Scommesse sul calcio 2026: dove si gioca per legge e quanto costa ogni quota

Updated Novembre 2026
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*Dati aggiornati al 3 Novembre 2026; le concessioni e i numeri di conto gioco sono verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.*

Un modulo, una casella di ricerca, cinquantadue righe. Chi cerca un bookmaker per il calcio in Italia finisce, che lo sappia o no, dentro quella tabella: l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza tiene insieme il nome dell’operatore, l’azienda che risponde di lui e un numero di concessione a cinque cifre che va da 16000 a 16051. Non c’è altro, e non è poco. Quell’elenco stabilisce chi può accettare una scommessa su una partita di Serie A e chi, per lo Stato italiano, non esiste.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Le Regole del Gioco del calcio sono curate dall'International Football Association Board (IFAB), che se ne occupa dal 1886.

La pubblicità del settore racconta una storia diversa, fatta di quote «migliori» e bonus «senza rischi». Le regole raccontano una storia più noiosa e più utile: la concessione è legata al singolo sito, non alla società; un nome sull’elenco non prova che quel marchio accetti scommesse sportive, perché la colonna dei giochi autorizzati non esiste; e ogni dettaglio che conta — quali partite, quali mercati, quali limiti — sta nei termini che l’operatore pubblica per conto suo. La conseguenza è semplice e scomoda: prima di scegliere dove giocare, si guarda il numero, poi si guarda il palinsesto, e solo alla fine la quota.

Un secondo dato vale la pena di tenerlo a mente per tutta la lettura. Un bookmaker non vende pronostici: vende prezzi. Il margine è il suo compenso, e sta dentro ogni quota prima ancora che tu apra la schedina. Chi capisce come si forma quel prezzo legge le offerte in modo diverso da chi guarda solo la cifra più grande.

La normativa che decide dove si può giocare

Il quadro italiano non nasce da un’autorizzazione generica, ma da una gara pubblica. Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, ridisegna il settore dei giochi pubblici a distanza e chiama le licenze «concessioni», assegnate appunto con procedura di gara. La differenza rispetto a una licenza comprata a catalogo non è formale: dentro la gara ci sono un piano di investimenti, l’obbligo di avere una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che l’Agenzia fissa nel bando. E c’è un orizzonte: chi vince la gara può gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo automatico.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Una partita in parità può andare ai tempi supplementari, due periodi da 15 minuti, e in alcune competizioni si passa poi ai calci di rigore.

L’articolo 6, comma 1, elenca cosa si può offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; e il bingo. Un concessionario può gestire più di questi giochi insieme, in qualsiasi combinazione, e qui comincia il problema pratico per chi legge l’elenco. Se una riga autorizza il bingo e i giochi di casinò, non dice nulla sul calcio.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco letto il 25 ottobre 2026 conta appunto 52 righe, ciascuna legata a un solo sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. È il passaggio che sfugge a quasi tutti. Non si confrontano aziende, si confrontano siti, e lo stesso gruppo può avere due sportelli con regole di gioco identiche e offerte commerciali diverse.

Cosa significa una concessione, e cosa non significa

La concessione porta con sé una serie di conseguenze concrete. Il concessionario entra nel sistema del Registro Unico degli Autoesclusi, accetta la vigilanza dell’Agenzia, è obbligato a mettere a disposizione strumenti di limite, e risponde davanti a un’autorità italiana. Non è poco, ma non è nemmeno la patente di serietà che certe pagine gli attribuiscono. L’elenco non classifica, non ordina per qualità e non dice se il prodotto calcio di quel marchio sia ricco o povero.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Una normale partita di calcio tra adulti si compone di due tempi da 45 minuti ciascuno, con recupero aggiunto a discrezione dell'arbitro.

C’è poi il rovescio della medaglia, e riguarda le scommesse sul calcio prima di qualunque altra cosa. Un marchio senza concessione non è nel RUA, non è vigilato dall’Agenzia e non è tenuto a darti strumenti di autolimitazione. L’articolo 22, D.Lgs. 41/2024, prevede che l’Agenzia, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga due liste pubbliche: quella dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti inibiti. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che non rispettano un ordine di inibizione pagano da 30.000 € a 180.000 € per violazione. Il meccanismo funziona a livello di DNS, e qualche fornitore resta indietro; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini a ogni giro, e i mirror ricompaiono nel giro di ore.

Sul lato del giocatore la legge è più severa di quanto si immagini. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l’Agenzia stessa la richiama il 28 febbraio 2024, punisce non solo chi pubblicizza in Italia giochi accettati all’estero ma anche chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari, con l’ammenda e l’arresto fino a tre mesi. L’importo esatto dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti; la norma, però, è scritta così. Un sito offshore con licenza straniera che accetta italiani si presenta con un’autorizzazione che in Italia non vale nulla, e chi ci gioca non ha né il RUA alle spalle né un tribunale italiano davanti.

