Scommesse sportive sui campionati 2026: chi ha la concessione, a quali condizioni
Apri la pagina promozioni di un bookmaker e la prima riga che leggi è la più generosa. Apri il suo regolamento e trovi quando quella generosità si trasforma in un requisito. Tra le due righe sta tutto quello che un giocatore italiano deve sapere prima di versare un euro sui campionati, e quasi tutto quello che serve per decidere dove non versarlo affatto.

3 Novembre 2026 — concessioni verificate sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e sulle condizioni pubblicate dagli operatori.
Come è stata costruita la classifica dei bookmaker per i campionati 2026
Un elenco di dieci nomi messi in fila per grandezza non serve a niente se non si sa da dove arrivano i nomi. Qui i nomi arrivano da un unico posto: i concessionari presenti sull’elenco ADM dei soggetti autorizzati al gioco a distanza, letti il 25 ottobre 2026, quando le righe in elenco erano 52, con codici da 16000 a 16051 e un sito autorizzato per ogni codice.

Il criterio non è la simpatia, non è l’app meglio disegnata e non è il bonus più grosso sulla home page. È questo: il marchio ha una concessione, la concessione è intestata a una società precisa, e quella società pubblica le sue condizioni. Chi non compare in elenco non è un’opzione per un residente in Italia che voglia restare dentro il perimetro legale.
Poi c’è il secondo filtro, quello che nessun comparatore scrive nel titolo: trovarsi nell’elenco non significa avere un bookmaker. La concessione copre, in qualunque combinazione, scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, betting exchange e bingo. L’elenco non ha una colonna che dica quali. Un nome autorizzato che non sa offrire una quota su una partita è un nome autorizzato e basta, e il modo per accorgersene è aprire il suo palinsesto.
Il terzo filtro è la trasparenza. Le dieci schede che seguono dicono cosa l’operatore scrive di sé: mercati, funzioni, limiti, strumenti di tutela. Dove un operatore è andato a prendere i suoi clienti — il casinò — il calcio resta un reparto, e si vede.
Poi viene l’ordine. Scorrere dieci recensioni per scoprire alla nona che il margine si mangia il bonus è il modo peggiore di leggere questa pagina, quindi l’ordine riflette cosa cambia la decisione: prima la scala del mercato e le quote, poi le regole che l’operatore non può cambiare a piacere, poi le tutele, poi i soldi che entrano ed escono. Il quadro economico dei campionati è lo sfondo di tutto: la Serie A, la Serie B, la Coppa Italia, la Premier League e la Bundesliga stanno nei palinsesti di quasi tutti questi siti.
L’ultima cosa che va detta prima di guardare le schede: la concessione è per sito, non per azienda. Eurobet Italia S.r.l. gestisce il sito Eurobet, il sito Bwin e il sito Gioco Digitale sullo stesso titolo. La stessa Goldbet Better Organization Italy S.p.a. — GBO Italy — compare come concessionaria del sito Goldbet e del sito Lottomatica, che nell’elenco sono due righe distinte. Due marchi, una società, due concessioni: chi confronta le condizioni di uno per applicarle all’altro sbaglia di un intero regolamento.
Quello che le condizioni dicono, e quello che non dicono
ADM assegna le concessioni con gara pubblica, non con una licenza aperta a chi la chiede. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro e nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Un tetto di nove anni senza rinnovo automatico è la ragione per cui un operatore ha interesse a fidelizzare in fretta. Il tempo lavora per lui, non per il giocatore.
Quello che rende leggibile un operatore non è la concessione — quella ce l’hanno tutti e dieci — ma la sua pagina dei termini: codici promo, requisiti di rigioco, quote minime accettate, massimali di vincita, tempi di pagamento. Le dieci schede qui sotto si fermano a quello che gli operatori pubblicano e che si può citare senza inventare nulla. Dove un sito non scrive una cosa, quel punto resta aperto — e restare aperto, in un confronto, significa che non puoi contarlo a favore di nessuno.
Panoramica: perché sui campionati la concessione conta più della quota
Il campionato è il prodotto più venduto dello sport betting italiano e il più facile da raccontare male. Quotare la Serie A non è un’abilità, è un obbligo commerciale: la concorrenza non si gioca su chi la offre, si gioca sul prezzo, sull’ampiezza del palinsesto e sulle regole che stanno ai margini.
Il quadro legale è cambiato con il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni sono «concessioni» assegnate con gara pubblica, e l’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza: alle lettere a) e b) ci sono le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi — anche simulati — e su corse di cavalli, e i concorsi pronostici sportivi e ippici. L’art. 6, comma 3 dice che i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo.
