Scommesse sul UEFA 2026: chi ha la concessione ADM e quanto costa davvero la quota
Dati e concessioni verificati al 3 Novembre 2026, confrontati con l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Come è costruita questa classifica: i criteri che pesano sul conto
Il calcio europeo non si gioca su un unico tavolo, e non si gioca nemmeno su un unico permesso. Un bookmaker che accetta puntate da un lettore italiano ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata da ADM (ex AAMS) e legata a un singolo sito .it: l’elenco pubblico dei concessionari autorizzati è l’unica prova che quella concessione esista, e la concessione non si estende a un secondo dominio. Eurobet Italia S.r.l. ne gestisce tre, Eurobet, Bwin e Gioco Digitale, e ognuno dei tre è una riga a sé.
Da qui parte la classifica. Non da un’etichetta commerciale, non da un tasto «miglior bookmaker» premuto a caso, ma da quattro cose che il lettore può controllare da solo prima di versare un euro.

La prima è la concessione, ed è quella che pesa più di tutte. Il numero di concessione e la ragione sociale del concessionario compaiono nei Termini e Condizioni dell’operatore, e quelle due stringhe sono il vero nome del soggetto con cui si sta giocando. Basta guardare l’elenco ADM per scoprire che dietro un marchio che tutti chiamano per nome commerciale c’è quasi sempre un’altra società: Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., Betsson e StarCasinò fanno capo entrambi ad Azzurri Limited. Nulla di irregolare, sia chiaro. Ma se il lettore cerca su un motore di ricerca la società che tiene il suo saldo, è quello il nome da digitare.
La seconda è il tipo di offerta di benvenuto, che non è una categoria unica. Un bonus su saldo e una giocata gratuita si comportano in modo diverso quando la schedina entra, e la differenza si vede solo alla prima vincita.
La terza è l’ampiezza del palinsesto: quanti campionati, quante competizioni continentali, quanti mercati per singola partita, se c’è il live con streaming o se il live è solo una quota che si muove.
La quarta è la parte che i comparatori saltano sempre, perché non si fotografa bene: gli strumenti di gioco responsabile, i limiti che l’operatore impone o lascia scegliere, e la velocità con cui i soldi escono quando si chiede un prelievo.
Perché una classifica non è una concessione, e viceversa
Vale la pena fermarsi un momento su una confusione che costa cara. Comparire in questa lista non conferisce nulla. La concessione è per sito, è attribuita da una procedura a evidenza pubblica, dura al massimo nove anni senza rinnovo e viene descritta dall’art. 6, comma 3, del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, il decreto di riordino del settore dei giochi pubblici a distanza pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Il testo dell’articolo elenca, al comma 1, i giochi che si possono offrire a distanza: alle lettere a) e b) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli.
Un nome sull’elenco, però, non dice automaticamente che quel concessionario accetti scommesse sportive. L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, e lo stesso concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casino, al betting exchange e al bingo. Chi vuole sapere se un sito prende davvero puntate sul calcio lo scopre dall’offerta sul sito e sull’app dell’operatore, non da una riga di registro.
Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro ciascuna e nove anni di durata; il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Alla lettura del 25 ottobre 2026 l’elenco conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un dominio .it.
Cosa guardare per primo, e cosa può aspettare
Il primo controllo è la concessione, e si fa in trenta secondi. Il secondo è il palinsesto della competizione che interessa, perché un operatore può essere solidissimo sul campionato italiano e magro sulle coppe. Il terzo sono i requisiti dell’offerta di benvenuto, che spesso sono scritti in caratteri più piccoli della promessa. Il quarto è la parte noiosa: limiti di deposito, autoesclusione, tempi di prelievo.
La griglia di confronto: dieci operatori, concessione e condizioni
Le due colonne che contano davvero sono quelle che il lettore può verificare da solo: il numero di concessione con il nome del concessionario, e ciò che i termini dell’operatore stabiliscono sul punto centrale di questa guida. Tutto il resto lo si trova nei capitoli che seguono.