Il comma 1 dell’articolo 6 lascia fuori anche una cosa che nessuno cerca e molti immaginano: non esiste, nella legge, un tetto statale in euro alle puntate sulle scommesse sportive. Gli strumenti che limitano davvero il gioco sono quelli scelti dal giocatore — in primis il limite di deposito impostato in registrazione.

Il palinsesto, o perché non tutto il calcio è scommettibile

L’articolo 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’Agenzia. Segue la regola che decide l’offerta reale di ogni bookmaker: si può accettare una scommessa solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato, e l’Agenzia aggiunge gli eventi uno per uno. A settembre 2026, per esempio, ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano oggi nel palinsesto non è noto, e nessuna pagina di comparazione può sostituirsi a quella verifica.

Da qui derivano due distinzioni che valgono soldi. La prima riguarda gli eventi simulati: l’articolo 2, lett. v) li definisce come eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati dal computer e mostrati tramite animazione o un evento reale preregistrato, e la concessione per le scommesse sportive li copre. Non sono partite di calcio, anche quando ne hanno la grafica, e chi li confonde con il calcio reale sbaglia il prodotto prima ancora del mercato. La seconda riguarda l’ippica, che nella legge sono due cose separate: le scommesse sulle corse, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’articolo 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» della lett. c), con vincente, accoppiata, tris e giochi di tipo quarté e quinté, che richiedono una concessione propria. Se un marchio accetti o no i totalizzatori di ippica nazionale online, non è dato sapere.

Il live, infine, è offerto da ogni grande operatore, ma le regole dell’Agenzia sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi coperti non sono note, e non esiste qui un elenco dei mercati live. Un bookmaker che annuncia «tutto il calcio in diretta» sta descrivendo il proprio programma, non un obbligo di legge.

Identificarsi prima, giocare dopo

Aprire un conto di gioco non è come iscriversi a un sito qualsiasi. Il conto richiede identificazione piena, e gli operatori offrono tre strade: il modulo classico con copia di un documento, SPID e CIE. BetFlag, per esempio, rimanda direttamente alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione tradizionale. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e la tutela dei minori è un principio che l’articolo 3, comma 1, lett. a) del decreto mette in testa alle regole e che le condizioni di concessione traducono in obblighi operativi.

La conseguenza pratica arriva tardi, quando conta. Se il conto non viene validato entro 30 giorni, viene sospeso e i prelievi si bloccano, come spiegano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano tanti finché non si aspetta una vincita: una schedina vincente su un conto non validato resta lì. SPID e CIE riducono la finestra di attesa a pochi minuti, ed è la ragione per cui tanti giocatori abituali le hanno adottate.

La pubblicità bandita e i bonus che restano

Qui il quadro si fa curioso. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e l’Agenzia lo cita il 28 febbraio 2024 nella sua forma più ampia: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo», comprese le manifestazioni sportive, la stampa, le affissioni e internet. A far rispettare il divieto è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il punto che interessa chi scommette sul calcio è la separazione fra due cose che il linguaggio comune confonde. Il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza del bonus: il «bonus di benvenuto» resta perfettamente legale, cambia solo il modo in cui l’operatore può farlo conoscere. Non esiste, peraltro, un tetto statale all’importo del bonus né un limite di legge ai requisiti di rigioco, quindi cifre, condizioni e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore e da nient’altro. Chi promette di sapere «qual è il bonus massimo consentito» sta inventando una norma.

Il 2025 e il 2026 hanno aggiunto qualche crepa. L’osservatorio dell’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali sono pendenti davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla notifica del divieto. In parlamento è circolata una proposta di modifica per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese; l’esito non si è trovato e, alla data di verifica, il divieto è in vigore. Chi legge un annuncio a bordo campo oggi lo legge nonostante la legge, non grazie a un’autorizzazione.

Gioco responsabile: gli strumenti che esistono davvero

L’articolo 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca ciò che ogni concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’Agenzia; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Sono obblighi, non gentilezze, e valgono solo presso chi ha la concessione.

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. La meccanica è pensata per essere asimmetrica di proposito: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato richiede sette giorni. Admiralbet chiede in registrazione di impostare un tetto massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e applica la stessa regola dei sette giorni per l’aumento. La conseguenza è una sola e va detta senza giri di parole: quel limite che imposti a mente fredda diventa la tua unica protezione vera, perché è l’unico tetto che nessun reparto marketing può alzare per te.

Il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e le sale sul territorio. È un interruttore, non una tenda: chi ci entra non può giocare presso nessun concessionario, e non può nemmeno aggirare la cosa cambiando operatore. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le forme parziali di esclusione, quelle per singola categoria di prodotto, partono dalla stessa data secondo la stampa di settore.