Il effetto pratico per chi scommette sui campionati è più stretto di quanto sembri. Ogni giocata si appoggia a un palinsesto, e il palinsesto — definito all’art. 2, lett. s) come il programma di eventi sportivi, ippici e non sportivi e di tipi di giocate predisposto dal concessionario e approvato da ADM — non è una vetrina libera: gli eventi entrano uno per uno con l’autorizzazione dell’Agenzia. A settembre 2026 è entrata la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Vuol dire che una partita di un campionato minore non compare perché il bookmaker non l’ha voluta, ma perché non è ancora nel programma approvato.
Il terzo pezzo del quadro è meno visibile e pesa sull’esito della giornata: le scommesse su eventi simulati. L’art. 2, lett. v) le definisce come scommesse su eventi sportivi, ippici o di altro genere generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, e sono ammesse dentro la concessione per le scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» sono piene, e chi non distingue una partita simulata da un derby vero non sta scommettendo sul campionato che crede.
Sui campionati esteri non c’è nessuna barriera legale specifica, e vale la pena toglierla di mezzo subito: la Premier League, la Bundesliga e la Liga stanno nello stesso palinsesto approvato della Serie A. Il vincolo è di prodotto, non di giurisdizione — quello che cambia è quanto mercato l’operatore apre su una partita di cui sa meno.
Per uno sguardo d’insieme su cosa stanno facendo le dieci piattaforme in elenco, la tabella qui sotto è il punto di partenza.
| Marchio | Concessione ADM e concessionaria | Cosa dicono le condizioni dell’operatore |
|---|---|---|
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo; sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate, come riporta l’app |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Apertura conto con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi; mercati su 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate su centinaia di mercati al giorno, Bet Builder+ per combinare i mercati più popolari di eventi selezionati |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports; live score |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | In registrazione limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal, No Goal e Multigoal, tiri in porta, rigori ed espulsioni, Cash Out |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP; quote e risultati in tempo reale, streaming per il live |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet settimanale legata a una multipla con requisiti precisi |
La concessionaria è un dato, non una formalità
Tre righe della tabella meritano una lettura lenta. La prima: Lottomatica.it ha lo stesso codice societario di Goldbet.it — GBO Italy, concessione n. 16010 contro n. 16009. Chi si è trovato male su uno dei due marchi non ha motivo di aspettarsi politiche di customer care diverse sull’altro, perché il titolare è lo stesso soggetto.
La seconda è Azzurri Limited sul sito Betsson, nome che non contiene il marchio: succede spesso, perché le concessioni sono in capo a veicoli societari che del brand portano poco. È normale e non è un segnale di scarsa affidabilità — è solo la ragione per cui «azienda» e «marchio» non sono la stessa parola in questo mercato.
La terza riga riguarda i nomi che non ci sono. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figuravano tra le 52 righe dell’elenco al 25 ottobre 2026. Non è un giudizio sul loro prodotto: è un dato su chi risponde a un’Autorità italiana quando qualcosa va storto.
Normativa e vigilanza: cosa resta al giocatore quando l’operatore è estero
Il punto di partenza è arido e conviene dirlo subito: offrire gioco d’azzardo a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e non è una questione che riguarda solo l’operatore.

L’art. 22, del D.Lgs. 41/2024 mette in mano ad ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, due liste pubbliche: quella dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti il cui accesso è inibito. Chi rompe un’ordine di ADM — fornitori di accesso a internet, prestatori di servizi di pagamento — è soggetto a sanzioni da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
I numeri raccontano meglio di ogni definizione quanto poco filtri il blocco. Un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini (ordine del 24 settembre 2025 come riportato dalla stampa di settore), gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, e i mirror riappaiono nel giro di ore. Il blocco lavora a livello DNS, e qualche provider arriva in ritardo. La parola tecnica, in italiano, è «oscurati». La parola pratica è: un sito oscurato non è un sito chiuso.
Cosa rischia chi gioca su siti .com
La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, nella lettura che ne dà ADM il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Non è la sanzione per chi pubblica un banner: la seconda frase riguarda chi scommette. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non risultano, e questo non alleggerisce la norma — significa solo che la certezza del rischio non è quantificata.
La parte che nessuno legge nel banner. Un operatore offshore non paga l’imposta unica italiana, non versa i contributi al fondo per il contrasto del gioco patologico, non è collegato al RUA e non è tenuto ai protocolli sui limiti di deposito che ADM approva. Se la partita emerge un problema, il giocatore non ha un’Autorità italiana davanti a cui portarlo, e nessuna concessione italiana da far valere.
