Scommesse sugli sport invernali, l'unico passaporto è la concessione ADM
Il 13 novembre 2025 la nuova disciplina delle concessioni è partita, e da quel giorno ogni discorso serio su «scommesse sui sci» comincia da un numero a cinque cifre. Non dal dislivello di una pista, non dalla quota sul vincitore di una discesa: dal codice di concessione che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» la prima volta e ADM poi, assegna a un singolo sito. Un marchio conosciuto in tutta Italia può avere la concessione su un .it e non averla altrove; il nome sul cartellone non è il titolo per raccogliere una puntata.

Ultimo controllo dei dati e delle condizioni: 3 Novembre 2026, sulla base dell’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM e dei termini e condizioni dei singoli operatori.
Due avvertenze, prima di entrare nella sostanza. La prima riguarda la parola: «scommesse sci» fa pensare a una disciplina unica, mentre sotto quell’etichetta convivono cinque mondi diversi — sci alpino, sci di fondo, salto con gli sci, biathlon e freestyle — che nel palinsesto vivono vite separate e con margini diversi. La seconda riguarda il calendario: la parte alta dell’inverno, tra la fine di novembre e i primi di gennaio, è l’unica finestra in cui un appassionato di sport invernali trova davvero qualcosa da fare su un sito italiano. Il resto dell’anno la Coppa del Mondo esiste, ma il mercato no.
Il palinsesto delle scommesse sugli sci: calendario, Coppa del Mondo e Olimpiadi
Parlare di «calendario» qui non significa elencare date, perché la Coppa del Mondo di sci si sposta ogni anno seguendo le piste che accettano di ospitarla. Significa capire da che cosa è fatta la materia prima che un bookmaker trasforma in quota, e perché la stessa gara produce prezzi molto diversi a seconda di quanto è larga la platea di chi la guarda.

Cosa c’è davvero dentro una stagione di sci
Le gare della Coppa del Mondo si distribuiscono in due tronconi che il tifoso non separa mai e il palinsesto separa sempre: la parte tecnica, con slalom e slalom gigante, e la parte veloce, con discesa libera e super-G. A queste si aggiungono, per chi segue anche il fondo, le tappe di distanza con partenza in linea e inseguimento, e per chi guarda il salto le gare su trampolino normale e grande. Ogni formato ha una sua struttura di gara, e una struttura di gara è una struttura di mercato: due manche con somma dei tempi non si prezzano come una discesa secca.
Da qui discende la prima scelta che il lettore deve fare coscientemente. Su una gara di discesa libera il mercato più liquido è quasi sempre quello del vincitore, perché è la lettura più naturale per chi guarda: un nome, un tempo, una classifica. Su uno slalom a due manche il ventaglio si allarga, e con esso la possibilità di sbagliare: si può prendere la vittoria della singola manche, la qualificazione alla seconda, il piazzamento nei primi tre. Chi ha un budget piccolo trova più aria nei piazzamenti che nel vincente, perché il prezzo su un piazzamento è più basso e la probabilità implicita più alta. Non è una strategia di sistema: è una constatazione su dove finisce la parte di quota che rappresenta rischio e dove comincia quella che rappresenta margine.

Il calendario, per come lo leggono gli operatori, ha un’altra conseguenza. Le tappe che cadono nel fine settimana attirano il pubblico occasionale e quindi margini più larghi; le gare infrasettimanali, che seguono solo gli appassionati, hanno mercati più stretti ma anche limiti di puntata più bassi. Anche su questo si sceglie: largo e caro, o stretto e conveniente.
Olimpiadi, Mondiali e la coda dell’inverno
Il grande evento di sport invernali è la ragione per cui la parola «scommesse» si avvicina agli sci ogni quattro anni. Nel mezzo del ciclo, l’appassionato si trova davanti a un calendario che alterna Coppa del Mondo e rassegne iridate, e ogni rassegna porta con sé una variazione che al mercato interessa più della gara: la squadra, il format a squadre miste, le gare di riserva. Sono mercati che il palinsesto italiano copre in misura minore del singolo evento di Coppa, e chi cerca qualcosa di diverso dal vincente la settimana olimpica lo trova di rado.
Vale la pena dirlo senza girarci intorno: gli sport invernali restano una nicchia del palinsesto. Chi scommette su sci alpino, salto o fondo in Italia non è un cliente corteggiato, è un cliente tollerato. Le conseguenze pratiche sono tre, e sono tutte a sfavore del lettore. I limiti di puntata su una gara di fondo sono più bassi di quelli su una partita di Serie A. Il numero dei mercati disponibili su una singola gara di discesa sta comodamente in una mano. E la quota si muove poco, perché poco denaro entra nel mercato: dove non c’è flusso non c’è correzione, e un prezzo sbagliato resta sbagliato più a lungo. È l’esatto opposto di ciò che la pubblicità dei bookmaker promette quando parla di «quote sempre competitive». Su un mercato con quattro scommettitori attivi, la competitività la fanno i quattro scommettitori.
