Cricket, quote e concessioni: chi è autorizzato in Italia e che cosa cambia per chi scommette

Updated Novembre 2026
Licensed
usAvailable in US
Fast payouts
18+ Only

Un bookmaker italiano può accettare una giocata sul cricket solo se quell’evento è entrato nel palinsesto approvato dall’ADM, e l’ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Non è un dettaglio burocratico: è la ragione per cui due app dello stesso operatore possono mostrare lo stesso torneo a pomeriggi di distanza.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Una squadra di cricket ha 11 giocatori.

Stato dei dati e delle concessioni verificato al 3 Novembre 2026 sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM, ex AAMS).

Questa materia si legge in due modi opposti. India e Sri Lanka hanno organizzato insieme il Mondiale T20 dal 7 febbraio all’8 marzo 2026, venti squadre al via, finale vinta dall’India sulla Nuova Zelanda per 96 run: numeri che farebbero pensare a un’estate di quote fitte sul cricket. Poi si apre il regolamento di un formato che si gioca in cinque giorni e la stessa estate si trasforma in un calendario con quattro risultati possibili, uno dei quali non paga nessuno. Chi si avvicina al cricket con l’occhio del tifoso di calcio sbaglia la prima domanda. La prima domanda non è chi vince, è quando si gioca e in quale formato.

Calendario e tornei: un anno di cricket letto dal calendario

I tre formati, tre calendari diversi

Il cricket internazionale vive su tre format, e i tre format spiegano, in quest’ordine, quanti mercati esistono, quanto durano e con che frequenza un bookmaker può riaprire una quota. Una squadra schiera undici giocatori; il resto cambia tutto.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In un ODI ogni squadra batte per 50 over fissi.

Il Test match è la versione lunga: fino a cinque giorni di gioco, al massimo quattro inning in totale e non più di due per squadra, con almeno novanta over previsti in ogni giornata. Un incontro che nessuna delle due squadre riesce a vincere è un pareggio. Leggere questa riga con l’occhio di chi scommette sul calcio produce il primo fraintendimento della materia: il pareggio non è l’eccezione sfortunata del formato lungo, è uno degli esiti; e quattro inning distribuiti su cinque giorni significano che il risultato può restare appeso a una pioggia di due ore il terzo pomeriggio.

Il One Day International comprime tutto in una giornata: ogni squadra batte per 50 over fissi. Quando la squadra che insegue è tutta eliminata o ha esaurito gli over con il punteggio in parità, l’incontro è un tie, non un pareggio con un vincitore morale. Qui il rischio meteorologico smette di essere un dettaglio: negli ODI condizionati dalla pioggia il metodo Duckworth-Lewis-Stern di solito stabilisce il bersaglio o il risultato, e se si giocano troppo pochi over, di norma venti, l’incontro è dichiarato senza risultato. Una giocata su un ODI di luglio in Inghilterra porta con sé, oltre alla quota, la possibilità che quel metodo riscriva il bersaglio a partita in corso.

Il Twenty20 è il formato che un operatore italiano può inserire in palinsesto con più agilità: massimo 20 over per squadra, cioè 120 lanci regolari, un lanciatore può lanciare al massimo quattro over, e un incontro in parità si decide con un super over. Tre ore scarse, un vincitore quasi sempre assegnato, e la variante che rende il T20 il formato più leggibile per chi lo incontra per la prima volta su una schedina.

Che cosa significa per chi mette una giocata

La conseguenza pratica di questa geometria sta nel numero di esiti possibili per ogni formato, e quindi nel modo in cui si costruisce una quota.

Su un Test match convivono tre esiti più il pareggio, e il pareggio non è raro come su un incontro di pallavolo: i bookmaker lo prezzano, e lo prezzano lungo. Su un T20 il super over esiste come regola ma quasi mai come mercato, perché rientra dentro i mercati principali come prosecuzione dell’incontro. Su un ODI infine esiste una terza categoria di risultato che nel calcio non ha equivalente: l’incontro dichiarato senza risultato, il «no result» che restituisce la puntata su molti mercati e non su tutti — e quale mercato venga restituito e quale no è materia delle regole del singolo operatore, non di una regola comune. Chi punta su un mercato derivato (numero di over, miglior battitore, prima eliminazione) deve leggere quella parte delle condizioni, perché il rimborso in caso di no result è la prima voce che distingue un regolamento dall’altro.