Dove si chiede aiuto, e perché la concessione conta anche qui

Il Telefono Verde Nazionale per il Gioco d’azzardo, 800 55 88 22, è il canale che gli operatori indicano ai residenti in Italia; bet365 lo riporta fra i propri strumenti di gioco responsabile, insieme a periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. Una riga come questa spiega meglio di ogni slogan perché la concessione abbia un valore concreto: l’obbligo di informazione discende dall’articolo 15, comma 2, che impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Il punto scomodo, e va ripetuto una volta sola perché è centrale, è che nulla di tutto questo segue un marchio senza concessione. Nessun RUA, nessun canale di contatto obbligatorio, nessuno strumento di autolimite verificato dall’Agenzia. Chi si autoesclude credendo di essersi messo al sicuro su un sito .com non ha chiuso nessuna porta.

Bonus e free bet: quanto costa davvero un’offerta gratuita

Il mondo delle scommesse sul calcio gratis è pieno di parole che significano meno di quanto sembrano. «Bonus senza rischi», «giocata gratuita», «scommessa gratis»: ogni formula ha una definizione tecnica precisa, e la differenza tra le tre vale denaro reale. Un bonus in contanti è denaro che entra nel saldo. Una free bet è una giocata il cui importo, in caso di vincita, di norma non viene restituito insieme alla quota. Una scommessa «senza rischio» rimborsata sotto forma di free bet non è un rimborso in denaro: è un secondo biglietto.

La prima cosa da capire è che il bonus di benvenuto non è pubblicità vietata. Il Decreto Dignità colpisce la promozione, non l’esistenza dell’offerta; l’operatore può averla, non può raccontartela a bordo campo. La seconda è che non esiste alcun tetto di legge all’importo del bonus né ai requisiti di puntata: cifre, rigioco e quote minime stanno nei termini di ciascun operatore, e chi ti dice il contrario non ha letto la norma.

Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato sul saldo, fino a 5.000 €. È un bonus in denaro, non una free bet: questa distinzione conta più dell’importo, perché il denaro si comporta diversamente sul saldo e non porta con sé la regola del «la puntata non torna». Sisal lega il proprio bonus di benvenuto a tre passaggi: essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si spende poi su tutti gli eventi in palinsesto. Goldbet, dal canto suo, indica che scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Rigiochi, quote minime, scadenze: le tre condizioni che decidono il valore

Nessuna offerta è gratuita per il bookmaker, e i requisiti servono esattamente a trasferire quel costo sul giocatore. Tre condizioni fanno il prezzo. La prima è il requisito di puntata o rigioco: quante volte la somma va giocata prima che diventi prelevabile. La seconda è la quota minima accettata: ogni giocata sotto quella soglia non conta, e una schedina comoda a quota bassa può non muovere di un euro il contatore. La terza è la scadenza: un bonus che dura pochi giorni obbliga a giocare in fretta, che è il contrario di quello che serve.

Per i dieci marchi di questa pagina le fonti disponibili descrivono alcune offerte e ne tacciono altre, e la pagina non inventa ciò che non c’è. Due cose, però, si possono dire a chiunque. Il tipo di offerta va guardato prima dell’importo, perché un bonus in contanti da poche centinaia di euro può valere più di una cifra a quattro zeri legata a un rigioco severo. E ogni condizione va letta sui termini dell’operatore, non su una schermata promozionale, che per legge non può esistere come tale.

Pagamenti e tempi di accredito: la parte che nessuno pubblicizza

Depositare è facile per costruzione; prelevare è il momento in cui si scoprono le regole. La prima riguarda l’identificazione: un conto non validato entro 30 giorni viene sospeso e i prelievi si bloccano. La seconda riguarda la coerenza dello strumento: i soldi tornano di norma sul canale con cui sono entrati, il che rende poco sensato ricaricare con un metodo che non si controlla.

Sul lato dei depositi la legge italiana ha creato un canale tutto suo. L’articolo 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche», con un registro tenuto dall’Agenzia: tabaccai e ricevitorie che ricaricano il conto di gioco solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti, fino a 100 € a settimana in totale. Due limiti sono scolpiti nel meccanismo: un punto vendita ricariche non può pagare vincite né restituire saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Chi pensa di incassare una vincita allo sportello di un tabaccaio sta descrivendo un’operazione che la norma non consente.

Gli strumenti che le pagine di comparazione mostrano presso gli operatori ADM sono le carte di pagamento, PostePay e altre prepaid, i portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, il bonifico, i voucher e le ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay o Mooney. Vale una precisazione che riguarda il futuro prossimo del settore: l’uso delle criptovalute presso i concessionari ADM è una questione aperta e non risulta una norma che elenchi i canali approvati. L’articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata.

Su PayPal conviene essere netti. Il portafoglio elettronico compare fra gli strumenti che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari, ma ogni operatore pubblica la propria lista nei termini, e quella lista è l’unica che conta. Nessun margine di trattativa: o il metodo è nel tuo conto, o non c’è.