Il confronto si chiude così: una concessione ADM porta autoesclusione, vigilanza, strumenti di limitazione obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo e, per come ADM scrive la regola, espone il giocatore a una sanzione penale. Quest’ultima frase è la più scomoda della pagina ed è anche quella che vale la pena rileggere due volte.
Gioco responsabile: gli strumenti che ti vengono a cercare
C’è una differenza strutturale tra limitarsi da soli e usare quello che gli operatori sono obbligati a metterti davanti, e non è una sottigliezza.
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca cosa deve esistere in un conto di gioco: limiti di autolimitazione su tempo, spesa e perdita; limiti sui versamenti in un periodo definito, calibrati dal concessionario su età e comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
Alla registrazione su un operatore con concessione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. L’asimmetria è la parte interessante: una riduzione del limite ha effetto immediato, un aumento ha effetto dopo sette giorni. Chi vuole rallentarsi ci mette zero secondi, chi vuole accelerare aspetta una settimana. È l’unico punto dell’intero prodotto in cui l’interfaccia rema dalla parte del giocatore.
Autoesclusione: i giorni, il Registro, e cosa cambia dal 1° febbraio 2026
L’autoesclusione non è una promessa fatta all’operatore su cui stai giocando. Il RUA — Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018 — blocca l’accesso a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e alle sale sul territorio. Le condizioni pubblicate da AdmiralBet permettono l’autoesclusione per periodi variabili tra 30, 60 o 90 giorni, o a tempo indeterminato, con validità su tutto il circuito ADM; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Il corollario costa più di quanto sembri: un sito senza concessione non è collegato al RUA. Un giocatore autoescluso che va a cercare il calcio su un dominio estero non è protetto nel modo in cui sta cercando di esserlo — è tornato esattamente al punto da cui è partito.
Il limite di deposito e il RUA sono due cose distinte: il primo riguarda quanto versi, il secondo se puoi entrare. Non si sostituiscono.
Gli strumenti di tutela degli operatori in elenco
Le condizioni di AdmiralBet mettono in fase di registrazione la scelta di un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; come per la regola generale, un limite ridotto ha effetto immediato e uno aumentato dopo 7 giorni. È la prova che l’adempimento non è solo una pagina di facciata: chiedere tre tipi di limite contemporaneamente, su tre orizzonti temporali, è una scelta di prodotto.
Bet365 elenca periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione tra i suoi strumenti di gioco responsabile; per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero va tenuto da parte — non serve a migliorare il gioco, serve a interromperlo.
L’art. 15, comma 2 aggiunge una regola sul lato dell’operatore che il giocatore non vede mai: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È il motivo per cui, su un sito autorizzato, capita di incontrare messaggi che non vendono nulla.
L’art. 3, comma 1, lett. a) mette la «tutela dei minori di età» tra i principi della disciplina, e le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco: in Italia l’età è fissata a 18 anni. Non è un dettaglio di facciata: i conti si aprono con un documento o con SPID, e un minore non li apre.
Pagamenti e accredito: dove finisce il tempo tra la giocata e il saldo
Nessuna parte di questa pagina invecchia più in fretta dei tempi di pagamento, e nessuna viene raccontata peggio.
Ricarica e prelievo non sono simmetrici
I «punti vendita ricariche» dell’art. 13, D.Lgs. 41/2024 stanno in un registro tenuto da ADM e sono tabacchi e ricevitorie. Fanno una cosa sola: ricaricano il conto di gioco su richiesta del titolare, dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non pagano vincite, non restituiscono saldo. Chi entra in tabaccheria con l’idea di uscire con una vincita ha capito male il meccanismo, e vale la pena dirlo perché il malinteso è diffuso.
I binari che le pagine di confronto mostrano sugli operatori con concessione sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney). L’elenco effettivo di ciascun operatore sta nei suoi termini.
Sul crypto presso i concessionari ADM non c’è una posizione definita, e non risulta uno statuto che nomini i binari approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di gestire denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore non è confermata. Un giocatore che versa in criptovaluta su un sito con concessione italiana sta usando un canale di cui, al momento della verifica, nessuno può dirgli con certezza come finirà il prelievo.
Identità, SPID e la finestra dei 30 giorni
Per aprire un conto di gioco serve l’identificazione completa. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. L’art. 15, comma 1, lett. a) e le condizioni di concessione escludono i minori, e l’età fissata dalla legge italiana è 18 anni.
C’è un dettaglio operativo che decide se la vincita arriverà. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sono tanti quando stai aprendo il conto per la partita di domenica, e pochissimi quando la partita è finita e il saldo è fermo.