Una nota sui mercati che una parte dei siti mostra e un lettore distratto confonde con lo sci. Le sezioni «Virtuali» non ospitano gare di Coppa del Mondo simulate a partire da un risultato vero: sono partite di calcio simulate, corse di cavalli e di levrieri. Chi cerca l’effetto di una discesa libera generata dal computer non lo trova lì.
Quali strade si aprono, e a chi conviene ciascuna
Un sito italiano con concessione non è un blocco unico. Davanti allo stesso lettore si aprono almeno quattro percorsi, e conviene guardarli come percorsi e non come funzioni, perché ognuno chiede una cosa diversa in cambio di ciò che dà. Chi vuole la copertura più larga su una singola gara paga in termini di limiti di puntata. Chi vuole il palinsesto più profondo su sport non calcistici paga in termini di attenzione dedicata alla nicchia. Chi entra solo per una schedina di fine settimana non ha bisogno di nulla di tutto questo e dovrebbe diffidare di chi glielo vende.
La strada più battuta è quella del sito con un palinsesto generalista e una sezione live ben fornita. Un marchio come Eurobet, per esempio, costruisce un’offerta che va dal calcio al tennis e al basket fino a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e persino scacchi, con incursioni in eventi di spettacolo e di politica. È la copertura che serve a chi vuole scommettere durante tutto l’anno e non solo d’inverno, e il prezzo che paga è la profondità: su una singola gara di Coppa del Mondo un catalogo così ampio non si traduce in più mercati.
La seconda strada è quella del sito con una sezione live pensata per guardare l’evento e non solo per prezzarlo. Bet365 offre decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV su centinaia di migliaia di eventi l’anno, e la combinazione ha un senso preciso: se sullo sci la copertura televisiva è scarsa, la piattaforma che trasmette di più diventa quella su cui il mercato live ha un senso. Ma il live su una discesa è una scommessa su un evento che dura due minuti: entrare quando il distacco è già visibile significa negoziare un prezzo che il mercato ha già corretto.
La terza strada è quella di chi cerca qualcosa di diverso dal vincente. Snai mette sul tavolo la funzione My Combo, che unisce più pronostici sulla stessa partita e consente di legare più combinazioni su match o sport diversi nello stesso biglietto con una quota unica. È la strada giusta per chi vuole costruire un prezzo proprio, ed è anche quella in cui il margine del bookmaker lavora più silenziosamente, perché ogni aggiunta moltiplica l’effetto del margine stesso.
La quarta è la strada di chi non vuole scegliere affatto. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita, e per i Virtuali propone calcio, corse di cavalli al trotto e al galoppo e corse di levrieri con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. È la scelta di chi preferisce un catalogo ampio a un catalogo specialistico.
Da queste quattro strade discende una considerazione che vale più di un elenco di funzioni. Chi scommette su sport invernali in Italia non ha bisogno del bookmaker con la copertura più larga in assoluto: ha bisogno che quel bookmaker tratti la gara che gli interessa con numeri onesti. E questo si verifica in un modo solo, leggendo il margine — la parte di ogni puntata che il mercato non restituisce.
Il margine su un mercato a due esiti
Il margine è la ragione per cui una quota non è una probabilità. Su un ipotetico mercato a due esiti, per esempio una sfida testa a testa tra due discesisti, quotato a 1,90 e 1,90, la somma degli inversi delle due quote vale 1/1,90 + 1/1,90, cioè circa 1,0526. La quota di restituzione, la parte che il mercato paga indietro nel lungo periodo, è il reciproco di quel numero, e il margine è quanto manca al 100 %. Su un prezzo così il margine si colloca intorno al 5 % — ma è una fascia, non un numero esatto, e il valore preciso dipende dagli arrotondamenti con cui il bookmaker pubblica i due prezzi: a 1,90 e 1,90 il conto è quello, a 1,91 e 1,89 cambia al secondo decimale. Quello che cambia il lettore, e che non cambia con gli arrotondamenti, è la lettura: su un mercato a due esiti il margine si distribuisce su due sole strade, e ciascuno dei due prezzi ne porta addosso un po’. Su una partita di calcio con tre esiti possibili la stessa percentuale si spalma su tre, e il prezzo di ciascuno diventa comparativamente peggiore a parità di margine. È il motivo per cui due esiti non sono mai «la scommessa più difficile»: sono la scommessa con meno dispersioni.
Il margine ha una seconda conseguenza che nessun operatore mette in vetrina, e riguarda il costo di una promozione. Un bonus che si libera solo puntando ha un costo medio che dipende da due cose: quanto bisogna girare e con che margine lo si gira. Su un mercato stretto il rigioco costa poco; sui piazzamenti di una gara di fondo, dove la forbice è larga, la stessa identica promozione costa di più. La differenza tra due offerte identiche sulla carta sta tutta nel mercato che il lettore sceglie per liberarle.