Quanto aspetta chi vince

Le tempistiche di pagamento dipendono dal metodo, non dalla buona volontà del bookmaker, e qui la pagina non dispone di tempi dichiarati per i singoli marchi. Tre cose si possono comunque dire con precisione. Un conto non validato non paga, punto. Un prelievo richiesto su un conto senza saldo verificato può restare in attesa oltre il previsto. E la scelta del canale di ricarica determina il canale di uscita, quindi la pianificazione va fatta prima di depositare, non dopo aver vinto.

App e mobile: dove si gioca il calcio, quasi sempre

Le scommesse sul calcio si sono spostate sullo schermo piccolo, e le app dei concessionari italiani raccontano bene come è cambiato il prodotto. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si gioca. Planetwin365 elenca i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — più Champions League, Europa League e Conference League, e oltre venti tipologie di sport con risultati in diretta. Sisal dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.

Il catalogo è la parte visibile. Quella che decide l’esperienza è un’altra: quante volte l’app si aggiorna durante una partita, quanto tempo passa fra il gol e la nuova quota, se lo streaming regge su rete mobile. Su questo le schede degli store dicono poco, e la prova si fa solo giocando con cifre piccole.

Per chi punta su un solo mercato per volta, poi, l’app non è solo una vetrina. My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. È esattamente il tipo di funzione che si usa bene da telefono e male da scrivania, e che cambia il profilo di rischio di una schedina senza che il giocatore se ne accorga.

Streaming, dati e palinsesti: cosa distingue le app serie

Tre cose separano un’app di un concessionario da un’app qualsiasi. La copertura, che alcune dichiarano in modo verificabile: SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito; Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, affiancando alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. La seconda è l’integrazione fra streaming e schedina. La terza è la presenza, o l’assenza, del calcio vero: StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò, ed è franco nel dichiararsi un prodotto prima di tutto da casinò. Per chi cerca soprattutto pallone, quel posizionamento è un’informazione utile: dice dove il marchio ha investito.

Live e cash out: il cronometro dentro la schedina

Il live è il formato che più assomiglia al calcio stesso, e per questo è il più costoso. Ogni grande operatore lo offre; le regole dell’Agenzia sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi coperti non sono note, e nessun elenco pubblico dei mercati live esiste. Quello che si sa è come si comporta il prodotto: le quote si muovono mentre la partita scorre, la finestra per decidere si stringe, e la tentazione di raddoppiare dopo un gol subito è il motore commerciale dell’intera sezione.

Il cash out è l’altra faccia della stessa medaglia. SNAI lo mette fra le funzioni della propria app: chiudere la schedina prima della fine dell’evento. Sisal lo descrive allo stesso modo, come funzione che permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. La meccanica è semplice da spiegare e difficile da usare bene: l’operatore ti offre una cifra per rinunciare alla scommessa, e quella cifra è calcolata in modo da lasciargli un margine. Chiudere presto quando la propria previsione è già «nel prezzo» significa pagare per togliere una probabilità che valeva più dell’offerta.

La durata della partita non è un dettaglio decorativo

Vale la pena riportare i numeri del gioco, perché il live li usa come unità di misura. Una normale partita tra adulti si compone di due tempi da 45 minuti ciascuno, con recupero aggiunto a discrezione dell’arbitro. Un pareggio può portare ai tempi supplementari, due periodi da 15 minuti, e in alcune competizioni si arriva ai calci di rigore. Su questo scheletro si costruiscono i mercati: il 1X2 vale per i 90 minuti regolamentari, e chi scommette su una coppa deve sapere se il proprio mercato include i supplementari o si chiude prima.

Ogni squadra schiera al massimo undici giocatori in campo, portiere compreso; la porta è larga 7,32 m e alta 2,44 m. Sono misure che tornano utili in un solo momento, ma decisivo: quando si valuta se un mercato sui tiri in porta o sui gol ha senso. Il regolamento del gioco è curato dall’International Football Association Board (IFAB), che se ne occupa dal 1886, e le sue modifiche arrivano ai mercati con qualche stagione di ritardo.

Pronostici e strategia: cosa si può davvero controllare

«Come vincere sempre» è la ricerca più frequente e la più truffaldina. Nessuno può sapere l’esito di una partita, e chi promette il contrario vende un prodotto che non possiede. Ciò che si può controllare è tutto il resto: quanto si punta, quanto si paga di margine, quante schedine si giocano, se l’offerta che si sta usando vale il tempo che chiede.

La gestione del budget viene prima di qualsiasi considerazione tecnica. Un limite di deposito settimanale fissato in registrazione è l’unico tetto che non si alza in un pomeriggio, perché un aumento richiede sette giorni. Chi vuole provare più bookmaker lo scoprirà suo malgrado: il limite va impostato su ogni conto, e ogni conto ha la sua procedura. Non è una complicazione burocratica, è il punto in cui la legge italiana mette un freno fra il giocatore e il proprio impulso.