| Operatore | Concessione ADM e concessionario | Cosa stabiliscono i Termini dell’operatore |
|---|---|---|
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | App con scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| SNAI | n. 16032, Snaitech S.p.a. | Singole, multiple e sistemi, con Cash Out e My Combo a quota unica |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Campionati nazionali ed europei, Champions League, Europa League e Conference League |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Quote e risultati in tempo reale, streaming per il live |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Bonus di benvenuto sport pari al 100 % del primo deposito, fino a 5.000 € |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione e limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco scelti in registrazione |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 live, streaming gratuito |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Calcio, tennis, basket e altri sport, con eventi virtuali ogni 2 minuti |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò |
Due concessionari della stessa società compaiono in due righe diverse, e non è una svista: Goldbet Better Organization Italy S.p.a. tiene sia Lottomatica sia Goldbet, Azzurri Limited tiene sia Betsson sia StarCasinò. Cambia il marchio, cambia il sito, cambia il numero di concessione. Chi legge una tabella come questa cercando il nome dell’azienda che gestisce il proprio denaro deve aspettarsi più righe per la stessa insegna societaria e nessuna di troppo.
Un’altra cosa che la griglia non dice, e che nessuna griglia può dire: quanti altri concessionari esistono. I 52 dell’elenco sono tutti autorizzati, ma questa pagina ne guarda dieci. Un marchio che non compare qui non è per questo privo di concessione, e uno che compare non gode di alcuna esclusiva.
Le fondamenta: cosa si scommette, e su quale programma di eventi
Prima di parlare di quote conviene capire che cosa si sta comprando, perché la partita è solo una parte della faccenda.

L’art. 2, lett. s), del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi, sportivi e non, e dei tipi di giocata che il concessionario predispone e che ADM approva. Su un evento che non è nel palinsesto approvato non si può prendere una puntata, e gli eventi vengono autorizzati uno per uno: a settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata il palinsesto contenga non è cosa che si possa leggere da un elenco pubblico.
Il prodotto centrale resta la scommessa sportiva a quota fissa. La legge prevede anche il totalizzatore, ma se un marchio online lo offra davvero non è dato sapere. Quello che si vede sulle piattaforme è un’altra cosa: singole, multiple, sistemi, combo costruite a mano, mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini, sui rigori.
Quanto è lunga davvero la stagione di coppa
Chi scommette sulla Champions League lo fa su un calendario che è cambiato da poco tempo.
La fase a campionato della UEFA Champions League 2025-26 coinvolge 36 squadre che giocano otto partite ciascuna, per otto giornate. Le squadre dal 9º al 24º posto entrano in un playoff a eliminazione diretta fra 16 squadre; le prime otto volano dritte agli ottavi. Dai quarti in poi il formato torna quello di sempre, con andata e ritorno, mentre la finale è una partita secca. La stagione 2025-26 si è chiusa con 189 partite e 655 gol, una media di 3,47 a partita, e Kylian Mbappé del Real Madrid ha chiuso da capocannoniere con 15 reti.
Per chi guarda il calendario dal lato della schedina, la conseguenza pratica è che le otto giornate della fase a campionato distribuiscono molte più partite nella prima metà della stagione rispetto al vecchio formato a gironi di sei turni. Chi punta sul live trova più occasioni concentrate in autunno; chi preferisce ragionare sulle qualificazioni deve aspettare gennaio per avere la classifica davvero leggibile.
La finale che ha chiuso la stagione
La finale della UEFA Champions League 2025-26 si è disputata il 30 maggio 2026 alla Puskás Aréna di Budapest, in Ungheria. Il Paris Saint-Germain ha battuto l’Arsenal 4-3 ai rigori dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, vincendo il titolo per la seconda stagione consecutiva. Nella storia recente della competizione era riuscito solo al Real Madrid nel 2016-17.
Una finale decisa ai rigori è, per un lettore attento, il promemoria più utile che il calcio possa offrire: novanta minuti più recupero, e ogni mercato pre-match — 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal — resta in bilico fino all’ultimo. Nessuno sapeva come sarebbe finita. Chi dice di saperlo sta vendendo qualcosa, e non è una quota.
Il meccanismo della quota, spiegato senza giri di parole
Una quota decimale è un moltiplicatore: la puntata per la quota dà il ritorno lordo. Il profitto netto è la puntata per la quota meno uno. Trenta euro a 2,10 valgono 63 € di ritorno, di cui 33 € di guadagno. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano fra loro in un unico prezzo, e per questo una multipla di tre eventi con quote intorno a 2,00 supera facilmente quota 8,00.
Il guadagno è lordo di imposta? No. La pagina delle imposte è più avanti, e per la parte fiscale del giocatore conviene una riga sola: alle scommesse raccolte da un concessionario ADM l’imposta la paga il concessionario.