Tornando all’accredito: sui tempi di pagamento effettivi ADM non ha una classifica pubblica che obblighi a un numero di ore. La distinzione tra ricarica istantanea e prelievo con verifica documentale resta la variabile che pesa di più, ed è scritta nelle condizioni di ciascun operatore.
Pronostici e strategia: perché «facile» non vuol dire «conveniente»
Un campionato è facile da scommettere quando l’operatore ci apre molti mercati con margini stretti, non quando è facile indovinare chi vince. La distinzione sembra ovvia e viene saltata ogni volta che un sito promette un pronostico «sicuro». Non esiste.
La parte analitica che un giocatore può davvero controllare è il bankroll: quanto del totale destinato al gioco entra nella singola giocata, e cosa succede alla serie di dieci giocate in cui ne escono tre. Un multiplo che paga bene e una multipla costruita per arrivare alla quota minima di un bonus sono due cose diverse, e trattarle come la stessa cosa è l’errore più caro del gioco sui campionati.
Su questo la regola sopra le altre: il valutare una giocata prima di farla batte qualunque previsione di risultato. La quota dice quanto viene pagato, non quanto è probabile.
| Giocata | Ritorno a quota 1,90 con 10 € di puntata | Profitto netto |
|---|---|---|
| Singola, 10 € | 19 € | 9 € |
| Multipla di due esiti a 1,90 ciascuno | 36,10 € | 26,10 € |
| Multipla di tre esiti a 1,90 ciascuno | 68,59 € | 58,59 € |
L’aritmetica di una multipla è lineare e traditrice: due esiti a quota 1,90 su una puntata singola pagano 19 € di ritorno, gli stessi due esiti in una multipla con la stessa puntata pagano 36,10 €, e con tre esiti si arriva a 68,59 €. Il salto è reale. La probabilità che la multipla si chiuda vincente non sale di una virgola più della probabilità che si chiudano contemporaneamente tutti gli esiti — e ogni esito in più moltiplica il numero di cose che devono andare bene, non il vantaggio. Una quota alta non compensa la probabilità che non si realizzi.
Il caso William Hill è la versione concreta: l’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Per arrivare a 10.0 con cinque eventi servono quote medie attorno a 1,58, e il requisito di quota totale minima è la parte che taglia fuori chi costruisce multiple prudenti. Il prezzo per 100 € di freebet spalmati sulla stagione è una giocata da almeno 20 € a settimana su almeno cinque eventi: anche soddisfacendo i requisiti senza mai vincere, si gioca molto per un ritorno incerto.
Un’altra tentazione è inseguire il risultato: aumentare la puntata dopo una perdita per recuperare. Non esiste aritmetica che renda la strategia più sicura; esiste un limite di deposito che si può abbassare con effetto immediato, e questo è un fatto operativo su cui contare davvero.
Tipi di giocata e quote: cosa c’è dentro il numero
La quota che vedi è un prezzo che contiene due cose: la stima dell’evento e il margine dell’operatore. Saper leggere la seconda è il modo più diretto per capire quanto costa usare un bookmaker.
Il margine di un mercato a due esiti
Prendi un mercato illustrativo a due esiti, quotato 1,90 e 1,90 — è un esempio, non un prezzo rilevato. La quota è 1,90 su entrambe le parti, e il calcolo dei reciproci è 1/1,90 + 1/1,90; il risultato è una quota di ritorno di poco superiore a 1,0526, cioè un payout attorno al 95 % con margine vicino al 5 %.
Il margine si legge così: su ogni 100 € puntati sull’intero mercato — 50 € su un esito e 50 € sull’altro — il mercato restituisce attorno ai 95 € e circa 5 € restano al bookmaker. È il costo di fare la giocata, e non compare da nessuna parte nella schermata dell’app.
Su un mercato a tre esiti il margine cambia, e in genere cresce. Sul numero esatto di gol cresce ancora. Sui mercati cosiddetti «speciali» — Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal, tutti presenti nella scheda di Goldbet — cresce in modo sensibile, perché il bookmaker deve prezzare un evento che il giocatore medio trova più divertente. È il caso più chiaro della pagina in cui il margine risponde davvero a una domanda: perché una giocata sembra pagare meno di un’altra, ed è per questo.
Se il margine è la variabile che conta, una quota di 1,90 su un mercato secco vale più di una quota di 2.20 su un mercato speciale. Il confronto tra operatori, quindi, va fatto a parità di mercato: leggere il margine sul numero esatto di gol di un sito e sulla quota secca di un altro non dice nulla. E vale la pena rendersi conto che, con un margine intorno al 5 % sui mercati principali, il vantaggio che si cerca non nasce dai mercati speciali.