Sul piano analitico, le cose che funzionano sono noiose. Confrontare la stessa partita su più bookmaker invece di guardare una sola quota. Guardare i mercati con margine più basso, che di solito sono quelli principali e più liquidi. Prendere nota delle giocate, non delle vincite. E diffidare di ogni sistema che richieda di aumentare la puntata dopo una perdita, che è il modo più rapido per trasformare una serata in un problema.

Forma, calendario e il calendario delle competizioni

Un’analisi seria di una partita parte dal calendario. La Premier League 2026-27 si gioca dal 21 agosto 2026 al 30 maggio 2027, con 20 squadre, le neopromosse Coventry City, Ipswich Town e Hull City e l’Arsenal campione in carica. Le grandi competizioni si sovrappongono ai campionati, e una squadra impegnata su tre fronti non è la stessa squadra che si vede a ottobre e a marzo. La Spagna ha battuto l’Argentina 1-0 dopo i tempi supplementari nella finale dei Mondiali FIFA 2026, il 19 luglio 2026: un dato che riguarda il calendario internazionale e le rose, non le quote di domani.

Il resto è disciplina. Chi guarda i dati prima delle sensazioni, chi confronta i prezzi prima di puntare e chi scrive le proprie giocate sbaglia meno di chi non lo fa. Non perché indovini di più, ma perché paga meno per provarci.

Tipi di scommessa e come si legge una quota

La quota è un prezzo e una probabilità nello stesso numero. Una quota 2,00 implica che il bookmaker consideri l’evento probabile al 50 %; una quota 4,00, il 25 %. Il modo corretto di leggerla è come una promessa di pagamento, non come una previsione: il bookmaker non ti sta dicendo chi vincerà, ti sta dicendo quanto pagherà una giocata che lui considera improbabile.

I mercati che una schedina di calcio offre sono più di quanto un giocatore alle prime armi immagini. L’SNAI Sport mette a disposizione scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di gol, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Betsson offre pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Sisal aggiunge alla lista la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Goldbet consente schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.

La distinzione che cambia il risultato non è fra un mercato e l’altro, ma fra singola, multipla e sistema. Una singola ha un esito solo; una multipla paga di più perché le probabilità si moltiplicano fra loro, e con esse il margine che il bookmaker trattiene su ogni passaggio; un sistema divide la somma su più combinazioni, riducendo la varianza e pagando meno. Nessuno dei tre è «migliore»: sono tre profili di rischio diversi, e il sistema non elimina il margine, lo distribuisce.

Il margine dentro le quote: un esempio sul 1X2

Prendiamo un mercato 1X2 illustrativo, con quote decimali 2,10 per la vittoria interna, 3,40 per il pareggio e 3,60 per la vittoria esterna. Non è un prezzo quotato da alcun operatore: serve a mostrare il meccanismo. Con queste quote il payout del mercato, cioè la quota di ogni unità puntata che il mercato restituisce, è pari a 1 diviso la somma dei reciproci delle tre quote, e il margine del bookmaker è il complemento a uno. Con 2,10, 3,40 e 3,60 la somma dei reciproci sta fra 1,0494 e 1,0530, quindi il payout del mercato sta fra il 95,0 % e il 95,3 % e il margine sta fra il 4,7 % e il 5,0 %.

La banda dipende dagli arrotondamenti delle quote, non da una variazione del prezzo: è lo stesso mercato letto con due livelli di precisione. Il senso del numero è questo. Su ogni 100 € puntati complessivamente su questo mercato, la parte che torna ai giocatori sta fra 95,0 € e 95,3 €, e la differenza resta al bookmaker. Non è un furto: è il compenso per un servizio, ed è utile sapere che esiste.

Su una singola puntata da 10 € a quota 2,10, una giocata vincente restituisce 21,00 €, cioè 11,00 € di profitto netto. Il margine non rende questa giocata perdente in partenza; rende il prezzo leggermente inferiore a quello che sarebbe in un mercato senza compenso. La conseguenza è di lungo periodo: chi paga il 5 % di margine su ogni giocata deve indovinare un po’ di più del 50 % per restare in pari. È qui che si decide il risultato di una stagione, non nel colpo che si crede di aver visto.

Campionati e competizioni: dove si gioca il calcio italiano

L’offerta di calcio di un concessionario italiano ruota intorno a tre blocchi. Il primo è il campionato nazionale, dai grandi nomi alla Serie C, con la Coppa Italia come variabile dentro la stagione. Il secondo sono le coppe europee: Champions League, Europa League e Conference League, che Planetwin365 elenca esplicitamente insieme ai principali campionati. Il terzo è il grande calcio straniero, dove la Premier League resta il campionato più seguito e più liquido del pianeta.