Il calendario, poi, ha una coda lunga. Il World Test Championship ha iniziato la sua stagione inaugurale nel 2019, e questo significa che i Test match non sono amichevoli sparse: sono una competizione con una classifica, giocata su una finestra di due anni, con partite in Australia, India, Inghilterra, Sudafrica. Un bookmaker che prezza questa competizione lo fa su una trama lunga, dove la quota di una singola partita risente della posizione in classifica più di quanto accada in un campionato nazionale. Il cricket è governato dall’International Cricket Council, dodici membri effettivi hanno lo status di Test: sono numeri che spiegano perché il flusso di eventi non si interrompe mai davvero durante l’anno.

Il Mondiale T20 2026 e gli altri tornei

Il torneo che ha segnato l’anno è la ICC Men’s T20 World Cup 2026, dal 7 febbraio all’8 marzo 2026, organizzata congiuntamente da India e Sri Lanka con 20 squadre al via. L’India l’ha vinta battendo la Nuova Zelanda per 96 run in finale. Un torneo così concentra in un mese ciò che il cricket normalmente distribuisce su dodici: decine di partite, fusi orari che coprono la notte italiana, e una fase a gironi in cui il calendario stesso diventa informazione.

Per chi scommette dall’Italia, la finestra è scomoda: le partite indiane cadono nel pomeriggio e nella sera italiani, quelle in Sri Lanka scivolano più tardi, e una fase a gironi con venti squadre produce accoppiamenti dall’esito quasi scontato accanto a incontri veri. Un torneo è anche il momento in cui il divario tra operatori si misura: chi ha approfondito il cricket mette in palinsesto anche i mercati minori, chi lo tratta come riempitivo no.

Fuori dal Mondiale il calendario si regge su tour bilaterali, serie di tre ODI o di cinque T20, e sui campionati di franchigia che riempiono aprile e maggio. Un bookmaker con una copertura ampia tratta la Premier League, la Champions League, l’ippica, la boxe, le freccette, il basket, il golf e il tennis: lo sport che non conosce è quello che non prezza.

Criteri di valutazione: comparare i bookmaker per ciò che offrono sul cricket

Che cosa guardare prima della quota

Il primo criterio non è la quota, è la concessione. Un operatore che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e gestita su un dominio .it proprio. L’elenco pubblicato dall’ADM dei concessionari autorizzati è l’intero test: una società non può comparire in forma anonima, ogni riga è legata a un sito, e la stessa azienda può comparirne più di una — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale. La concessione è per sito, non per azienda. È la prima cosa che un lettore con un minimo di esperienza controlla, ed è anche l’unica che non si può rimediare dopo.

Il secondo criterio è la corrispondenza tra nome e concessione: raramente il concessionario porta il nome del marchio, e questo è il punto in cui si annida la sorpresa. Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. Un lettore che confronta per marchio e non per numero di concessione sta confrontando due cose diverse. L’elenco stesso non ha una colonna per i giochi, quindi un nome sull’elenco non prova da solo che quell’operatore offra scommesse sportive: le scommesse le mostra il sito o l’app dell’operatore.

Il terzo criterio è il palinsesto: quali tornei di cricket un operatore tratta davvero, con quali mercati e con che profondità di quote. Il quarto è il margine, che non si annuncia: sta dentro i prezzi.

Il margine nascosto in ogni quota

Nessun operatore pubblica il proprio margine. Si legge dalle quote, e la formula è una sola: il payout di un mercato è 1 diviso la somma di 1/quota per tutti gli esiti del mercato, e il margine è 100 % meno quel payout.

Prendiamo un mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90. È un esempio illustrativo, non un prezzo quotato: serve a mostrare dove finisce il denaro. La somma di 1/1,90 e 1/1,90 dà un payout del 95,2 % circa, quindi il margine è poco meno del 5 %. Su un mercato a due esiti con le due quote appaiate, il margine sta in quella banda, intorno al 4-5 %.

Il numero diventa interessante quando la quota smette di essere appaiata. Sul cricket gli esiti raramente lo sono: un favorito a 1,25 accanto a un sfavorito a 3,60 produce un payout molto più basso, e il margine sale verso l’8-10 % a seconda di quanto l’operatore sia disposto a caricare il lato favorito. Due partite identiche per attrattiva, prezzate da due operatori diversi, possono nascondere margini che differiscono di due o tre punti. Su una giocata da 50 € la differenza non cambia la serata; su cinquanta giocate in un mese diventa una cifra che nessuno vede uscire dal conto, perché non esce mai in una voce separata. Le condizioni sono queste: mercato a due esiti, quota appaiata o no, e il margine calcolato solo sul mercato di cui si leggono tutte le quote.