Ma prima della tassazione c’è un’altra cosa che quasi nessuno mette in conto, ed è il margine che il bookmaker tiene dentro ogni quota.
Quanto trattiene il bookmaker: il margine, calcolato su un mercato 1X2
Prendiamo un mercato 1X2 illustrativo, costruito come esempio e non come prezzo citato da un operatore: 2,10 sulla vittoria in casa, 3,40 sul pareggio, 3,60 sul successo esterno.
La quota di ritorno del mercato si legge come uno diviso la somma dei reciproci delle tre quote. I reciproci sono 0,4762, 0,2941 e 0,2778; la somma fa 1,0481, e il reciproco di quella somma dà una quota di ritorno di circa 95,4 %. Il margine è la parte restante, quindi poco meno del 5 %, e su ogni 100 € puntati su quel mercato il bookmaker ne trattiene in media fra i 4 e i 5 €.
È un intervallo, non un numero esatto, e il condizionamento va detto: il valore vale per quel mercato, con quelle tre quote e quei pesi. Cambiare la distribuzione delle puntate fra i tre esiti non cambia il margine incorporato nelle quote, ma cambiare il mercato lo fa eccome. Un 1X2 di un campionato maggiore è la vetrina dove il margine è più basso, mentre un mercato secondario — il risultato esatto, i marcatori, le quote sui cartellini — può costare al giocatore molto di più, anche il doppio in proporzione. Sulla stessa partita, due mercati diversi non costano uguale.
Da dove viene la pratica di tenere il margine vicino al 5 % sull’1X2? Da un mercato affollato — 52 concessioni, una manciata di marchi forti e nessuno che possa permettersi di essere stabilmente il più caro — e il punto è proprio questo: la quota che il lettore vede pubblicizzata come la più alta del confronto dice molto poco, perché quel 3,40 sull’X è probabilmente 3,35 altrove e la differenza su una puntata da 10 € è meno di un caffè. Il problema è che la quota più corta non si vede mai scritta in grande.
Una conseguenza pratica: chi punta molto su un mercato ad alto margine paga quella scelta ogni volta che la schedina entra, non ogni volta che sbaglia. Chi punta raramente e su 1X2 sta pagando, in media, il prezzo più onesto che il mercato italiano offre. Vale la pena guardare le quote di due o tre operatori prima di riempire la schedina, e vale la pena farlo sul proprio mercato abituale — non su quello mostrato in vetrina.
Legalità: la concessione, i controlli e la domanda «è una truffa?»
La domanda più cercata attorno a queste competizioni è se una certa app o un certo sito sia una truffa. La risposta breve sta in una riga dell’art. 22 del D.Lgs. 41/2024: ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui si inibisce l’accesso; entrambi sono pubblici, sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. Confrontare il dominio con l’elenco è l’intero test, e richiede un minuto.
Non è un test di gradimento, e non dice niente sulla qualità dell’offerta. Un operatore legale può avere quote peggiori di un concorrente legale, e questo è un problema commerciale, non penale. Resta però che la differenza fra legale e non legale, in Italia, non è una sfumatura.
Cosa comporta restare fuori dall’elenco
Un marchio che accetta giocatori italiani senza concessione offre un gioco illegale, e la posizione del giocatore non è neutra. ADM, in una comunicazione del 28 febbraio 2024, richiama l’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, che prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e aggiunge che anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda non è indicato, e non risulta qui alcun procedimento contro un singolo giocatore: la norma va letta come la enuncia ADM, senza aggiungere letture.
Un ulteriore comma, il 4-bis, copre il caso dell’operatore che raccoglie scommesse in Italia pur accettandole all’estero. Per i prestatori di servizi che violano un ordine di ADM — fornitori di accesso a internet e prestatori di servizi di pagamento — l’art. 22 prevede sanzioni da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
L’oscuramento lavora a livello DNS, e prima o poi qualcuno lo aggira. Un ordine del 24 settembre 2025 ha portato il totale dei domini oscurati a 11.481, secondo la stampa di settore; gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia per volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. Il numero non è una promessa di sicurezza: è la misura di quanto il fenomeno sia persistente.
Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano fra le 52 righe dell’elenco alla lettura del 25 ottobre 2026. Sono nomi che compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, e una licenza estera in Italia non ha valore: senza concessione il gioco al di fuori dell’elenco non è collegato alla rete dei controlli nazionali, e la zona offshore resta non protetta. Non si trovano qui dettagli su depositi, bonus o strumenti di tutela di quelle piattaforme, e non è una dimenticanza: è il punto.
La pubblicità è vietata, ma l’offerta esiste
Qui la legge italiana fa una cosa che sorprende molti lettori: il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è ancora in vigore. ADM lo richiama il 28 febbraio 2024 citando il testo: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che vigila è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione.
Il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza dei bonus: il termine «bonus di benvenuto» è quello degli operatori, e non esiste né un tetto statutario ai bonus né un tetto ai requisiti di puntata, per cui importi, rigioco e quote minime sono materia dei termini di ciascun operatore.
Un deciso va detto, perché tre passaggi sono in movimento. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto, secondo quanto riporta la stampa di settore; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea restano pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sull’obbligo di notifica del divieto. Un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 che avrebbe allentato il divieto per la pubblicità indiretta, sponsorizzazioni incluse, è stato proposto e non è diventato legge; al momento della verifica il divieto è in vigore.
Perché le quote sono così, e chi paga l’imposta
L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra puntate e vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, mentre le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
Il giocatore, invece, non subisce una ritenuta su quanto incassa da un concessionario ADM: l’imposta è trattenuta alla fonte e la somma arriva già netta, senza obbligo di dichiarazione. È una ricostruzione riportata dalla stampa specializzata e non confermata su una pagina dell’amministrazione fiscale, quindi vale la pena farla verificare a un commercialista prima di farci affidamento.
Il quadro cambia del tutto se la vincita arriva da un sito estero. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per siti registrati od ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo percepito e senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, con l’aliquota IRPEF applicabile che non è indicata. Andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Gioco responsabile: quali strumenti esistono e quando mordono
Gli strumenti di tutela si distinguono in due famiglie, e la differenza conta più di quanto sembri: quelli che il giocatore sceglie e quelli che si applicano anche se ha cambiato idea.
L’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario una serie di misure: limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Sulla stessa materia l’art. 15, comma 2, aggiunge un obbligo di informazione: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
La tutela dei minori è un principio dell’art. 3, comma 1, lett. a), le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.
Il conto di gioco: identificazione, SPID e i 30 giorni
Un conto di gioco richiede identificazione piena. Oltre alla registrazione classica con documento, diversi operatori offrono l’accesso tramite SPID; BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure con SPID e con CIE, accanto al modulo tradizionale. Goldbet, secondo quanto dichiara, consente anche l’identificazione via CIE tramite un fornitore SPID.
C’è un termine da tenere a mente: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Chi apre un conto con il documento e poi si dimentica del caricamento, si ritrova un saldo che si vede e non si preleva. Non è una penale, è una scadenza.
Limiti di deposito: sceglierli bene è più facile che alzarli
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già proposto al momento dell’apertura. La regola generale vale per tutti i concessionari ADM: un limite abbassato ha effetto immediato, uno alzato richiede sette giorni. AdmiralBet lo scrive in modo esplicito nei propri Termini, dove chiede di impostare in registrazione un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e precisa che un limite ridotto vale da subito mentre uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni.
Quella finestra di sette giorni è l’unico vero argine del sistema, ed è costruita bene dal punto di vista del giocatore. Chi ha appena perso e vuole raddoppiare il limite si trova davanti a una settimana di attesa, che è esattamente il tempo in cui la decisione smette di sembrare urgente. Chi vuole ridurre, invece, non aspetta nulla: la riduzione è immediata e vale già sulla sessione in corso.
La cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando non è nota, e non c’è qui un tetto statutario in euro alle puntate sportive: gli strumenti vincolanti sono l’autolimite del giocatore e il limite di deposito scelto in registrazione.
L’autoesclusione e il Registro Unico
L’autoesclusione è lo strumento più forte, perché non dipende dalla buona volontà di nessuno nella sala. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca l’accesso a tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e alle sale fisiche: chi entra nel registro non gioca, né dal divano né allo sportello.
Le durate sono cambiate da poco, e vale la pena leggere la doppia data. I Termini e Condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Un intervallo molto più elastico, che va dai sette giorni a quasi tre quarti d’anno, e un tempo indeterminato che non è più per sempre.