Identikit dei bookmaker per gli sport invernali: chi fa cosa, con quale concessione
Dieci piattaforme, dieci articoli di concessione, una sola domanda utile per il lettore: che cosa ottengo da questa e non dall’altra? La tabella mette a confronto i due dati verificabili per eccellenza — il numero di concessione, letto dall’elenco ADM, e ciò che l’operatore scrive di sé — e lascia fuori tutto il resto, comprese le valutazioni, che seguono sotto in forma discorsiva.
| Marchio | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore sull’offerta sportiva |
|---|---|---|
| Snai | 16032, Snaitech Spa | L’app Snai Sport offre singole, multiple e sistemi con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, più la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. |
| Planetwin365 | 16007, Pwo S.p.a. | L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. |
| Sisal | 16020, Sisal Italia S.p.a. | L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. |
| AdmiralBet | 16048, Admiral Bet S.r.l. | In registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. |
| Betsson | 16027, Azzurri Limited | L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. |
| Eurobet | 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | L’app Sport copre calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica. |
| Lottomatica | 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita. |
| NetWin | 16035, Netwin Italia S.p.a. | L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti e mercati come 1X2, combo bet e marcatori. |
| William Hill | 16044, William Hill Malta Plc | L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. |
| Goldbet | 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | L’app permette schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; tra i mercati di calcio indica 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal e minuto del primo goal. |
Due cose vanno lette in controluce. La prima: la concessione è per sito, non per azienda. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale compare nella stessa lista con Eurobet e con altri due siti, e chi pensa di aprire un conto sull’«Eurobet» sbagliato scopre il problema solo al momento del prelievo. La seconda: la lista ADM non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può tenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Il nome sull’elenco non dimostra un’offerta di scommesse sportive: a dimostrarlo è il sito dell’operatore, che per prassi dichiara il numero di concessione e la società nelle proprie condizioni.
Terza cosa, la meno gradevole. Il margine non compare in nessuna di queste descrizioni, e non comparirà mai: gli operatori pubblicano i prezzi, non la loro scomposizione. Chi vuole sapere a quanto sta giocando deve fare il conto da sé, sul mercato che gli interessa, con le quote del momento. Il resto della tabella è ciò che ogni operatore è disposto a mettere per iscritto: utile per orientarsi, inutile per farsi un’idea del costo.
La concessione ADM, l’unica prova che conta (e le trappole per chi la cerca)
La parola chiave è «concessione», non licenza. Le concessioni sono assegnate con gara pubblica, non rilasciate a chi le chiede: il riordino del settore — decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024 — disegna un sistema in cui lo Stato mette a bando un numero chiuso di posti e chi li vince li tiene per un periodo definito. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni; il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Il principio che regola il gioco a distanza sta nell’articolo 6, comma 1, che elenca i giochi offribili in regime di concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo. Sono sei famiglie di prodotto, e un concessionario può detenerne una, tre o tutte. L’articolo 6, comma 3 stabilisce che i vincitori della gara possono gestirle per un massimo di nove anni senza rinnovo, e che tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nel bando; l’articolo 4, comma 3 e l’articolo 5, comma 3 fissano i termini della concessione e il regime fiscale per tutta la sua durata.
Il passaggio che quasi tutti i riassunti sbagliano è quello sull’elenco. ADM pubblica l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza»: 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La lista dice chi è autorizzato, non a che cosa. È il punto in cui la ricerca di un lettore si ferma con una risposta sbagliata in mano, convinto che un nome sull’elenco equivalga a un bookmaker.
L’altro passaggio riguarda quello che si può mettere in palinsesto. L’articolo 2, lettera s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di giocate preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una puntata si accetta solo su eventi che stanno dentro quel palinsesto. Gli eventi vengono aggiunti uno per uno: a settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, come riporta la stampa specializzata. Quali discipline e quali tipi di giocata il palinsesto contenga in un dato momento non è scritto da nessuna parte, ed è il motivo per cui la disponibilità di una gara di salto con gli sci non si deduce dalla legge.
Sul versante di ciò che l’operatore paga allo Stato, la disciplina è la cosiddetta imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dall’articolo 4 del decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, mentre prima erano al 43 % e al 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite.
Gli strumenti che la legge impone a chi ha la concessione
Qui la normativa smette di essere una formalità e diventa qualcosa che il lettore tocca con le mani. L’articolo 15, comma 1 elenca gli obblighi a carico del concessionario: limiti di autodisciplina su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge un obbligo di informazione: ogni concessionario destina lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
Queste regole valgono per gli operatori con concessione italiana e per nessun altro. Un sito offshore che accetta giocatori italiani non applica l’articolo 15 e non applica i limiti del bando: applica il regolamento di casa propria, che il lettore non ha modo di far valere davanti a nessuno.