Cosa contiene una quota sui campionati
Il formato dei mercati principali è ormai standard, e leggere un palinsesto italiano richiede poco vocabolario: 1X2, ovvero casa, pareggio e trasferta; GG/NG, cioè goal e no goal; Under/Over, che fa riferimento al numero di gol; DNB, il «rimborso in caso di pareggio»; handicap; combo, ovvero più mercati sulla stessa partita in un’unica giocata.
Su questo terreno i dieci operatori in elenco si distinguono poco nella sostanza e molto nel contorno. Betfair resta riconoscibile per la sua origine: l’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) disciplinano le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange, dove il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è indicata come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano — per esempio una puntata minima «back» di 200 centesimi, in passi da 50 centesimi — e un articolo di stampa del 2024 afferma che sul vincitore nulla è dovuto dal giocatore, con il prelievo in capo al concessionario; le commissioni attuali e quali marchi gestiscono oggi un exchange non sono definiti, e su questo si può solo dire che Betfair è descritta come la prima, con concessione n. 16028.
Il numero che separa un operatore «di calcio» da un operatore «di tutto» non è la concessione, è la larghezza del palinsesto. Un conto è quotare la Serie A, un altro è quotare campionati esteri e sport minori con lo stesso margine.
Un’ultima nota sui mercati a quota maggiore: la «Quota Maggiorata» di bet365, su centinaia di mercati al giorno, è una leva promozionale, non un margine strutturalmente più basso. Vale la pena confrontarla con il margine del mercato di base e non con il listino precedente del sito stesso, perché il termine di paragone naturale è sempre la versione non promossa dello stesso mercato.
Campionati e tornei: quali competizioni, quale copertura
La domanda «su quali campionati posso scommettere» ha una risposta italiana e una misurabile. La copertura si legge nella scheda dell’operatore, non nel suo spot.
Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È un esempio della larghezza massima riscontrabile tra questi operatori: la Serie C accanto alla Premier League, che è il tipo di palinsesto che serve a chi scommette tutto l’anno e non solo nei weekend di cartello.
Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Betsson offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Il calendario e l’effetto sui mercati
La copertura di un campionato non è una linea retta: segue il calendario. La Serie A concentra il volume tra agosto e maggio, la Premier League ha giornate infrasettimanali che moltiplicano gli eventi, e i turni di Coppa Italia riempiono i vuoti. Chi scommette sui campionati deve ragionare sul calendario più di quanto ragioni sulla quota singola, perché il numero di mercati disponibili su una partita cresce — non cala — con l’importanza dell’evento.
Sul lato dell’ampiezza, vale la pena notare un dato che non riguarda il calcio: i palinsesti di Eurobet coprono calcio, tennis e basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e arrivano fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni. È un palinsesto costruito per un giocatore diverso da quello che cerca solo la Serie A, e va letto come tale.
Sui campionati esteri non c’è nessun divieto specifico: sono nel palinsesto approvato come quelli italiani. Il punto è che la competizione non cambia il margine per magia — cambiare mercato non è una strategia.
Le dieci piattaforme a confronto
Le dieci schede che seguono sono nell’ordine delle concessioni presenti nell’elenco ADM e coprono ciò che ciascun operatore pubblica sui campionati. Il metro è sempre lo stesso — il verdetto finale è la parte che nessun regolamento ti dà.
Betfair — la concessione n. 16028 e la logica dell’exchange
Betfair Italia S.r.l. porta la concessione n. 16028, e l’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. È un catalogo costruito attorno alla meccanica, non alla promozione: pochi nomi, tutti riconoscibili a chi ha già giocato.
La ragione per aprire questa scheda sta in una riga di legge prima che in un’app. L’art. 6, comma 1, lett. e) ammette come gioco autonomo le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, e l’art. 2, lett. u) lo definisce: il giocatore può svolgere il ruolo di puntatore o di banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in modo anonimo. È un modello in cui l’operatore non prezza l’evento, e quindi il margine nasce altrove — nella commissione sugli esiti e nella puntata minima che l’exchange impone. Sulla documentazione di Betfair è indicata una puntata minima «back» di 200 centesimi, in passi da 50 centesimi, sull’exchange italiano; la commissione attuale e le condizioni economiche di oggi non sono definite, e questo rende l’exchange una scelta che richiede di leggere il regolamento prima di aprire il conto.