Il terzo posto in cui il margine pesa è il mercato che nessuno guarda: i mercati derivati del cricket — numero di over, miglior battitore, caduta dei wicket — hanno payout più bassi dei mercati principali, e questo è il prezzo che si paga per una quota specifica su un evento specifico.

Alcuni operatori a confronto

Marchio Concessione ADM e concessionario Che cosa dicono le condizioni sull’argomento
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. App con scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati 1X2, combo bet e marcatori, live score: nessuna voce di cricket
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. App che copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. App con schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. App che copre Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. App con mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, oltre alla sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited App che permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; apertura del conto anche con SPID e CIE
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale App con palinsesto da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0

Quello che la tabella non può dire è la cosa più importante per questa materia. Le liste di sport che gli operatori pubblicano nelle proprie app sono le materie su cui sono costruiti i palinsesti, non un elenco di ciò che un bookmaker prezza: il calcio domina, il tennis e il basket seguono, e il cricket compare — quando compare — dentro la voce generica «altri sport», che è il posto in cui finiscono gli sport che l’operatore non ha approfondito. Nessuno dei dieci profili pubblica un elenco di tornei di cricket. Questo non significa che il cricket sia assente: significa che la verifica va fatta nell’app, cercando la voce «Cricket» nel palinsesto del giorno, non nella pagina delle promozioni.

La concessione, invece, la tabella la dice tutta e la dice bene: dieci numeri diversi, dieci società, un solo sito autorizzato ciascuna. Un lettore che si limita a chiedersi quale di questi marchi «è italiano» non trova la risposta nella pubblicità, la trova nella riga della tabella.

Un anno di cricket nel palinsesto ADM: panoramica dei mercati

Pre-match, live e mercati derivati

Il pre-match e il live non sono due versioni dello stesso prodotto. Sono due mestieri diversi, e la differenza si vede proprio sul cricket.

Una quota pre-match su un T20 viene costruita una volta, con i dati di forma, il campo, il meteo e la composizione delle squadre. Una quota live su quello stesso T20 cambia a ogni over, e cambia in modo non lineare: un wicket può spostare il prezzo più di dieci run, perché quello che conta non è il totale dei run ma la velocità con cui la squadra che insegue sta consumando i propri battitori. Chi guarda il live come se fosse il pre-match di una partita di calcio arriva alla terza ora senza capire perché la quota si è mossa di tanto su un punteggio che sembrava sotto controllo.

La funzione di chiusura anticipata della giocata esiste su piattaforme come Sisal, dove la voce Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Sul cricket questa funzione ha un valore diverso rispetto al calcio: il Test match dura giorni, una posizione aperta la mattina del terzo giorno contiene una quantità di variabili meteo che nessun’altra disciplina produce, e poter uscire a metà strada è una scelta che il formato lungo rende quasi obbligatoria per chi non ha intenzione di alzarsi all’alba per seguire la partita.

Il terzo pezzo è la diretta. Chi trasmette una partita di cricket in streaming gratuito dentro la propria app offre anche, di fatto, l’unico modo di seguire il live che non dipenda da un servizio esterno a pagamento. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket; la copertura dichiarata non arriva al cricket, e questa è una differenza che pesa su chi vuole seguire un ODI alle due di notte. La stessa logica vale per altri elenchi di sport che gli operatori pubblicano: bet365 offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, con pre evento e live. Il cricket non compare.

Che cosa significa per chi gioca. Se il piano è scommettere su un torneo importante — un Mondiale T20, una serie di ODI in Inghilterra — la cosa da fare prima di aprire un conto è cercare il cricket dentro il palinsesto dell’operatore: sulla home page, la voce può non esserci; nell’elenco alfabetico degli sport di un’app, spesso c’è. Il mercato che si trova più facilmente è l’esito dell’incontro; il mercato che si trova meno facilmente è quello su un evento specifico (miglior battitore, numero di over). Quest’ultimo è anche il mercato con il margine più alto.

Le schedine: singola, multipla, sistema

Le forme della giocata sono le stesse che un lettore conosce dal calcio, ma il comportamento di ognuna cambia su un formato che dura tre ore o cinque giorni.