Le date contano più di quanto sembri, perché una scommessa è legata a un evento che si gioca in un momento preciso. La Premier League 2026-27 va dal 21 agosto 2026 al 30 maggio 2027; l’edizione dei Mondiali FIFA si è chiusa il 19 luglio 2026 con la vittoria della Spagna sull’Argentina per 1-0 dopo i tempi supplementari. Un torneo che finisce sposta gli equilibri: le rose cambiano, i calendari si riempiono, e le squadre che hanno giocato fino a luglio arrivano ad agosto con le gambe pesanti.

Per il giocatore italiano la domanda pratica non è quale torneo sia più bello, ma quale il proprio bookmaker copra davvero. Il palinsesto approvato decide l’offerta legale, e il palinsesto lo prepara il concessionario. Un app che elenca Bundesliga e La Liga sta dicendo che quelle competizioni sono nel proprio programma; questo, e non l’entusiasmo del marketing, è il documento che conta.

Un dettaglio che vale per il calcio virtuale

Gli eventi simulati meritano un paragrafo perché assomigliano pericolosamente al calcio vero. La definizione dell’articolo 2, lett. v), D.Lgs. 41/2024 è tecnica: eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati dal computer, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato. La concessione per le scommesse sportive li copre. Ma una partita di calcio virtuale con clip reali non è una partita di calcio, e la differenza non sta nella grafica: sta nel fatto che il risultato è determinato da un software, non da undici persone su un prato. Chi cerca scommesse sul calcio italiano fa bene a distinguere le due cose nella propria testa, e a controllare in quale sezione del sito sta giocando.

Dieci bookmaker con concessione ADM a confronto

I dieci marchi che seguono hanno tutti una concessione in corso e un sito .it proprio. L’elenco non è una classifica e non è un elenco completo del mercato: la concessione è legata al sito, e un marchio assente da questa pagina non è per questo privo di licenza. Quello che si confronta è ciò che i termini di ciascun operatore e le schede delle sue app dichiarano. I numeri di concessione e le società che li detengono stanno nella tabella, dove finiscono anche gli elementi che l’operatore stesso mette per iscritto.

Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa dicono i termini dell’operatore
Betsson Concessione n. 16027, Azzurri Limited L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
BetFlag Concessione n. 16008, Betflag S.p.a. Apertura conto con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato sul saldo, fino a 5.000 €
Lottomatica Concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live
Planetwin365 Concessione n. 16007, Pwo S.p.a. L’app copre i principali campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga), le coppe europee e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
AdmiralBet Concessione n. 16048, Admiral Bet S.r.l. In registrazione richiede un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato
SNAI Concessione n. 16032, Snaitech Spa Scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, numero di gol, tiri in porta, cartellini e rigori, funzione Cash Out e My Combo con quota unica
Goldbet Concessione n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto
bet365 Concessione n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live
Sisal Concessione n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket; Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal, No Goal e Multigoal
StarCasinò Concessione n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò

Due letture emergono dalla tabella. La prima è che la stessa società può comparire due volte: Goldbet Better Organization Italy compare come concessionario di Lottomatica e come concessionario di Goldbet, con due numeri diversi e due siti diversi. La seconda è che il prodotto calcio non è distribuito in modo uniforme, e le colonne lo mostrano senza commento. StarCasinò si presenta come piattaforma a prevalenza casinò; AdmiralBet, che pure ha una concessione recente, dedica ai limiti di gioco una parte dei propri termini superiore alla media.

Betsson: catalogo ampio, identità societaria da leggere con attenzione

Betsson è il marchio del gruppo Azzurri Limited, concessione n. 16027, e opera sul proprio sito .it. La scheda della sua app Sportsbook & Casinò descrive scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati che vanno dal 1X2 a Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È una copertura pensata per chi gioca molti mercati diversi sulla stessa partita, non solo l’esito finale.

Vale la pena soffermarsi sull’identità societaria, perché Azzurri Limited compare due volte in questa pagina: la stessa società detiene anche la concessione n. 16026, che fa capo a StarCasinò. Non è una coincidenza da segnalare come sospetto, è la struttura normale del mercato italiano dopo la gara del 2025: pochi gruppi, molti siti. Ma è la ragione per cui il confronto va fatto fra siti e non fra marchi, e per cui il numero di concessione è l’unica chiave per capire chi risponde di cosa.

Il catalogo è ampio e la descrizione è precisa, senza promesse di rendimento. La profondità dei mercati secondari è ciò che distingue un bookmaker da un altro quando si punta su un solo mercato per volta, e qui il marchio si presenta bene: la combinazione fra marcatori, combo e mercati sui gol è quella che serve a chi costruisce più di una schedina sulla stessa partita.

BetFlag: identificazione moderna e bonus in denaro

BetFlag, concessione n. 16008 di Betflag S.p.a., è il marchio che su questa pagina si comporta in modo più netto su due punti. Il primo è l’apertura del conto: il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica, il che riduce la finestra dei 30 giorni entro cui il conto va validato. Chi ha già SPID chiude la pratica in pochi minuti e non rischia la sospensione del conto con i prelievi bloccati.