Come si verifica, in cinque minuti e senza fidarsi di nessuno
La verifica della concessione non richiede competenze. Il punto di partenza è l’elenco dei concessionari pubblicato sul sito di ADM, dove ogni riga porta un codice e un sito; il controllo consiste nel trovare lì il dominio .it su cui si sta per aprire il conto, e non il marchio in generale. Il secondo controllo è la dichiarazione che l’operatore stesso fa nelle proprie condizioni, dove numero di concessione e ragione sociale sono indicati: serve anche perché la società che tiene la concessione porta spesso un nome diverso da quello della pubblicità.
Accanto all’elenco dei concessionari ADM pubblica, insieme alla Guardia di Finanza, la lista dei siti inibiti, cioè dei domini di cui è stato ordinato l’oscuramento. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, come riporta la stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta; le copie speculari dei siti oscurati ricompaiono nel giro di ore. Il blocco opera a livello di DNS e qualche fornitore di accesso è più lento di altri, il che spiega l’esperienza sgradevole di chi trova ancora raggiungibile un sito che dovrebbe essere bloccato.
Il terzo controllo non è tecnico ma pratico: il conto dichiara il numero, il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e serve un’identificazione piena. L’apertura del conto passa da una registrazione con documento oppure da SPID, e alcune piattaforme accettano anche CIE, come nel caso di BetFlag, che rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. Chi non usa SPID deve sapere che il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. La scelta tra i due percorsi è una scelta vera: il documento è più semplice per chi non ha mai attivato SPID, e SPID è più rapido per chi ce l’ha già.
Sui pagamenti la legge offre un’ultima strada, che molti lettori non conoscono: i punti vendita ricariche regolati dall’articolo 13 del decreto legislativo 41/2024. ADM tiene un registro di tabaccai e ricevitorie abilitati, che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non pagano vincite e non restituiscono saldo: sono un ingresso, non un’uscita. L’iscrizione al registro costa 100 € l’anno, e la struttura dice tutto sullo spirito della norma — si può far entrare denaro facilmente, non lo si può far uscire.
Pubblicità, bonus e il confine tra le due cose
Il Decreto Dignità, articolo 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito con legge n. 96/2018, è in vigore, e ADM ne cita il testo: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e di almeno 50.000 € per violazione.
Vale la pena distinguere due cose che il pubblico confonde. Il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza del bonus: un «bonus di benvenuto» non è illegale, è pubblicizzabile in modo molto limitato. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio marchio.
Sul fronte dell’applicazione, il quadro è meno lineare di come lo si racconta. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, il TAR Lazio con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025 ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea — il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Esiste inoltre una proposta, allo stato non legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per rimuovere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni. Alla data di verifica il divieto è in vigore, e chi racconta l’imminente liberalizzazione delle sponsorizzazioni sportive racconta una cosa che non è ancora successa.
Un’ultima nota sul fisco, che è la domanda che segue sempre quella sulla legalità. Il lettore non paga imposte sulle vincite ottenute presso un concessionario ADM: l’imposta è pagata dall’operatore, e la stampa di settore descrive la vincita come tassata alla fonte, con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: chi ha una posizione fiscale complessa fa bene a consultare un commercialista. Il discorso cambia radicalmente sui siti non autorizzati, e la differenza merita un paragrafo a parte.
Chi gioca fuori dal sistema non è protetto, e nemmeno il conto lo è
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’articolo 22 del decreto legislativo 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legata ai concessionari e la lista dei siti inibiti, entrambe pubbliche; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il lato che riguarda il lettore direttamente è la legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4, che ADM cita così: la legge prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti. Per gli operatori, il comma 4-bis dell’articolo 4 copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.
Il confronto onesto, senza scorciatoie retoriche, è questo. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro italiano davanti al quale far valere un diritto. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto ciò: è soggetto all’oscuramento DNS e, come afferma ADM stessa, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. La zona offshore, dal punto di vista di chi ci mette denaro, è semplicemente una zona senza tutele.
Gioco responsabile: gli strumenti che il lettore sceglie, e quando agiscono
Nessun operatore regala niente sugli strumenti di tutela, e la ragione è che non sono un beneficio: sono un obbligo. La differenza tra un marchio e l’altro non sta nell’avere o non avere gli strumenti — li hanno tutti — ma in quanto sono facili da trovare, quanto sono granulari e quanto tempo ci mettono a fare effetto.
Il limite di deposito, e la sua asimmetria
La regola generale è semplice: al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e la scelta non è rinviabile. AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Questa asimmetria è la parte da capire davvero: il sistema presume che chi vuole abbassare il limite stia facendo la cosa giusta e lo accontenta subito, e presume che chi vuole alzarlo stia sbagliando e gli mette davanti una settimana di riflessione. Il ritardo non è un dispetto, è il meccanismo.