Il limite di sistema è quello che nessun operatore può colmare: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso che apre un conto su un .com offshore non è protetto. Nessuno glielo impedisce, e nessuno lo avvisa.
Dove si chiede aiuto
Per i residenti in Italia bet365 indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, accanto ai propri strumenti: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. Un numero da salvare prima di averne bisogno.
Criptovalute e pseudonimato: cosa comporta davvero
Le ricerche che accostano le due parole — crypto e scommesse sul calcio europeo — partono spesso da un equivoco: che un wallet sia un modo per giocare senza lasciare traccia. In Italia la sequenza è più semplice e più rigida di così.
Accanto a questo c’è un secondo equivoco, opposto: che un nome di exchange comparso in un risultato di ricerca sia un bookmaker. Non lo è. Un exchange non è un concessionario, non compare nell’elenco ADM, non raccoglie scommesse e non ha nulla a che vedere con una schedina.
Il conto di gioco identifica prima di tutto
Per giocare presso un concessionario ADM serve un conto di gioco, e un conto di gioco richiede identificazione completa: documento, dati anagrafici, codice fiscale. L’identificazione non è una formalità che si può rimandare, perché senza di essa il conto resta sospeso e i prelievi bloccati, come ricordato nella sezione sull’identificazione. Su questa base, l’idea di puntare senza lasciare un’identità non ha appiglio: la piattaforma conosce il nome e il codice fiscale prima di accettare il primo euro.
Lo pseudonimato, se esiste, è una proprietà del protocollo blockchain, non un diritto che si porta dentro la piattaforma di gioco.
Cosa non è regolato, e perché conta
La posizione delle criptovalute presso i concessionari ADM è materia aperta: non risulta una disciplina che le nomini fra gli strumenti approvati. Questo non significa che uno di questi operatori le accetti o le rifiuti — significa che il lettore non trova, in questa pagina, l’una o l’altra risposta per un marchio preciso, e che l’unica fonte affidabile sul punto sono i Termini e Condizioni dell’operatore che intende usare.
Un’indicazione più solida riguarda invece i binari regolati. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche», di cui ADM tiene un registro: tabaccai e ricevitorie che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È l’esempio di come funziona un canale approvato: elencato, tracciato, con un tetto.
C’è anche un art. 22, comma 1, che prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di movimentare denaro di gioco per conto di operatori privi di concessione. L’entrata in vigore non è confermata.
Perché il conto in cripto è una scelta di rischio, non di riservatezza
Chi tiene una parte del proprio denaro in cripto e vuole usarla per giocare ha davanti a sé due strade molto diverse. Presso un concessionario ADM la strada, ad oggi, non è tracciata: le cripto non risultano fra gli strumenti riconosciuti, e i canali regolati passano da carte, bonifico, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, PostePay e altre prepagate, buoni e ricariche in tabaccheria come SisalPay e Mooney. Ciascun operatore ha la propria lista nei propri Termini.
Su un sito offshore che le cripto le accetta, la comodità è reale e la contropartita non è la riservatezza: è la rinuncia a tutto ciò che si è letto nelle sezioni sulla legalità e sul gioco responsabile. Nessun collegamento al RUA, nessun limite imposto da un’autorità italiana, nessun presidio sul patrimonio dell’operatore, e in più la posizione del giocatore secondo la Legge 401 come la enuncia ADM. Chi vuole riservatezza trova una strada più semplice e più economica: i limiti di deposito e l’autoesclusione non pubblicano nulla di nessuno.
Pagamenti: quando arrivano i soldi, e cosa li rallenta
Il vero test di una piattaforma non è quanto è rapido il deposito, che nella maggior parte dei casi è istantaneo, ma quanto tempo impiega un prelievo ad arrivare sul conto. È lì che si accumulano le condizioni.
In Italia i binari che i comparatori mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, buoni e ricariche in tabaccheria tramite SisalPay e Mooney. La lista di ciascun operatore è nei suoi Termini, e va letta lì: un metodo accettato in deposito non è automaticamente disponibile per il prelievo, e questa è la sorpresa più frequente.
Il conto di gioco e il prelievo vero
Prima di qualsiasi accredito c’è una condizione che non si aggira: il conto di gioco deve essere identificato. Un conto non validato entro 30 giorni è sospeso e i prelievi sono bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. È la causa più banale, e più diffusa, di un prelievo che non arriva.