Il secondo è la forma dell’offerta di benvenuto: il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato sul saldo, fino a 5.000 €. Un bonus in denaro non è una free bet, e la differenza si sente sul saldo quando si vince. Le condizioni di rigioco, le quote minime e la scadenza stanno nei termini dell’operatore e vanno lette lì, come per qualunque altro marchio: nessuno regala la giocata, il bookmaker la paga in visibilità e in volume.

Lottomatica: la copertura larga e lo streaming dentro l’app

Lottomatica, concessione n. 16010 di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), è anche il nome societario che ritorna alla voce Goldbet: due siti, una sola azienda, due concessioni. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita in diretta.

La combinazione fra streaming e scommessa live è il vero contenuto dell’offerta. Non è una comodità: cambia il modo in cui si decide. Chi vede l’azione vede anche quanto la squadra stia soffrendo, e questo alimenta sia le giocate migliori sia quelle peggiori. La copertura che va dal calcio alla Formula 1 indica un prodotto generalista, pensato per chi scommette su tutto, non solo sul pallone.

Planetwin365: il campionato italiano declinato in profondità

Planetwin365, concessione n. 16007 di Pwo S.p.a., elenca la copertura più dettagliata della lista: Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, più Champions League, Europa League e Conference League, e oltre venti tipologie di sport con risultati in diretta. Il dato che colpisce non è la Premier League, che c’è ovunque, ma la Serie C e la Coppa Italia messe sullo stesso piano dei grandi campionati.

Per chi segue il calcio minore quella scelta vale più di qualsiasi bonus. I mercati su una partita di Serie C sono di norma meno liquidi e più margini, ma un bookmaker che li offre stabilmente è un bookmaker che ha investito sul prodotto calcio italiano e non solo sull’attrattiva delle grandi sfide. Il limite è dall’altro lato: un’offerta così larga richiede un’app che regga, e la velocità di aggiornamento è la cosa da provare per prima.

AdmiralBet: i limiti di gioco trattati come parte del prodotto

AdmiralBet, concessione n. 16048 di Admiral Bet S.r.l., è il marchio che su questa pagina porta l’impostazione dei limiti più strutturata. In registrazione chiede di impostare un tetto massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni.

Sull’autoesclusione i termini sono altrettanto espliciti: le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La finestra di revoca a nove mesi è il dettaglio da capire prima di usare lo strumento: l’autoesclusione indeterminata non è una pausa lunga, è una decisione che si riprende solo con una procedura.

Quanto all’offerta, i termini disponibili non dicono nulla di specifico sul bonus di benvenuto, e la pagina non lo inventa. La ragione per scegliere AdmiralBet, se c’è, sta altrove: nella trasparenza con cui la piattaforma mette per iscritto ciò che altre descrivono in una riga.

SNAI: la schedina costruita a mano

SNAI, concessione n. 16032 di Snaitech Spa, è il marchio che offre il maggior numero di strumenti per comporre una giocata. L’app mette a disposizione scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di gol, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. A questo si aggiunge My Combo, che permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.

My Combo merita una riga di cautela, non di entusiasmo. Unire più combinazioni in un solo biglietto moltiplica le quote e, con esse, la difficoltà: la quota unica è più alta perché la probabilità è più bassa, e il margine del bookmaker si applica a ogni passaggio della catena. Chi la usa per alzare il prezzo di una schedina già solida sta facendo una cosa sensata; chi la usa per «recuperare» sta pagando il prezzo più alto del listino.

Accanto alle scommesse live e all’offerta di streaming gratuito, SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Chi gioca solo calcio reale può ignorare la sezione; chi ci finisce per curiosità faccia attenzione a non confondere le due cose.

Goldbet: la stessa azienda, un prodotto diverso

Goldbet, concessione n. 16009 di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), condivide il concessionario con Lottomatica e non il prodotto. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

È il caso che spiega meglio di qualsiasi discorso perché il numero di concessione vada guardato prima del marchio. Due siti, una società, due numeri diversi: chi ha un problema con Goldbet lo discute con Goldbet Better Organization Italy, e lo stesso vale per Lottomatica. La distinzione non è tecnica, è la differenza fra sapere a chi si sta affidando e fidarsi di un logo. L’offerta è generalista e l’app spinge la registrazione come porta d’accesso al bonus, cosa che dice molto su dove il marchio concentra i propri sforzi commerciali.

bet365: il partner globale con una copertura trasversale

bet365, concessione n. 16030 di Hillside (New Media Malta) Plc, si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. È il marchio con il posizionamento internazionale più marcato della lista, e la sponsorizzazione della coppa più seguita d’Europa è l’indicatore di dove investe.