Per il lettore che arriva su questa pagina con un budget definito, la conseguenza pratica è una sola: il limite va impostato al momento dell’apertura, quando ancora non si sa quanto si giocherà. Chi lo fissa alto «tanto poi lo abbasso» scopre che l’abbassamento è immediato, sì, ma che riportarlo su richiede una settimana, e che quella settimana cade esattamente quando la Coppa del Mondo di sci è nel vivo. Non è un argomento a favore di un limite alto o basso: è un argomento a favore del fatto che quella decisione va presa con la testa fredda, a novembre, non a gennaio con la discesa di Kitzbühel alle porte.
L’autoesclusione e il RUA
L’autoesclusione è lo strumento più potente e il meno compreso. AdmiralBet prevede periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La parte da sottolineare è l’effetto: l’autoesclusione non spegne un conto, spegne tutti i conti aperti presso concessionari italiani, perché passa dal Registro Unico degli Autoesclusi, il RUA istituito nel 2018, che blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e anche le sale fisiche.
Questa è la ragione per cui vale la pena aprire un conto su un concessionario e non altrove, e non è una ragione pubblicitaria: è una ragione di protezione. I siti privi di concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore che si è autoescluso e cerca comunque di giocare trova lì una porta aperta, senza che nessuno lo fermi. Lo strumento esiste per impedire una ricaduta, e funziona solo dentro il sistema.
Sul piano operativo, i due parametri da conoscere sono il momento in cui l’autoesclusione entra in vigore e il costo di uscirne. La durata scelta non è modificabile durante il periodo, e la revoca, dove è prevista, ha tempi propri. Il resto è buona pratica: chi si accorge che il gioco ha smesso di essere una serata e è diventata una necessità non ha bisogno di motivazioni, ha bisogno di uno strumento che non lo ascolti.
Limiti, avvisi e canali di aiuto
Bet365 mette insieme periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale per il gioco d’azzardo, 800 55 88 22. Il numero è gratuito e non è un servizio del bookmaker: è il canale pubblico, e vale la pena trascriverlo prima di averne bisogno, non dopo.
Gli avvisi sull’attività di gioco sono la parte più sottovalutata dell’intero pacchetto. Sono messaggi automatici che compaiono durante la sessione e ricordano quanto si è giocato e da quanto tempo, e l’articolo 15, comma 1 li rende obbligatori per ogni concessionario. Un avviso non ferma nessuno. Serve a un’altra cosa: rende visibile un numero che il giocatore, dentro la sessione, non conta più.
Chi cerca un quadro completo degli strumenti disponibili li trova in due posti, e conviene sapere quali. Le condizioni contrattuali del concessionario, dove gli strumenti sono elencati come clausole; e la pagina che ADM dedica al gioco responsabile, dove il quadro è quello di sistema. Nessuno dei due è scritto per essere divertente. Entrambi sono scritti per essere verificabili, che è l’unica qualità che conta in questa materia.
I dieci concessionari, uno per uno
Le schede che seguono non sono una classifica e non sono un consiglio: sono dieci letture di ciò che ciascun operatore mette per iscritto. L’ordine è quello che il confronto ha prodotto, non una graduatoria di merito. Il numero di concessione è il primo dato perché è il primo che un lettore dovrebbe controllare prima di versare un euro.
Snai — il catalogo dei mercati di dettaglio più ampio
Snai opera con concessione ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa, sul sito .it del marchio. L’app Snai Sport copre singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e con la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. A questo si aggiungono la funzione My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più combinazioni su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica, e un’offerta di oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, accanto a scommesse live e streaming gratuito.
Il pregio, per un lettore di sport invernali, sta nella struttura dei mercati di dettaglio. Chi vuole andare oltre il vincente di una discesa trova su questa piattaforma un’idea di che cosa significhi mercato di dettaglio: tiri, cartellini, minuti. Applicata allo sci, la stessa logica si traduce in piazzamenti, distacchi e testa a testa tra due atleti, che sono i mercati che un appassionato cerca davvero. Il Cash Out, dal canto suo, ha un costo che non si vede: chiudere una schedina prima della fine significa accettare il prezzo che la piattaforma propone, e quel prezzo incorpora un margine ulteriore rispetto a quello del mercato di partenza. Comodo, non gratuito.
My Combo è la funzione che più merita attenzione e più merita diffidenza, nello stesso momento. Ogni pronostico aggiunto moltiplica il prezzo e con esso il margine, e la quota unica nasconde la somma dei margini dei singoli mercati: il lettore vede un numero grande e non vede che la parte che il bookmaker trattiene è cresciuta insieme a quel numero. Chi cerca un prezzo proprio costruito a mano trova qui lo strumento giusto; chi lo usa per gonfiare la quota di una schedina da pochi euro sta pagando per l’illusione di un premio.