C’è poi il confronto impietoso tra i due lati del movimento. Il deposito è il lato della piattaforma, progettato per togliere ogni attrito. Il prelievo è il lato in cui la piattaforma controlla, e ogni controllo costa tempo.
Le ricariche in tabaccheria, e perché non servono a incassare
L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disegna i «punti vendita ricariche»: tabaccai e ricevitorie iscritti a un registro ADM che ricaricano il conto online del giocatore solo su sua richiesta, dopo identificazione, con gli strumenti che ha già dato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale; l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Non possono pagare vincite né prelevare saldo.
Chi si aspetta di ritirare la vincita allo stesso sportello dove l’ha caricata sbaglia strada. Il sistema è a senso unico: entra comodamente, esce solo per via elettronica, sul conto intestato al titolare. Ed è una regola sensata, perché è esattamente il meccanismo che impedisce a chiunque altro di incassare al posto tuo.
App e schermo: come cambia la puntata da telefono
Sul telefono la scommessa non è la stessa cosa che sul desktop, e non solo per la dimensione dello schermo. Tre funzioni si comportano diversamente, e sono le tre su cui un appassionato di coppe passa davvero il tempo.
La prima è il live. Uno schermo da sei pollici con una quota che si muove ogni pochi secondi punisce ogni click di troppo: la quota che hai visto due volte fa può non esistere più. La seconda è lo streaming, che sull’app tende a essere il vero discrimine tra due operatori con lo stesso palinsesto. La terza è la ricerca della partita, che sembra un dettaglio e diventa il problema principale nei giorni di coppa, quando gli eventi in palinsesto si contano a centinaia.
Gli app store sono una fonte utile per capire cosa c’è dentro un’app, e le informazioni che seguono sono quelle che le schede degli store riportano.
Streaming e gestione del live
Lottomatica dichiara quote e risultati in tempo reale e lo streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Sisal indica più di 15.000 eventi live e la diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. SNAI affianca alle scommesse live un’offerta di streaming gratuito. Tre operatori che hanno capito la stessa cosa: chi guarda la partita e punta insieme non cambia applicazione, e chi non guarda punta meno.
Lo streaming gratuito, dove c’è, vale più di molti bonus. Un bonus si esaurisce in una schedina, lo streaming resta per tutta la stagione.
Costruire la giocata sul telefono
SNAI propone la funzione My Combo, che permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica. Nella stessa app si trovano singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, più il Cash Out per chiudere la schedina prima della fine dell’evento. Il Cash Out è la funzione che più di ogni altra cambia il modo di giocare dal telefono: consente di incassare una decisione presa in fretta, e come tutte le uscite rapide non è mai gratuita.
NetWin mette insieme calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali che partono ogni 2 minuti, mercati 1X2, combo bet e marcatori, più il live score. Goldbet consente di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto alle slot e al Live Casinò.
Campionati e competizioni dentro l’app
Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e le competizioni continentali Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi.
Sul fronte del virtuale, Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno dalle 7 del mattino alle 3 di notte, con l’ippica e Sisal Tipster accanto alle scommesse sportive; SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo.
Va detto con chiarezza: chi cerca il risultato di una partita su un’app di scommesse sta usando lo strumento sbagliato per quella domanda. Le app mostrano punteggi e quote, e a quel punto il punteggio è già dentro il prezzo.
Sport e tornei: cosa si trova in palinsesto
La copertura, in Italia, ha una forma riconoscibile. Il calcio nazionale è il terreno comune: Serie A e Serie B ci sono ovunque, e anche la Serie C compare in qualche offerta. Il divario si apre sulle competizioni internazionali e sui mercati secondari.
Planetwin365 copre Champions League, Europa League e Conference League insieme ai grandi campionati europei. Lottomatica mette Champions League e Premier League accanto alla Formula 1 e alla MotoGP. Sisal, con oltre 1.000 eventi al giorno, aggiunge ai piedi un’offerta di volley, tennis e basket. SNAI allarga il biglietto a tennis e basket, anche in combinazioni costruite dall’utente. NetWin spazia fino a esports, golf, baseball e ciclismo. È una differenza che vale più di tante percentuali: chi punta solo calcio sta bene quasi ovunque, chi vuole seguire le coppe minori o uno sport laterale deve guardare prima.
