolo restano ferme per tutta la durata: la legge fissa i termini della concessione e il regime fiscale e non li lascia aperti. Per il giocatore significa che il conto aperto oggi sta sotto le stesse regole tra cinque anni, o almeno sotto le stesse regole scritte nel bando.

L’elenco dell’Agenzia non elenca i giochi

Qui sta la parte scomoda. L’elenco non ha una colonna per i giochi. Una riga sull’elenco dice che quel sito è autorizzato a offrire gioco a distanza, non che lì si scommette sul calcio. Lo stesso concessionario può detenere scommesse, poker e giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione.

La conseguenza pratica è che il controllo va fatto in due tempi. Prima l’elenco: il sito è autorizzato? Poi il sito stesso: cosa offre davvero? Il secondo passaggio richiede trenta secondi in più e nessuno lo fa, perché il primo passaggio dà già la sensazione di avere una risposta. Non ce l’ha.

Sei marchi che l’elenco non contiene

Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe dell’elenco lette il 25 ottobre 2026. Sono quattro nomi molto visibili nelle ricerche, e nessuno dei quattro ha un titolo italiano.

Il dato sulle righe dell’elenco è al 25 ottobre 2026 e nulla di più: l’elenco è un documento vivo, e un nome può comparire — o sparire — dopo quella lettura. Per questo conviene controllare la versione del giorno, non quella che si ricorda.

Normativa: dal codice alla vigilanza

Sul gioco pubblico vigilano l’ADM e, per le parti che le competono, la Guardia di Finanza. La legge istitutiva del riordino ha affidato all’ADM, d’intesa con la Guardia di Finanza, la redazione della lista dei siti di offerta legale riferiti ai concessionari e di quella dei siti inibiti, entrambe pubbliche sui siti istituzionali dell’Agenzia e del Corpo: art. 22 del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41. In pratica l’Agenzia pubblica due elenchi, e il primo dice chi c’è, il secondo chi non c’è più.

Il prezzo del titolo è già stato scritto in questa pagina. Resta da guardare che cosa l’ADM controlla una volta che il titolo è stato rilasciato, e che cosa cambia per chi gioca quando il titolo manca.

Chi paga gli operatori e quanto

L’imposta unica sulle scommesse a quota fissa grava sull’operatore, non sul giocatore: 24,5 % se la raccolta avviene a distanza e 20,5 % se avviene sulla rete fisica, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli pagano le stesse aliquote, prima al 43 % e al 47 %. Le giocate sugli eventi simulati pagano 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del decreto Sport per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

L’aliquota remota è quella che interessa chi legge questa pagina, perché a distanza si gioca. Il gettito si calcola sulla differenza tra giocate e vincite, cioè sul margine effettivo della raccolta, ed è per questo che due operatori con la stessa aliquota possono avere conti molto diversi.

Quando la giocata non è tassata nel portafoglio del giocatore

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate: il prelievo cade sul concessionario, il giocatore riceve la somma al netto e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026 e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria; conviene consultare un commercialista.

Cambia tutto se il sito è estero o non autorizzato. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. In lettura pratica: nessuna ritenuta, una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, e un’aliquota IRPEF applicata che non è dato sapere. Andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

I siti oscurati e il conto che presenta il conto

Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale. I prestatori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e l’ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco opera a livello di DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, con aggiornamenti del 2026 che ne aggiungono da decine a centinaia alla volta e specchi che ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati».

Poi c’è il lato del giocatore, che quasi nessuno legge. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l’ADM stessa la cita il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari. Quanto valga in euro l’ammenda e se esistano casi contro un giocatore non è dato sapere. La norma, però, è scritta e l’ADM la rende pubblica.

La differenza in una riga

Un operatore con concessione porta con sé il RUA, la vigilanza dell’ADM, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto all’oscuramento e, come scrive l’ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nelle ricerche con licenze straniere — prive di qualunque valore in Italia — e in quella zona nessuno protegge il conto.

La pubblicità che non si vede più, e la proposta che non è legge

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo, comprese manifestazioni sportive, trasmissioni televisive, stampa e internet. L’AGCOM vigila sul divieto, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il quadro si sta muovendo, lentamente. Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto. Il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €. Due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti: il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 propone di rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: la sua sorte non è nota e il divieto, alla data della verifica, resta in vigore.

Prevenzione: dal limite scelto in registrazione all’autoesclusione

Ogni conto autorizzato in Italia nasce con una data di scadenza che il giocatore non vede: i limiti che sceglie in registrazione. Il D.Lgs. 41/2024, art. 15, comma 1, impone al concessionario una serie di strumenti: auto-limitazioni di tempo, di spesa e di perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
La richiesta di autoesclusione si fa dal portale ADM con SPID, oppure a uno dei concessionari presso cui si ha un conto aperto.

Il limite che il giocatore tocca con le mani è quello di deposito, scelto in registrazione su base giornaliera, settimanale o mensile. Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e stabilisce che un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. La figura del limite di deposito che l’ADM fissa nel bando non è pubblica.