Il verdetto: per chi vuole costruire il prezzo da sé invece di prendere quello che il mercato offre, questa è la piattaforma con la cassetta degli attrezzi più fornita tra le dieci, e la parte di dettaglio è quella che regge meglio l’inverno. Il conto da pagare si chiama margine composto, e va guardato prima di premere.
Planetwin365 — il calcio spiegato bene, gli sport minori in fila
Planetwin365 ha la concessione ADM n. 16007, di Pwo S.p.a., e opera sul proprio sito .it. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Aggiunge eventi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo, e affianca Casinò, Casinò Live, Ippica con eventi nazionali e internazionali e Virtuali con calcio, corse di cavalli e corse di levrieri.
Il numero da leggere è quel «più di 20 tipologie di sport». È una cifra che suona generosa e che sul singolo sport significa poco: venti discipline con risultati in diretta non fanno venti discipline con un mercato profondo. Per chi scommette su sci alpino o salto, la domanda non è se la disciplina compare nell’elenco, ma se su una gara di Coppa del Mondo esistono più di due mercati. E la copertura dichiarata non lo dice.
La struttura, però, ha un pregio reale per un lettore che scommette tutto l’anno: il tennis tavolo e la pallavolo nel palinsesto streaming quotidiano indicano una piattaforma che non considera gli sport minori un ripiego di fine estate. Chi passa dallo sci al volley in primavera trova qui una continuità che altrove è meno scontata.
Il verdetto: la profondità sul calcio è la sua forza e la sua abitudine, e chi vuole una lettura affidabile dei campionati principali non resta deluso. Sugli sport invernali è una piattaforma di passaggio, non di riferimento, e chi ne fa la propria disciplina principale lo scopre alla prima tappa di Coppa.
Sisal — il volume, e il prezzo che comporta
Sisal opera con concessione ADM n. 16020, di Sisal Italia S.p.a., sul sito .it del marchio. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. È l’unico caso tra i dieci in cui la seconda parte della frase è interessante: «tutti gli eventi in palinsesto» significa anche una gara di fondo o un salto, se il palinsesto approvato li contiene.
Il volume è la cifra di questa piattaforma, e il volume ha un costo che il numero non mostra. Quindicimila eventi live non sono quindicimila mercati competitivi: sono quindicimila occasioni in cui il prezzo è fissato da una piattaforma che sa di avere il coltello dalla parte del manico in ogni mercato secondario. L’iper-specializzazione (Supercombo, Supercoppia, Multigoal) è utile a chi sa già quello che vuole e pericolosa per chi cerca varietà.
Il verdetto: la copertura dichiarata è la più larga delle dieci e la spesa di tempo per orientarsi è proporzionale. Chi non sa cosa cerca si perde prima di trovare una quota; chi sa esattamente quale mercato vuole lo trova in fretta.
AdmiralBet — la tutela scritta dentro la registrazione
AdmiralBet opera con concessione ADM n. 16048, di Admiral Bet S.r.l., sul proprio sito .it. In registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sul fronte dell’autoesclusione le condizioni prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
È opportuno essere chiari su che cosa è questa scheda e che cosa non è. Non è una scheda sull’offerta sportiva di AdmiralBet, perché su questo punto il materiale disponibile non dice niente: nessuna informazione sul palinsesto, sui mercati, sui limiti di puntata o sulle funzioni dell’app. È una scheda sugli strumenti di gioco responsabile, che qui sono scritti direttamente nel flusso di registrazione anziché nascosti in una pagina di impostazioni.
Il punto interessante è architetturale. Chiedere i tre limiti — ricarica, spesa e tempo — nel momento in cui si apre il conto significa che nessun conto AdmiralBet nasce senza limiti, e significa che il lettore li imposta quando è ancora esterno al gioco. La scelta del limite giornaliero, settimanale e mensile insieme è più granulare di quanto faccia la media del mercato, e per chi ha un budget piccolo è una differenza che si sente: un tetto giornaliero basso e uno mensile ragionevole proteggono molto più di un unico massimale mensile.
Il verdetto: la disciplina dei limiti è la parte meglio documentata di questa piattaforma, e per un lettore che vuole vedere scritto nero su bianco come il suo tetto di spesa si comporta al rialzo e al ribasso è il posto dove guardare per primo. Chi invece cerca un catalogo di sport invernali non trova qui nessun argomento in più né in meno rispetto alla media.
Betsson — la scommessa sul singolo evento, prezzata senza fronzoli
Betsson opera con concessione ADM n. 16027, di Azzurri Limited, sul sito .it del marchio. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La ragione sociale è il dato da notare: la concessione è di Azzurri Limited, non di una società che porta il nome del marchio, e questa è la regola più che l’eccezione in questo elenco.