La singola è una giocata su un solo evento e un solo mercato. Su un T20 è la forma più lineare: una quota, un esito, tre ore. Sul mercato principale di un incontro con un favorito netto, la singola restituisce poco — è la forma che un bookmaker spinge quando il margine è già compreso nella quota.

La multipla somma più eventi in un’unica giocata e moltiplica le quote. È qui che il cricket diventa interessante per un operatore e pericoloso per chi gioca. Su un evento con un no result possibile, la multipla non paga, e il rimborso della singola leg su un incontro dichiarato senza risultato non si trasferisce automaticamente al cumulo. Un lettore che costruisce una multipla di cinque eventi, due dei quali sono ODI in un paese dove piove, sta comprando una quota molto alta e una probabilità di arrivo che nessuna quota racconta. Il mercato non lo dice: la quota della multipla si ottiene moltiplicando le quote dei singoli eventi, ed è esattamente il prezzo che il bookmaker è disposto a pagare, non una stima dell’esito.

La giocata multiscommessa, che gli operatori italiani chiamano «sistema», tira un insieme di combinazioni da una selezione più ampia: è una forma pensata per chi vuole coprire anche il caso in cui uno o due eventi della propria lista sbagliano. Su un torneo con partite che cadono di notte, il sistema è la forma che rende tollerabile l’errore di valutazione su una singola partita, e il prezzo di quella tolleranza è che servono più giocate per lo stesso risultato.

Accanto a queste tre forme esistono i mercati costruiti dall’operatore. Tra quelli proposti da Sisal figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; Betfair propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, oltre alla sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sono mercati pensati sul calcio, ed è la prova indiretta di come la stanza del cricket, quando esiste, sia costruita con un vocabolario di mercati più povero: esito, totale dei run, miglior battitore. Un operatore che conosce il cricket aggiunge lì ciò che altrove chiama Supercombo.

Il cricket accanto agli altri sport

Il posto del cricket in un’offerta italiana si misura meglio guardando che cosa gli sta intorno.

NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori, e live score. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita. Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Eurobet arriva a un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

L’elenco più largo non è quello con più cricket. Eurobet arriva alle elezioni politiche e agli scacchi: quando un operatore deve riempire una pagina con qualcosa, gli scacchi sono più facili da prezzare di un Test match che si gioca per cinque giorni con quattro inning e un possibile pareggio. La profondità di un palinsesto si misura sui mercati, non sulla lunghezza della lista.

E poi c’è l’altro lato della bilancia: il prodotto che vive accanto. NetWin mette in vetrina centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti e un live score; Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Chi apre un conto per il cricket e non trova tre partite la sera finisce in ogni caso lì: gli eventi simulati riempiono lo spazio lasciato vuoto dal cricket, e riempiono il tempo di chi aspetta l’incontro del giorno dopo.

Concessione o sito estero: che cosa cambia per la giocata

Come si verifica una concessione ADM

Il quadro è cambiato con il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze italiane sono «concessioni» assegnate con gara pubblica, non licenze aperte; il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

La verifica, per chi la vuole fare, ha tre passaggi. Il primo: aprire l’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e cercare il nome del sito. L’elenco ha 52 righe, con codici 16000-16051, ogni riga legata a un solo dominio .it. Il secondo: leggere il concessionario, cioè la società, e non il marchio — è la riga che rivela che dietro un nome commerciale c’è un’altra azienda. Il terzo: aprire la sezione delle condizioni del sito dell’operatore, dove il numero di concessione e la società sono dichiarati.

I limiti di questa verifica vanno detti con onestà, perché non è una scorciatoia. L’elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Un nome sull’elenco non mostra da solo un’offerta di scommesse sportive: quella la mostra il sito dell’operatore. E un marchio assente dall’elenco non è automaticamente privo di licenza — ci sono altri concessionari oltre ai dieci che compaiono nei profili di questa pagina, e nessuno dei dieci ha un’esclusiva su nulla. L’elenco è lo strumento; non è la risposta già pronta.

Che cosa si può giocare e che cosa no

Una volta accertata la concessione, resta la domanda centrale di questa materia: il cricket si può giocare?

Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale dell’art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024, che elenca i giochi offribili a distanza sotto concessione — tra gli altri, le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, quelli simulati compresi, e sulle corse dei cavalli. La legge prevede anche il totalizzatore, e se qualche marchio online offra totalizzatori sportivi è cosa che un lettore non trova qui.