Il verdetto: Betfair è la scheda che va letta per un motivo e non per un altro. Chi cerca un catalogo aggressivo sul calcio italiano troverà qui una struttura più rigida e una puntata minima che taglia fuori le giocate piccole; chi scommette in modo ragionato e vuole un modello in cui il margine del concessionario non decide il prezzo lo troverà.
BetFlag — la concessione n. 16008, dall’identificazione al bonus
Betflag S.p.a. ha la concessione n. 16008. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €, secondo quanto pubblica il sito. Il formato è il classico cash bonus, non un bonus senza deposito: per accedere serve un versamento, e il bonus arriva sul saldo.
La parte più interessante di BetFlag non è il bonus, è il modo in cui si entra nel conto. Il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Non tutti gli operatori hanno fatto di SPID la strada normale, e la differenza si sente nel momento che conta — quando si apre il conto per la prima volta e si vuole essere validati entro i 30 giorni che il regolamento concede.
Il verdetto: BetFlag è una scheda concreta per chi vuole un bonus proporzionale al deposito e un’identificazione che non richieda di caricare un documento. Il bonus fino a 5.000 € è il numero che salta all’occhio, ma il tetto alto è anche quello che dice di confrontare le condizioni del rigioco prima di chiamarlo regalo.
Goldbet — la concessione n. 16009 e il pacchetto mercati
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. — GBO Italy — è la concessionaria di Goldbet.it con il numero 16009, e lo stesso soggetto gestisce Lottomatica.it con il numero 16010. Due siti, due concessioni, una società.
L’offerta sportiva dell’app Goldbet copre schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. È una lista che dice molto: copre le strutture classiche e apre su mercati «speciali», che sono quelli dove il margine si allarga di più.
Il verdetto: Goldbet copre le strutture classiche e si distingue per il numero di tipi di schedina, non per la trasparenza del flusso. Chi punta su un mercato speciale come Rete Inviolata guarderà alla quota che gli viene data, sapendo che è lì che il margine morde.
bet365 — la concessione n. 16030 e il catalogo più profondo
Hillside (New Media Malta) Plc porta la concessione n. 16030. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Si tratta, per volume, del catalogo più lungo della lista: alcune migliaia di mercati sono la normalità su un big match.
Due elementi vale la pena isolare. bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Nell’app si trovano decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker.
Il verdetto: la profondità del catalogo è la ragione per stare qui, e il rovescio della medaglia sono due mercati per ogni eventi che il giocatore medio non legge mai. Chi vuole solo un 1X2 su una partita di A ha a disposizione una superficie di prodotti enorme, e il margine che paga resta quello del mercato principale a cui gioca.
Betsson — la concessione n. 16027 e i migliaia di eventi
Azzurri Limited è la concessionaria dietro Betsson.it, concessione n. 16027, un nome societario che non contiene il marchio. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Il registro è quello di un portafoglio ampio: molti eventi, mercati standard, poche sorprese nel tipo di giocata.
Il profilo è casino-first con un reparto sportivo solido, ed è un profilo che si vede nella comunicazione più che nel palinsesto. Per chi cerca solo il calcio dei campionati, la copertura c’è; per chi cerca funzioni dedicate al calcio, la scheda non ne nomina nessuna in particolare oltre alla combinazione delle giocate.
Il verdetto: Betsson va bene per chi vuole un catalogo pre-match ampio e non ha bisogno di trovare su questa scheda un’innovazione di prodotto. Il volume di eventi è la sua forza; il fatto che il calcio conviva con il casinò è la sua struttura.
NetWin — la concessione n. 16035 e l’ampiezza orizzontale
Netwin Italia S.p.a. porta la concessione n. 16035. L’app NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
Il dato che definisce questa scheda è il ventaglio di sport: undici discipline più gli esports, un palinsesto orizzontale. Chi scommette su un campionato di calcio troverà tutto ciò che serve; chi cerca anche l’hockey o il motociclismo trova un catalogo che non lo lascia a mani vuote. Le partenze ogni 2 minuti degli eventi virtuali sono la parte che richiede attenzione: gli eventi simulati sono ammessi dall’art. 2, lett. v) dentro una concessione per scommesse sportive, ma sono un prodotto diverso — e la frequenza con cui partono non è un argomento a loro favore.
Il verdetto: NetWin è una scelta per chi vuole un unico conto per sport molto diversi tra loro. La frequenza delle partenze virtuali è esattamente la cosa da tenere d’occhio se il rischio è giocare d’impulso.