Il catalogo dei mercati indicato è quello classico, e la sua brevità è informativa. 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori, combo: sono i mercati di base del calcio, e su uno sport invernale la trasposizione è diretta per il testa a testa e per il piazzamento, meno per tutto il resto. Una piattaforma che si presenta con questo elenco essenziale non ha interesse a costruire mercati di nicchia, e questo vale anche per lo sci.
Per il lettore che scommette su singole gare con una logica chiara — un atleta contro l’altro, un piazzamento, un testa a testa — un catalogo essenziale non è un difetto. È l’opposto del disordine: meno mercati, meno occasioni di prendere una quota costruita male. Il pre-match e il live sono entrambi presenti, il che copre le due modalità per cui un appassionato di sport invernali può aver bisogno di una piattaforma.
Il verdetto: essenzialità come posizione, non come limite, e su un mercato a due esiti la struttura essenziale è quella che si legge meglio. Chi cerca decine di mercati su una singola discesa non li troverà; chi cerca due prezzi chiari li trova.
Eurobet — il palinsesto più eclettico delle dieci
Eurobet opera con concessione ADM n. 16012, di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul sito .it del marchio. L’app Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli al galoppo, corse di cani e Palline 2.0. Ai nuovi iscritti sono offerte promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono con consultazione delle FAQ.
La menzione della politica e degli eventi di spettacolo non è folklore: è la dichiarazione di una piattaforma che vuole presidiare ogni momento in cui l’attenzione del pubblico si concentra su qualcosa. E l’attenzione del pubblico sugli sport invernali si concentra in due occasioni, la Coppa del Mondo a gennaio e la rassegna olimpica ogni quattro anni. Una piattaforma eclettica come questa è per costruzione più attrezzata a stare dentro quelle finestre rispetto a una monotematica.
La sezione live, però, è quella che dice il vero limite: calcio, tennis, basket e pallavolo. Nessuno sport invernale, nemmeno in un mese in cui una discesa di Coppa del Mondo vale quanto una partita di Serie B. È la fotografia più onesta del rapporto tra il mercato italiano e gli sport sulla neve.
Il verdetto: chi vuole un’unica piattaforma per tutto quello che guarda durante l’anno — e che non ha intenzione di aprire quattro conti — trova qui la copertura più larga, con un’assistenza dichiarata su due canali. Chi cerca profondità sullo sci scopre che la parola «copertura» e la parola «profondità» non sono sinonimi.
Lottomatica — la diretta come argomento principale
Lottomatica opera con concessione ADM n. 16010, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul sito .it del marchio. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. I Virtuali dell’app comprendono calcio, corse di cavalli al trotto e al galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
Il dato societario merita una riga a parte, ed è la cosa meno visibile di tutta la tabella: la concessione n. 16010 è di Goldbet Better Organization Italy, la stessa ragione sociale che compare alla scheda di Goldbet. Due marchi distinti, un’unica società, due siti .it e due concessioni distinte. Per chi apre un conto pensando che il marchio sia la società, è un esercizio utile: la lista ADM si legge per righe, e due righe possono puntare allo stesso gruppo.
Sull’offerta, il ragionamento è quello già fatto a proposito degli sport invernali: la diretta streaming gratuita è l’argomento che rende possibile il live, e dove la copertura televisiva dello sci è scarsa la piattaforma che trasmette di più diventa quella su cui l’evento live ha un senso. La copertura dichiarata è però ancorata al calcio e ai motori, e su una discesa di Coppa del Mondo il lettore non può contare su nulla di scritto.
Il verdetto: la combinazione diretta e quote in tempo reale è l’argomento più solido tra le dieci per chi guarda gli eventi mentre accadono, e la coerenza tra marchio e assistenza è quella che ci si aspetta da un gruppo grande. Il rovescio è la prevedibilità: chi cerca un mercato secondario ricco su discipline fuori dal calcio non trova qui niente che le altre nove non offrano.
NetWin — l’offerta più larga fuori dal calcio, virtuali compresi
NetWin opera con concessione ADM n. 16035, di Netwin Italia S.p.a., sul sito .it del marchio. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
L’elenco è quello di una piattaforma che ha deciso di non fare del calcio l’unico centro. Hockey, motociclismo, ciclismo, golf e baseball in un’unica offerta indicano un catalogo costruito per chi guarda anche altro, e la scansione di partenza dei virtuali ogni due minuti è la più rapida delle dieci. Per chi ha un budget piccolo e cerca occasioni frequenti, la frequenza è una variabile che conta quanto la quota.
Il limite è il rovescio di quella larghezza: un catalogo con undici discipline e nessuna indicata come specialistica suggerisce una copertura orizzontale, cioè un mercato di base per ogni sport e nessuno sviluppo verticale. Su una gara di sci alpino la scommessa è che esistano il vincente e poco altro.