Il punto che riguarda direttamente il cricket è un altro. La legge definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’ADM, e una giocata può essere accettata solo su eventi che stanno dentro quel palinsesto approvato. Non esiste una lista di sport vietati; esiste una lista di eventi autorizzati, e quella lista l’ADM la costruisce aggiungendo eventi uno per uno. Nel settembre 2026 l’ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. La conseguenza per il cricket è diretta: che un operatore conosca il cricket non basta, perché la partita deve essere entrata nel palinsesto. Quali sport e quali tipi di giocata siano dentro il palinsesto di un operatore in un dato mese è una cosa che si vede solo nella sua app.

Il Test match merita un’attenzione a parte, perché è il formato che mette più duramente alla prova la tenuta di un regolamento: cinque giorni di gioco, quattro inning al massimo, novanta over previsti al giorno e il pareggio tra gli esiti. Aggiungiamo la pioggia e il metodo Duckworth-Lewis-Stern, che negli ODI condizionati dalla pioggia di solito stabilisce il bersaglio o il risultato, e la regola che dichiara l’incontro senza risultato se si giocano troppo pochi over. Un mercato che sopravvive a queste variabili è un mercato il cui regolamento è scritto bene; e la regola che conta — quali mercati vengono rimborsati in caso di no result — sta nelle condizioni dell’operatore, non in una norma comune.

Il giocatore italiano e il sito estero

Un lettore che cerca «cricket» su un motore di ricerca trova pagine di marchi esteri che accettano giocatori italiani. La scelta è reale, e le due strade hanno profili diversi.

La strada italiana porta con sé quattro cose: il Registro Unico degli Autoesclusi, che blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio; la vigilanza dell’ADM; gli strumenti di limite obbligatori; e un foro legale italiano. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e l’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici; i fornitori di connettività e i prestatori di pagamento che non rispettano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. Il blocco opera a livello di DNS e qualche fornitore è più lento; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini, e le copie riappaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», non «scomparsi».

La strada estera porta l’opposto: nessuna concessione ADM, quindi nessun collegamento al RUA, nessuna vigilanza italiana, nessuno strumento obbligatorio di limite, e nessuna tutela nel foro italiano. Soprattutto porta una conseguenza penale che non è un’opinione: la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 prevede, come l’ADM stessa scrive, l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e sanziona con un’ammenda e con l’arresto fino a tre mesi anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un singolo giocatore non sono noti, e la regola resta quella che l’ADM enuncia. Un self-exclusion attivo sul RUA non protegge su un sito privo di concessione: quelle piattaforme non sono collegate al registro.

Normativa, vigilanza e tutele del giocatore

Verifica dell’età, identificazione e conto di gioco

L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la tutela dei minori di età tra i principi del settore, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Negli ODI condizionati dalla pioggia il metodo Duckworth-Lewis-Stern di solito stabilisce il bersaglio o il risultato.

Il conto di gioco richiede l’identificazione piena, e qui c’è una scadenza che un lettore frettoloso non legge. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come indicano le pagine degli operatori. Chi apre il conto di notte con la carta d’identità in mano e non completa la procedura può vincere e non incassare, che è la peggiore combinazione possibile.

Limiti, autoesclusione e RUA

L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede gli strumenti che ogni concessionario deve offrire: auto-limitazioni di tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni alla settimana, otto ore al giorno.

Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già al momento della firma, con un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. Nella registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Il verso dell’asimmetria è la parte da capire: ridurre è istantaneo, aumentare no, ed è l’unico caso in cui il mercato rallenta di proposito un cliente che vuole spendere. La cifra del limite di deposito che l’ADM fissa nel bando di gara non è nota.

Sull’autoesclusione le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. La scelta è quindi tra un registro che vale su tutto il mercato legale e una durata che il giocatore fissa, e l’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, così chi vuole togliersi dal casinò e tenere le scommesse ha un modo per farlo.

Il dovere di informazione dell’art. 15, comma 2 è un obbligo quantificato: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Pubblicità, bonus e vincoli sulle promozioni

Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. L’ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è l’AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Lo stato dell’applicazione è mosso. Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla notifica del divieto. Una proposta, non legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni — esito non ricostruito, divieto in vigore alla data della verifica.