Sul versante della tutela, la scheda della sua app elenca fra gli strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’autoesclusione, e indica per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Non è un dettaglio da dépliant: è l’adempimento di un obbligo, ed è bene che il numero sia visibile dentro il prodotto e non solo in una pagina che nessuno apre.

La copertura trasversale — dal calcio all’ippica, dalle freccette al golf — indica un bookmaker costruito per il volume. Per chi gioca solo Serie A questo non cambia molto; per chi usa lo stesso conto su più sport, significa una sola piattaforma invece di tre.

Sisal: la piattaforma con il catalogo più fitto

Sisal, concessione n. 16020 di Sisal Italia S.p.a., dichiara nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. È il numero più alto di questa lista, e va letto per quello che è: un catalogo, non una garanzia.

La varietà dei tipi di giocata è l’altro argomento forte. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. A questo si aggiunge il Virtual, con oltre 3.000 eventi virtuali al giorno dalle 7 del mattino alle 3 di notte, l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

Il bonus di benvenuto ha una procedura esplicita: serve essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. La condizione della ricarica è il punto da sottolineare: il bonus non è disponibile a chi non deposita, e la pagina non aggiunge dati su rigioco, quote minime o scadenze perché i termini dell’operatore non li espongono qui.

StarCasinò: il marchio che ammette di essere un casinò

StarCasinò, concessione n. 16026 di Azzurri Limited, chiude la lista con un profilo dichiaratamente diverso. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Il prodotto sportivo c’è, ma non è il centro dell’offerta.

Per chi cerca scommesse sul calcio questo è il dato da pesare. Un marchio che si presenta come casinò prima che come bookmaker concentra investimenti, promozioni e probabilmente anche profondità dei mercati sul casinò. Non è un difetto: è un’informazione. Chi gioca soprattutto sul calcio troverà qui un contorno, non un’offerta costruita per lui; chi alterna calcio e giochi da casinò trova invece un unico conto per entrambi.

Come verificare da soli, in cinque minuti

La verifica non richiede competenze tecniche e non richiede fiducia in nessuno. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli pubblica l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, e la Guardia di Finanza pubblica la lista dei siti inibiti: due elenchi pubblici, aggiornati, che rispondono alla domanda in pochi secondi. Il primo passo è cercare il marchio nell’elenco dei concessionari e leggere il numero di concessione e la società che lo detiene.

Il secondo passo è confrontare quel numero con quello che l’operatore scrive nei propri termini. Non è un controllo formale: la concessione è legata al sito, e il numero che compare sul sito deve corrispondere a quello dell’elenco. Se non corrisponde, la domanda smette di essere burocratica e diventa sostanziale.

Il terzo passo è verificare che il marchio offra davvero scommesse sportive. L’elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può gestire biliardino, poker, casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione: la presenza nell’elenco non dice se il calcio sia nel prodotto. Quella risposta sta nel palinsesto e nel sito dell’operatore.

Il quarto passo è leggere i limiti prima di registrarsi, non dopo. Il limite di deposito settimanale o mensile si sceglie in registrazione, un limite ridotto ha effetto immediato e un aumento richiede sette giorni. Sapere in anticipo cosa si sta scegliendo è più utile di qualunque confronto fra bonus.

Il quinto passo riguarda i termini del bonus: rigioco, quota minima, scadenza, tetto massimo di vincita. Sono le condizioni che decidono quanto vale davvero un’offerta, e sono scritte in una pagina che nessuno legge. Leggerla è il modo più rapido per distinguere un’offerta ragionevole da una costruita per sembrare tale.

Domande frequenti sulle scommesse sul calcio

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Solo sugli eventi del palinsesto approvato dall’Agenzia, che il concessionario prepara e l’ADM autorizza aggiungendo gli eventi uno per uno. Un marchio con concessione non può accettare una giocata su una partita che non sia nel programma: se un evento compare sulla schedina, significa che è stato autorizzato.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si cerca il marchio nell’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, si legge il numero di concessione e la società che lo detiene, e si confronta quel numero con quello che l’operatore scrive nei propri termini. La concessione è legata al singolo sito .it, non al gruppo.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota decimale: 10 € a quota 2,10 restituiscono 21,00 €, cioè 11,00 € di profitto netto, perché il profitto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Nelle multiple le quote delle singole giocate si moltiplicano fra loro in un unico prezzo.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si somma il reciproco di tutte le quote dello stesso mercato e si divide uno per quella somma: il risultato è il payout, la quota di ogni unità puntata che il mercato restituisce, e il margine è il complemento a uno. Su un 1X2 illustrativo a 2,10, 3,40 e 3,60 il payout sta fra il 95,0 % e il 95,3 % e il margine fra il 4,7 % e il 5,0 %.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica è applicata alla fonte e grava sul concessionario: la somma che si riceve è già netta. La posizione va comunque confermata con un commercialista, perché non è consulenza fiscale.

Contenuto creato dal team «Bonus Piuvantaggiosi»