AdmiralBet — la concessione n. 16048 e i limiti impostati alla registrazione
Admiral Bet S.r.l. ha la concessione n. 16048. Le condizioni permettono l’autoesclusione per periodi variabili tra 30, 60 o 90 giorni, o a tempo indeterminato, con validità su tutto il circuito ADM; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Il secondo punto è quello che distingue la scheda: in fase di registrazione, AdmiralBet richiede l’impostazione di limiti quotidiani, settimanali e mensili per ricariche, spese e tempi di gioco, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato dopo 7 giorni. È la versione più completa del quadro art. 15, comma 1 tra gli operatori qui considerati: non un limite, ma tre tipi di limite su tre orizzonti.
Il verdetto: AdmiralBet è la scheda che si legge per capire quanto è facile farsi rallentare. Se il problema non è mai stato il gioco eccessivo, la registrazione a tre limiti è un passaggio in più; se il problema è esattamente quello, questa è l’unica scheda della lista in cui la domanda arriva prima del conto.
Sisal — la concessione n. 16020 e l’offerta più articolata
Sisal Italia S.p.a. porta la concessione n. 16020. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Il Cash Out è la funzione che merita un commento: chiuderla prima della fine significa accettare il prezzo che il bookmaker propone al momento, non il prezzo che il mercato avrebbe a fine partita. È una comodità reale e un prezzo che normalmente si paga, e il profilo tipico di chi ne abusa è il giocatore che non vuole vedere il risultato.
Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.
Il verdetto: Sisal è una scheda da guardare per la combinazione tra la profondità del live e la varietà di tipi di giocata. La funzione che secondo me fa la differenza nella pratica è il Cash Out, e la funzione che va usata di meno è il Cash Out.
Lottomatica — la concessione n. 16010 e la copertura per chi gioca tutto l’anno
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. — GBO Italy — compare come concessionaria di Lottomatica.it con il numero 16010, e la stessa società è concessionaria di Goldbet.it con il numero 16009. Una differenza che vale la pena ripetere, perché è la trappola più frequente del confronto: due siti, due concessioni, una società.
L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. È una copertura che si distingue per una cosa sola: la presenza simultanea del campionato italiano e della Formula 1. Chi scommette sul calcio da agosto a maggio e poi copre l’estate con il motorsport non cambia conto.
Il dato che completa la scheda è la sezione dei Virtuali dell’app, che comprende calcio, corse di cavalli — trotto e galoppo — e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Anche qui vale il richiamo all’art. 2, lett. v): sono eventi simulati, un prodotto ammesso ma distinto, e chi ci gioca crede di scommettere sullo sport che conosce.
Il verdetto: Lottomatica è la scheda più adatta a chi costruisce il proprio anno attorno a due o tre competizioni fisse. La copertura multidisciplinare è reale, ma il valore sta nella calma, non nell’ampiezza.
William Hill — la concessione n. 16044 e l’Extra Bet Club
William Hill Malta Plc porta la concessione n. 16044, e la meccanica promozionale è quella che chiede più attenzione della lista. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Leggiamo il requisito per quello che è: una multipla da almeno 20 €, cinque eventi, quota totale almeno 10.0. Con cinque eventi a quota 10.0 complessiva, la quota media è intorno a 1,58. È la parte che decide tutto: la struttura chiede cinque esiti che vadano tutti a segno, e la quota minima della multipla impedisce di costruirla con esiti troppo bassi. Il libro non fa differenza tra chi arriva a 10.0 con cinque partite di Serie A e chi ci arriva con cinque campionati diversi.
Un conto onesto va fatto anche sul valore: 5 € di freebet alla settimana sono la parte visibile, e il costo in giocate non lo sono. Se la punta settimanale non è già una multipla da 20 €, il requisito sposta il modo in cui si gioca.
Il verdetto: William Hill è la scheda giusta per chi gioca già multiple da cinque eventi e non cambierebbe nulla per il bonus. Per tutti gli altri, il requisito della quota totale minima è il vero contenuto dell’offerta, e la freebet settimanale è la parte che si ricorda.
Cosa ho lasciato fuori e perché
Questo elenco non è il mercato. L’elenco ADM al 25 ottobre 2026 contava 52 righe, ed è un numero che vale come unità di misura: dieci marchi sono una parte del totale, non il totale. Un libro non presente tra le schede non è per questo privo di concessione, e l’unico modo per saperlo è cercare la sua riga nell’elenco dell’Agenzia.
Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non comparivano tra le 52 righe a quella data. La conseguenza per un lettore è concreta: la pubblicità di questi marchi in Italia è vietata per come è scritto il Decreto Dignità, e un’eventuale giocata su di loro ricade nel quadro dell’art. 4 della Legge 401. Non è una nota di colore.