Per i bonus la distinzione è secca e va tenuta: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus. Non esiste un tetto statutario ai bonus né un tetto ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quota minima vengono dalle condizioni di ciascun operatore. È la ragione per cui due bonus da 100 € possono costare al giocatore cifre molto diverse: il primo requisito da leggere è la quota minima a cui la giocata deve stare.

Tassazione delle vincite e fisco

L’imposta la paga l’operatore, non il giocatore. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato) è del 20,5 % se incassata sulla rete fisica e del 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, secondo la stampa di settore; le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote (prima erano 43 % e 47 %), e le scommesse virtuali pagano il 24,5 % dell’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti bonus entrino nella base imponibile non è noto.

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo è alla fonte: la legge non mette il giocatore davanti a un rigo del modello, e il tema si chiude con una riga che vale più di ogni scorciatoia — per il proprio caso conviene consultare un commercialista. Vincite da siti esteri: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d, TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Gioco responsabile e strumenti di autotutela

Depositi, ricariche e prelievi

I «punti vendita ricariche» dell’art. 13, D.Lgs. 41/2024 sono il canale di ricarica in contanti che l’ADM tiene in un registro: tabacchi e ricevitorie che alimentano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Un punto vendita ricariche non può pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. Il tetto dei 100 € settimanali è il numero da tenere a mente, perché è il limite strutturale del contante: chi deposita in tabaccheria lo fa dentro quella somma, non oltre.

Gli altri binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori con concessione ADM sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney). L’elenco proprio di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Il quadro delle criptovalute presso i concessionari ADM è aperto, e non esiste una norma che nomini i binari approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concertato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore non è confermata.

Per il prelievo la differenza tra le due strade torna a farsi sentire. Su un conto con concessione ADM che ha completato l’identificazione, il prelievo va sul conto o sullo strumento del titolare, e la validazione del conto entro 30 giorni è il presupposto perché il prelievo non venga bloccato. Su un sito estero il binario è quello che il sito decide, e non esiste un registro italiano a garantirlo.

Chi è a rischio e dove si chiede aiuto

Il gioco d’azzardo non è una attività con un esito neutro per tutti. Chi gioca per recuperare una perdita, chi gioca di notte su un torneo dall’altra parte del mondo, e chi alza il proprio limite di deposito più di una volta in un mese sono le tre situazioni che gli strumenti dell’art. 15 sono costruiti per intercettare, e la loro efficacia dipende da un fatto semplice: sono il giocatore a sceglierli, e non diventano più stretti da soli.

Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero va scritto una volta e usato senza vergogna: è un servizio pubblico, non un’ammissione.

Due cose rendono il cricket una disciplina con un profilo di rischio meno ovvio del calcio. Il primo è l’orario: un T20 che si gioca a Mumbai cade nella tarda serata italiana, un ODI in Australia nella notte, e il gioco notturno è la condizione in cui i limiti di tempo e i messaggi automatici previsti dalla legge servono davvero. Il secondo è la durata: un Test match di cinque giorni con quattro inning può tenere aperta una posizione per settanta ore, e chi ha scelto il cash out ha anche scelto di sorvegliare quella posizione. Chi non vuole sorvegliarla non dovrebbe aprirla.

Un’ultima nota sul canale. Il RUA copre le piattaforme con concessione ADM e le sale sul territorio, e l’autoesclusione che il giocatore imposta vale su tutto quel perimetro in una volta sola; un periodo di pausa scelto in un’app chiude quella piattaforma, non le altre. La scala degli interventi va dal più piccolo (un limite di spesa più basso, che ha effetto immediato) al più grande, e non c’è nulla di male a passare direttamente all’ultimo.

I dieci operatori con concessione ADM

NetWin: il catalogo costruito sugli eventi simulati

NetWin opera con concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., su un sito .it proprio. La sua app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.

La lettura di quell’elenco dice più di quanto dica la sua lunghezza. Undici discipline elencate, nessuna delle quali è il cricket, e un motore virtuale che produce partenze ogni due minuti: l’operatore ha costruito il proprio catalogo su ciò che può prezzare in continuazione senza dipendere da un calendario internazionale. Il live score accanto ai mercati principali è la parte più utile per un giocatore che vuole seguire gli eventi che ci sono, non quelli che non ci sono. Il cricket, su questa piattaforma, va cercato nella voce generica del palinsesto, e chi lo cerca deve aspettarsi che la voce «Virtuali» sia più ricca del solito.