Quanto costa davvero un margine

Un esempio vale più di un paragrafo, purché sia chiaro che è un esempio. Su un mercato a due esiti con quote decimali 1,90 e 1,90 — non è un prezzo di nessun operatore, è un’illustrazione — la quota di ritorno è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè circa il 95 %, e il margine del bookmaker è il restante 5 %. Sessioni ripetute a quel prezzo, senza alcun bonus in mezzo, bruciano in media circa 5 € ogni 100 € rigiocati.

Prendiamo un giocatore che si è dato un limite di ricarica settimanale di 100 € e li rigioca una volta sola alla settimana. Il costo medio atteso di quella sessione è di circa 5 €, cioè il 5 % del volume giocato: in un anno di giocate al medesimo ritmo sono una sessantina di euro, prima di qualsiasi promozione. Il numero non dipende dalla fortuna, dipende dal prezzo. Sotto questa soglia non si scende cambiando mercato: si scende solo trovando prezzi migliori, e il margine di ogni mercato si calcola con la stessa formula.

I limiti che sembrano un dettaglio

La ricarica ha un canale separato, con regole sue. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche — tabaccai, ricevitorie — iscritti in un registro ADM che costa 100 € l’anno: ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo l’identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né erogare saldo, e questo è il punto: un tabaccaio vicino a casa è comodo per mettere soldi dentro, non per tirarli fuori.

Sui metodi di pagamento le pagine di confronto mostrano carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay e Mooney; l’elenco proprio di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la posizione resta aperta, e nessuna norma nota indica canali approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.

Il limite che il RUA trasforma in un divieto

L’autoesclusione si chiede dal portale ADM con SPID, oppure a uno dei concessionari presso cui si ha un conto aperto. Il numero verde nazionale 800 558822 offre sostegno gratuito e anonimo a chi ha problemi con il gioco. La richiesta può essere trasversale — tutti i concessionari, con blocco di nuovi conti — oppure limitata a un singolo concessionario o a una singola categoria di gioco, come le scommesse a quota fissa.

La durata è la parte che cambia tutto. L’autoesclusione può durare fino a 270 giorni a scelta del giocatore oppure essere a tempo indeterminato, con revoca possibile solo dopo almeno nove mesi; quella a tempo determinato non può essere revocata prima della scadenza. Le condizioni di Admiralbet riportano la forma precedente — 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato — con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi si era dato novanta giorni ha oggi una finestra più lunga a disposizione, non un obbligo più lungo: il minimo è sceso, il tetto è salito.

Durante l’autoesclusione registrata dal concessionario nel RUA non si possono fare depositi, giocate o aprire conti presso alcun operatore con concessione ADM, ma si può prelevare il saldo prelevabile. Il confino d’uscita resta aperto. E qui la conseguenza si vede meglio che altrove: il RUA copre ogni piattaforma ADM e le sale fisiche, quindi un conto aperto su un sito non autorizzato resta fuori dal blocco — è vero per chi ci gioca, ma la legge non ammette sfumature, e chi sta dentro il registro non può restare fuori da nessuna delle due parti del mercato, una volta chiuso.

Il dovere di informare è una voce di bilancio

L’art. 15, comma 2, del D.Lgs. 41/2024 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti — e comunque non più di 1.000.000 € l’anno — in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Non è un consiglio: è una cifra a bilancio, e la legge la mette a carico di chi incassa.

I strumenti che si vedono nei termini

Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero verde compare nelle condizioni di più di un operatore di questa lista, e non è un dettaglio di servizio: è il canale che resta aperto quando tutti gli altri si chiudono.

Domande frequenti sulle scommesse ADM

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato sul sito dell’ADM: è il test completo. Poi si confronta il numero di concessione dichiarato dall’operatore nei termini del conto con la riga corrispondente dell’elenco, e il dominio .it su cui il servizio viene offerto.

Perché un bookmaker con concessione ADM usa un sito con dominio .it?

Perché la concessione è rilasciata per singolo sito autorizzato. L’elenco dell’ADM lega ogni codice a un solo dominio .it, ed è su quel dominio che il titolare può raccogliere le giocate dei giocatori in Italia. Un dominio estero non è coperto da quel titolo.

Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?

Il Registro Unico degli Autoesclusi raccoglie chi chiede di essere escluso dal gioco, e la richiesta si presenta dal portale ADM con SPID o presso un concessionario. L’esclusione blocca depositi, giocate e nuovi conti su ogni piattaforma con concessione ADM, ma lascia libero il prelievo del saldo.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Si scelgono in registrazione, su base giornaliera, settimanale o mensile, e il concessionario può fissarli anche in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati dall’ADM. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre un aumento entra in vigore dopo 7 giorni.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Il sito non è collegato al RUA, non è vigilato dall’ADM e non applica gli strumenti di limitazione obbligatori. È esposto all’oscuramento a livello DNS, ricomparso sotto altri indirizzi, e l’ADM ricorda che la partecipazione a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionata con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario; è una ricostruzione della stampa di settore, quindi conviene consultare un commercialista. Sui siti esteri o non autorizzati le vincite andrebbero dichiarate come redditi diversi.

Contenuto creato dal team «Bonus Piuvantaggiosi»