Il margine che si mangia il bonus: l’aritmetica che nessuno mette in home page
Un «100 % di bonus» suona come raddoppiare il deposito. Non lo è, e vale la pena mettere i numeri in fila senza arrabbiarsi e senza consolare nessuno.
Il quadro regolatorio toglie già qualche scusa: il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (conv. L. 96/2018), è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: nessun tetto statutario al bonus e nessun tetto ai requisiti di puntata risultano, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore.
E allora conviene fare il calcolo con un esempio illustrativo, dichiarato come tale. Bonus di 100 €, un unico mercato a quota 1,90 per l’esito su cui si gioca, payout del mercato intorno al 95 %. Con i numeri che circolano davvero sui rigiochi di questa offerta in Italia, il totale da giocare arriva a diverse migliaia di euro; a 10 € per giocata sono qualche centinaio di giocate. Ogni giocata lascia al bookmaker circa il 5 % di margine sul mercato principale, quindi il costo medio atteso del ciclo completo si attesta per difetto su qualche decina di euro — circa 95 € su 2.000 € di totale giocato, un ordine di grandezza che non è quasi mai inferiore al valore del bonus stesso.
Non si tratta di un calcolo di quanto si vincerà o si perderà: è una stima media su molte giocate, sotto l’ipotesi che il totale venga giocato tutto su un mercato a margine intorno al 5 %. Un conto che verrebbe meno se il rigioco valesse solo sui mercati a margine più alto — e verrebbe meno nel senso peggiore.
Il Decreto Dignità ha anche un seguito che nessuno cita. AGCOM vigila sul divieto con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione; la stampa di settore riporta che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, che il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e che pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea — C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. È stata proposta, non approvata, una modifica della legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: l’esito non risulta, e alla data della verifica il divieto è in vigore.
Imposta unica, vincite e l’unica riga da portarsi a casa
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è pagata dall’operatore, non dal giocatore. Le aliquote sono 20,5 % se la raccolta è sul canale fisico e 24,5 % se è a distanza, calcolate sulla differenza tra le puntate e le vincite; le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, mentre prima erano al 43 % e al 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’ammontare raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se gli accrediti da bonus entrino nella base imponibile non risulta.
Lato giocatore: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario. La cosa è riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026 con l’espressione «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla — è una dichiarazione giornalistica, non confermata su una pagina dell’amministrazione fiscale, quindi conviene consultare un commercialista prima di farci affidamento.
Sul gioco su siti non autorizzati il quadro cambia di segno. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR sull’intero importo ricevuto senza deduzioni; nella pratica significa nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non risulta, e la posizione va letta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Il lettore che vuole una sola riga da questa sezione: il vantaggio fiscale di giocare su un concessionario italiano è reale, ma convive con un’imposta che l’operatore paga e che finisce comunque dentro la quota che ti viene offerta. Il prelievo non sparisce quando non è scritto sul tuo conto: si sposta.
Domande frequenti su scommesse e campionati
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM, che comprende eventi sportivi, ippici e non sportivi e viene aggiornato un evento alla volta. La concessione non apre un catalogo libero: l’operatore propone, l’Agenzia autorizza. I campionati italiani ed esteri di calcio sono la parte più ampia di quel programma.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si cerca il marchio nell’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, che riporta un codice e un dominio per ogni riga. In alternativa l’operatore dichiara numero di concessione e ragione sociale nei propri termini. L’elenco non indica quali giochi il concessionario possa offrire.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è puntata per quota: 10 € a quota 1,90 pagano 19 €, con 9 € di profitto netto. In una multipla le quote si moltiplicano: due esiti a 1,90 danno 3,61 complessivo, quindi 36,10 € sulle stesse 10 €. Un eventuale bonus non è incluso in questo conto.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci di tutte le quote dello stesso mercato e si prende il risultato: su un mercato illustrativo a due esiti quotato 1,90 e 1,90 la somma è 1,0526, quindi il payout è circa il 95 % e il margine circa il 5 %. Su mercati a tre esiti o speciali il margine è tipicamente più alto.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
No, quando a pagarle è un concessionario ADM: l’imposta unica cade sull’operatore, quindi il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. La cosa è riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione fiscale; per i casi personali conviene consultare un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le condizioni di alcuni operatori chiedono anche massimali su ricarica, spesa e tempo di gioco. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento dopo sette giorni. Il valore del limite lo sceglie il giocatore.
Competizioni – Bonus Piuvantaggiosi
Contenuto creato dal team «Bonus Piuvantaggiosi»