Lottomatica: il calcio europeo con lo streaming dentro l’app

Lottomatica ha concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su un sito .it proprio. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Il numero di concessione racconta una cosa che il marchio nasconde: Lottomatica condivide il concessionario con Goldbet, ed è il caso che rende inutile il confronto per nome. Nel merito, l’offerta è costruita intorno al prodotto che gli italiani conoscono, con lo streaming come argomento principale: poter guardare ciò su cui si scommette è un vantaggio reale nel live, ed è anche il motivo per cui un torneo di cricket che l’operatore non trasmette resta, su questa piattaforma, un evento da seguire altrove mentre la giocata resta aperta. Chi cerca novità di palinsesto lo troverà altrove; chi cerca un’esperienza di calcio completa lo trova qui.

bet365: il partner della Champions che prezza la Setka Cup

bet365 è concessionaria con il numero ADM 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, su un sito .it proprio. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

Il cricket non è nell’elenco degli sport che l’app mette in vetrina, e la sponsorizzazione della massima competizione europea di club spiega perché: l’operatore ha scelto dove spendere il proprio nome. Poi c’è il dettaglio che vale più della vetrina. Nel settembre 2026 l’ADM ha autorizzato nel palinsesto la Setka Cup, un torneo di tennis da tavolo, e bet365 ne è stato il primo partner, come riporta la stampa di settore. Chi costruisce il proprio vantaggio su un evento nuovo appena ammesso è un operatore che partecipa alla costruzione del palinsesto, e questo è il tipo di operatore dove una disciplina di nicchia ha più probabilità di essere prezzata prima che altrove.

Goldbet: schedine su tutto il calcio, conto anche con CIE

Goldbet ha la concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società di Lottomatica, su un sito .it proprio. La sua app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Il valore di questa scheda sta in una parola finale dell’elenco: «altri sport». È lì che il cricket può stare, ed è anche l’unica indicazione che un lettore ottiene dalla descrizione. Sul fronte dell’identificazione, Goldbet è tra gli operatori che offrono anche il CIE oltre allo SPID: per chi ha una carta d’identità elettronica e poca pazienza con i moduli, è un dettaglio operativo che vale più di una quota. Il perimetro delle schedine è quello ampio che un giocatore italiano già conosce; la profondità sui mercati di nicchia è la parte che si verifica nel palinsesto del giorno.

Planetwin365: più di venti sport e risultati in diretta

Planetwin365 opera con la concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., su un sito .it proprio. La sua app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Ventuno o più sport dichiarati sono un’affermazione sulla larghezza, non sulla profondità, e il cricket è esattamente il tipo di voce che riempie una lista senza essere prezzato come si deve. Il confronto con la scheda precedente è utile: Goldbet dice «altri sport», Planetwin365 dice «più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta», e la differenza tra le due formule è la differenza tra un palinsesto che promette e uno che elenca. I risultati in diretta restano l’argomento più solido per chi gioca dal telefono, perché sull’evento con un solo mercato il punteggio aggiornato è metà del gioco.

Betfair: la strada dell’exchange e i mercati costruiti

Betfair ha la concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., su un sito .it proprio. La sua app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Betfair è il caso in cui la descrizione del prodotto è in ritardo rispetto a ciò che l’operatore rappresenta. Il betting exchange è ammesso come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e), D.Lgs. 41/2024 e definito all’art. 2, lett. u): il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo che cade sul concessionario; quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è noto, e Betfair è descritto come il primo. Per un mercato con un solo esito principale e un possibile no result, la logica del punta e banca è la variante più interessante che esista in Italia, e resta anche la meno documentata.

StarCasinò: il libro accanto alle slot

StarCasinò opera con concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, su un sito .it proprio. La sua app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

La riga della concessione spiega la scheda meglio della descrizione: Azzurri Limited è la stessa società che nel gruppo gestisce Betsson, e i due marchi sono lo stesso concessionario. Nell’operatività, StarCasinò è un casinò con un libro sportivo attaccato, e questo decide per chi è la piattaforma: chi entra per le slot e ogni tanto gioca un evento trova tutto nella stessa app, chi cerca profondità di mercati sul cricket non è il pubblico a cui questa offerta parla. La formula «principali eventi sportivi» è la più stretta delle dieci, e va letta come tale.