Il verdetto: la varietà è reale e il passo dei virtuali è quello che tiene più compagnia a chi gioca spesso con poco. A chi cerca profondità su una singola disciplina questa scheda dice l’opposto di ciò che vuole sentirsi dire.
William Hill — una promozione lunga, e le sue condizioni
William Hill opera con concessione ADM n. 16044, di William Hill Malta Plc, sul sito .it del marchio. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Vale la pena smontare questa promozione con i numeri che porta con sé, perché è l’unica scheda tra le dieci il cui contenuto sia interamente una condizione. Per incassare la freebet da 5 € serve una multipla da almeno 20 €, con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Il rapporto tra il premio e la puntata richiesta è di uno a quattro, e la quota minima di 10.0 significa che i cinque eventi devono avere una quota media superiore a 1,58 circa — un livello ordinario, non proibitivo. Il tetto di 100 € dice che il ciclo completo vale venti settimane, cioè oltre quattro mesi di giocate consecutive rispettando ogni volta i requisiti.
Il punto che conta davvero per un lettore di questa pagina è un altro, e riguarda la forma del premio. Una freebet la cui puntata non viene restituita, purtroppo per chi la riceve, non vale 5 €: vale la vincita al netto della puntata, e su una quota bassa quella differenza è consistente. La freebet è una delle poche cose che un operatore può ancora mettere in vetrina senza violare il Decreto Dignità, e per questo va letta con più attenzione, non con meno.
Il verdetto: per chi gioca multipla con regolarità, e magari lo fa già da sé senza incentivi, la promozione premia un comportamento esistente e ha una condizione di quota ragionevole. Per chi apre un conto per l’offerta e non per il calcio, il requisito dei 20 € di multipla a settimana è una ragione per non farlo.
Goldbet — un catalogo costruito intorno al calcio, e una serie di quote speciali
Goldbet opera con concessione ADM n. 16009, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul sito .it del marchio. L’app permette schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
Le quote speciali meritano una mezza riga di diffidenza costruttiva: mercati come «Rete Inviolata» o «segna ultimo goal» sono prodotti che il bookmaker costruisce da sé, senza un mercato di riferimento alle spalle, e un mercato che il bookmaker costruisce da sé ha un margine che il bookmaker decide da sé. Non è una condanna: è la ragione per cui su questi mercati la verifica del margine, con il conto mostrato più sopra, conta il doppio rispetto a un 1X2 dove il confronto tra più operatori è immediato.
Sul piano strutturale è la scheda della sorella: stessa ragione sociale di Lottomatica, stessa concessione per righe diverse, catalogo centrato sul calcio e sui campionati nazionali, con i Sistemi disponibili su tutti gli sport come unico elemento di respiro.
Il verdetto: chi vive di calcio e gioca quote speciali trova qui una gamma che poche piattaforme costruiscono, e chi le gioca spesso impara a riconoscere quali prezzi sono lavorati e quali no. Chi cerca mercati su discipline diverse dal calcio resterà a guardare.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM, cioè il programma di eventi e tipi di giocata che il concessionario prepara e l’agenzia autorizza voce per voce. Una puntata su un evento fuori da quel programma non va a buon fine. Quali discipline e quali tipi di giocata siano approvati in un dato momento non è pubblicato: lo si vede dal palinsesto dell’operatore.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si cerca il sito .it nell’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, dove ogni riga porta un codice e un dominio, e si confronta quel dominio e non il marchio. Serve poi un secondo riscontro: il numero di concessione e la ragione sociale che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni, perché la società titolare porta spesso un nome diverso.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita si ottiene moltiplicando la puntata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 10 € a quota 1,85 la vincita è 18,50 €, di cui 8,50 € di guadagno. Su una multipla le quote si moltiplicano tra loro prima del calcolo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato e si prende il reciproco della somma: quello è la quota di restituzione. Su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90 la somma vale circa 1,0526, la restituzione circa il 95 %, il margine intorno al 5 %. Il valore esatto dipende dagli arrotondamenti dei prezzi.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore: l’imposta unica è versata dall’operatore e, come riporta la stampa di settore, la vincita arriva già tassata alla fonte, senza obbligo di dichiarazione. È una ricostruzione della stampa specializzata, non una pagina dell’amministrazione finanziaria: per un caso personale serve un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Al momento della registrazione si sceglie un limite di deposito, settimanale o mensile, e la scelta è obbligatoria. La riduzione di un limite ha effetto immediato, l’aumento richiede sette giorni: è il meccanismo previsto dagli articoli sugli strumenti di tutela e confermato dalle condizioni degli operatori. Il tetto non è uguale per tutti, dipende da quanto si sceglie.
Tennis, motori e sport individuali – Bonus Piuvantaggiosi
Contenuto creato dal team «Bonus Piuvantaggiosi»