Il palinsesto è approvato, evento per evento
Il quadro giuridico conviene ricordarlo qui perché spiega un’assenza che i lettori notano e non capiscono. L’art. 2, lett. s), definisce il palinsesto come il programma degli eventi e dei tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e su un evento fuori da quel programma non si può prendere una puntata; ADM autorizza gli eventi uno per uno, come è accaduto a settembre 2026 con la Setka Cup, con bet365 primo partner. Quali sport e quali tipi di giocata il palinsesto contenga non è desumibile da un elenco pubblico: un mercato assente oggi può essere una scelta dell’operatore o un’autorizzazione che non è ancora arrivata, e il lettore non ha modo di distinguerle.
Il betting exchange è un gioco separato: l’art. 6, comma 1, lett. e), e l’art. 2, lett. u), lo descrivono come la forma in cui il giocatore può essere puntatore o bancatore e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta.
Eventi simulati, un mondo a parte
Le «scommesse su eventi simulati» sono definite dall’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 e riguardano eventi sportivi, ippici e altri generati al computer, mostrati con animazione o con un evento reale pre-registrato; sono consentite all’interno di una concessione per scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali».
I numeri che le app dichiarano sono notevoli. Sisal: oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. SNAI: oltre 3.000 al giorno, con calcio virtuale su clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. NetWin: centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti.
Vale la pena dire cosa significa quella cadenza. Ogni 2 minuti è una partita che finisce prima che tu possa ripensarci. È il formato che più assomiglia a un casinò travestito da calcio, e chi sceglie il virtuale dovrebbe sapere che la competenza sportiva lì vale poco.
La partita che nessuno può prevedere
La conclusione della UEFA Champions League 2025-26 — Paris Saint-Germain campione per la seconda stagione consecutiva dopo il 4-3 ai rigori sull’Arsenal, con l’1-1 dei tempi regolamentari alla Puskás Aréna di Budapest — è la dimostrazione che nessun pronostico ha garanzia. Sessantacinque minuti di partita, novanta più recupero e poi undici metri: il mercato 1X2 di quella finale è vissuto in equilibrio fino all’ultimo calcio.
Chi legge una pagina come questa cercando l’indicazione su chi vincerà la prossima coppa ha sbagliato indirizzo. Nessuno può saperlo, e chi lo dice sta vendendo. Quello che si può sapere è quanto costa il margine dentro la quota, quali strumenti proteggono il conto e quanto velocemente si incassa. Sono le tre cose su cui un bookmaker si giudica.
Le dieci piattaforme, una per una
Betsson: la doppia insegna societaria
L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Il numero di concessione è il 16027, e il concessionario è Azzurri Limited — la stessa società che tiene la concessione 16026 di un’altra piattaforma in questo elenco. È una configurazione legale e frequente, ma chi controlla l’operatore con cui sta giocando deve leggere il nome sulla riga e non quello sulla pubblicità.
La cosa da sapere è che la concessione è per sito: la 16027 copre Betsson e non si estende altrove, anche quando il marchio compare su un dominio diverso.
SNAI: la costruzione della giocata fatta in casa
SNAI, concessione 16032 con Snaitech S.p.a., è la piattaforma che ha spinto più chiaramente sulla costruzione manuale della schedina. L’app SNAI Sport offre singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere la schedina prima della fine dell’evento. My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica.
A questo si aggiungono oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, e un’offerta di streaming gratuito accanto alle scommesse live.
Planetwin365: la copertura più larga sui campionati
Con la concessione 16007 e Pwo S.p.a. come concessionario, Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e le competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
È, tra le dieci, l’offerta che più si avvicina all’idea di una vetrina unica per tutto il calcio europeo, compresa la terza serie italiana. Chi segue le competizioni minori lo apprezza.
Lottomatica: il live con lo streaming dentro
La concessione è la 16010, il concessionario è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., lo stesso che tiene la 16009 di Goldbet: due righe per una sola organizzazione. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
È l’offerta costruita intorno a chi guarda la partita mentre punta. Lo streaming cambia il modo di seguire il live: la quota si muove sotto i tuoi occhi, e anche le tue intenzioni.
BetFlag: il bonus su saldo e i metodi di identificazione
Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. La concessione è la 16008, Betflag S.p.a. il concessionario. Attenzione alla parola «accreditato su saldo»: non è una giocata gratuita, è denaro che entra nel saldo, con tutto quello che comporta in termini di requisiti di puntata da leggere nei Termini.