BetFlag: il bonus più alto del gruppo, sui 5.000 €

BetFlag ha la concessione ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a., su un sito .it proprio. Il suo Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €, e per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica.

Il numero va letto per quello che è: una percentuale sul deposito, fino a un tetto di 5.000 €, accreditata su saldo. Un deposito da 50 € produce un bonus da 50 €, non un bonus da 5.000 €, e la differenza tra i due numeri è la distanza tra un’offerta e il suo tetto. Accreditato su saldo significa credito vero, non un gettone separato con vincite trattenute, e questo è il tipo di differenza che nei termini generali conta più dell’importo. Requisiti di giocata, quota minima e scadenze per trasformare quel credito in saldo prelevabile sono materia delle condizioni dell’operatore, e vanno letti prima di versare, non dopo. Che il cricket rientri tra gli eventi su cui il credito si può spendere dipende dal palinsesto del momento.

Eurobet: il palinsesto che arriva agli scacchi e alle elezioni

Eurobet è concessionaria ADM con il numero 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, su un sito .it proprio. La sua app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Nessuno degli sport di questa lista è il cricket, e la coda della lista spiega la logica dell’operatore meglio dell’inizio: quando un palinsesto arriva a prezzare gli scacchi e le elezioni, sta comprando copertura a buon mercato su eventi senza concorrenza di quota, non sta cercando la profondità su una disciplina difficile da modellare. La stessa società gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale, il caso più ampio di concessione multipla tra i dieci profili: un lettore che decide per marchio e non per concessione scommette su tre siti pensando di scegliere tre volte. Per uno sport di nicchia, un operatore con questa fisionomia è il posto meno probabile in cui trovarlo.

William Hill: la freebet settimanale legata alla Serie A

William Hill opera con concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc, su un sito .it proprio. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Il meccanismo è dichiarato con precisione, e vale la pena scomporlo. Una multipla da 20 € con almeno cinque eventi e quota totale di almeno 10.0 è una giocata che, per definizione, mette insieme cinque esiti: la probabilità che tutti arrivino è quella che una quota totale di 10.0 descrive, cioè circa un decimo secondo il prezzo, e il prezzo incorpora già il margine dell’operatore sui cinque mercati sommato in una sola quota. Il premio è una freebet da 5 € alla settimana, e la freebet non è denaro: la sua puntata di solito non viene restituita insieme alla vincita. Fino a 100 € di freebet in una stagione, quindi, vale meno di 100 € di credito reale. Un lettore che punta per il club punta per il formato che il club richiede. Il legame con la Serie A, poi, è il punto per questa materia: il club è costruito su un campionato italiano, e chi cerca il cricket non trova qui il proprio incentivo.

Domande frequenti

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato dall’ADM: il concessionario prepara il programma di eventi e tipi di giocata e l’ADM lo approva, aggiungendo gli eventi uno per uno. Per il cricket questo significa che una partita deve essere entrata in quel programma, e quali sport vi rientrino si vede nel palinsesto del singolo operatore.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si cerca il nome del sito nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM, che lega ogni riga a un solo dominio .it, e si legge il concessionario, cioè la società, non il marchio. Il numero di concessione e la società sono poi dichiarati nelle condizioni dell’operatore. L’elenco non ha una colonna per i giochi.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota: 20 € a quota 2,50 restituiscono 50 €, dei quali 30 € sono profitto netto. In una multipla le quote si moltiplicano tra loro in un unico prezzo, e la puntata si applica a quel prezzo complessivo. È una moltiplicazione, non una previsione: non dice nulla sulla probabilità che l’esito si avveri.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Il payout di un mercato è 1 diviso la somma di 1/quota su tutti gli esiti del mercato, e il margine è 100 % meno quel payout. Su un mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90 il payout è del 95,2 % circa e il margine poco meno del 5 %; su un mercato con le due quote molto diverse il margine sale, verso l’8-10 %.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano: l’imposta unica, pari al 20,5 % sulla rete fisica e al 24,5 % a distanza sulle scommesse a quota fissa, la versa l’operatore sulla differenza tra puntate e vincite. Per il proprio caso conviene consultare un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il giocatore sceglie al momento della registrazione un limite settimanale o mensile, e gli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di firma. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. L’ADM fissa con protocolli approvati i limiti di deposito secondo l’età e il comportamento di gioco del giocatore.

Contenuto creato dal team «Bonus Piuvantaggiosi»