BetFlag è anche l’operatore che, tra i dieci, rende più visibile il lato identitario: per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Un’attenzione garbata al fatto che un conto non validato, dopo 30 giorni, smette di far uscire i soldi.
AdmiralBet: il limite scelto al momento giusto
AdmiralBet, concessione 16048 e Admiral Bet S.r.l. come concessionario, è l’operatore che nei propri Termini scrive più esplicitamente come funzionano i limiti. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Sullo stesso terreno l’autoesclusione: i Termini prevedono 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. È l’unico dei dieci, secondo i documenti raccolti qui, ad aver reso pubbliche entrambe le tabelle.
Sisal: il volume, in numeri dichiarati
Sisal, concessione 16020 e Sisal Italia S.p.a., indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Fra le scommesse proposte ci sono la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Sul bonus di benvenuto, le condizioni dichiarate sono le consuete: titolarità di un conto di gioco, registrazione sul sito o dall’app e prima ricarica; il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto.
Goldbet: l’identificazione oltre il modulo
Goldbet tiene la concessione 16009, sempre con Goldbet Better Organization Italy S.p.a. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Secondo quanto dichiarato, l’identificazione è possibile anche via CIE attraverso un fornitore SPID, oltre al canale tradizionale con documento.
Chi cerca un’offerta senza fronzoli trova qui una copertura ampia e poche complicazioni. Chi vuole un’app con una forte identità grafica troverà che la schedina è la stessa degli altri.
NetWin: gli esports e il virtuale veloce
NetWin.it, concessione 16035 e Netwin Italia S.p.a., propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
È l’offerta più larga d’orizzonte tra le dieci, e anche quella in cui la distanza tra sport reale e virtuale è più sottile. Chi apprezza gli esports trova pochi concorrenti in questa lista.
StarCasinò: il casinò che prende anche scommesse
StarCasinò ha la concessione 16026, con Azzurri Limited — la stessa insegna societaria di Betsson, che ha la 16027. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Va detto chiaramente: è un casinò con un bookmaker dentro, non il contrario. Chi apre il conto per il calcio troverà un’interfaccia costruita intorno a un altro prodotto, e chi vuole solo scommettere dovrà fare i conti con una vetrina che parla di altro. Su questo terreno, la concessione per il gioco a distanza vale anche per le scommesse, ma non è una concessione «per le scommesse».
Il margine del bonus: come confrontare due offerte senza farsi distrarre
Un’offerta di benvenuto non vale il numero che promette. Vale quello che resta dopo i requisiti di puntata, e quei requisiti non si confrontano guardando solo l’importo.
Il messaggio che le classifiche ripetono è che esiste un bookmaker «migliore» in assoluto. Falso: esiste un bookmaker migliore per una certa competizione, un certo mercato e un certo tipo di conto. Se il confronto non dice queste tre cose, non sta confrontando nulla.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Sul programma approvato: l’art. 2, lett. s), del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come gli eventi e i tipi di giocata predisposti dal concessionario e approvati da ADM, e su eventi fuori da quella lista non si può prendere una puntata. ADM autorizza gli eventi uno per uno, e l’elenco non è pubblico.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Confrontando il dominio con l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS), che l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede insieme all’elenco dei siti inibiti. La concessione è legata a un singolo sito .it, e il numero e il concessionario sono nei Termini dell’operatore.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La puntata per la quota dà il ritorno lordo; il profitto netto è la puntata per la quota meno uno. Trenta euro a 2,10 rendono 63 € complessivi, quindi 33 € di guadagno. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Sommando i reciproci delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato e facendo uno diviso quella somma: si ottiene la quota di ritorno, e il margine è quello che resta. Su un 1X2 illustrativo a 2,10 / 3,40 / 3,60 il margine è poco meno del 5 %, ma su un mercato secondario sale.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
L’imposta unica la paga il concessionario: 24,5 % sulla raccolta a distanza, calcolata sulla differenza fra puntate e vincite. Il giocatore incassa la somma netta senza dichiararla, secondo quanto riportano le fonti di stampa; vale comunque la pena consultare un commercialista. Sui siti esteri il trattamento cambia.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile; un limite ridotto vale subito, uno aumentato dopo sette giorni. AdmiralBet chiede anche un limite di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. L’autoesclusione blocca ogni piattaforma autorizzata in Italia tramite il RUA.
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