Scommesse GG/NG: il mercato Goal/No Goal, le quote e i costi che nessuno mette in vetrina

Updated Novembre 2026
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Tra tutti i mercati che un concessionario mette in vetrina accanto all’1X2, il Goal/No Goal è quello che vende meglio l’idea di semplicità: la palla entra o non entra, due caselle, nessuna classifica da interpretare. È anche il mercato su cui si capisce più in fretta quanto costa davvero giocare. Due esiti soltanto significano una quota per lato, e in una quota per lato il margine del bookmaker si vede a occhio, senza calcolatrice.

Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Aggiornato al 3 Novembre 2026; i numeri di concessione e i riferimenti agli operatori sono verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

Gioco responsabile: gli strumenti che pagano chi gioca

Prima di parlare di quote conviene parlare di quello che succede quando le cose vanno storte, perché è l’unica parte di questa pagina che il bookmaker non ha alcun interesse a spiegarti bene. La tutela del giocatore non è un codice etico appeso al muro: in Italia è scritta nell’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024, e ogni concessionario la traduce in strumenti concreti dentro il conto di gioco. Sono gratuiti, sono obbligatori, e la maggior parte di chi legge li scopre dopo aver già perso la prima settimana.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Cosa si sceglie al momento della registrazione

All’apertura del conto il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Non è un’impostazione nascosta nelle preferenze: sta nel percorso di iscrizione, prima che il conto esista, ed è lì per un motivo banale — dopo è più facile alzarlo che abbassarlo.

Admiralbet chiede in registrazione di impostare un tetto massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. La regola che conta è quella che riguarda la direzione del movimento: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato diventa operativo dopo 7 giorni. Chi vuole ridursi il margine di manovra lo fa in un istante; chi vuole allargarlo aspetta, e quella settimana di attesa è la parte seria del meccanismo. È il momento in cui una serata storta può ancora restare una serata.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

L’altra faccia della stessa medaglia sono gli avvisi. bet365 mette a disposizione periodi di pausa, limiti di versamento, notifiche sull’attività di gioco e autoesclusione; per chi risiede in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero verde non è un limite di spesa, e vale la pena dirlo senza girarci intorno: il limite lo scegli tu, il numero verde serve quando il limite non ha retto.

Autoesclusione e RUA: chi è davvero fuori dal gioco

L’autoesclusione è lo strumento più potente e il più frainteso. Non spegne un conto: iscrive la persona nel Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, che blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e anche le sale e i punti vendita sul territorio. È l’unico strumento previsto in Italia che agisce su tutto il mercato legale insieme.

Admiralbet prevede periodi di autoesclusione di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il ventaglio è cambiato, il principio no: la scelta è del giocatore e vincola tutti, non solo il bookmaker davanti al quale è stata presa.

Il punto che nessuno dice è cosa succede fuori da quel perimetro. Un sito senza concessione non è collegato al RUA. Chi si autoesclude resta quindi scoperto proprio lì dove pensava di essersi protetto, ed è una delle ragioni per cui la differenza tra un operatore legale e uno che non lo è non si esaurisce nel prelievo che arriva o non arriva.

Il 2 per mille e la supervisione che passa dai protocolli

C’è anche una voce che appartiene al concessionario e non al giocatore: l’art. 15, comma 2, D.Lgs. 41/2024 impone a ogni concessionario di destinare lo 0,2 % dei propri ricavi netti — fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno — a campagne informative o di comunicazione responsabile, su temi fissati da una commissione governativa. Non è una tassa sul gioco e non è un bonus per il giocatore: è il prezzo che chi gestisce il gioco paga per parlarne in modo decente.

I limiti sul deposito non li fissa il legislatore nel dettaglio: l’art. 15, comma 1 stabilisce che il concessionario li determini secondo l’età e il comportamento del giocatore, dentro protocolli approvati da ADM. Età, comportamento, protocolli. L’importo del limite che ADM indica nella gara per le concessioni non è pubblico con un numero unico.

Cosa significa GG e NG in una schedina

«GG» e «NG» sono la forma abbreviata con cui il mercato italiano scrive Goal e No Goal, e convivono con grafie che circolano nelle ricerche — gg&gg si, gg doppio, gg scommesse. Sono tutte la stessa domanda: entrambe le squadre segnano almeno una rete nei 90 minuti più recupero? Sì è Goal. No è No Goal, che comprende anche il 0-0, il 2-0 e l’1-0.

Il primo equivoco da smontare è che GG/NG riguardi il risultato finale. Non lo riguarda. Non chiede chi vince, non chiede quante reti arrivano in totale, non guarda i tempi supplementari né i rigori di una partita a eliminazione: guarda chi segna, non chi passa il turno. Una partita che finisce 3-3 fa GG. Una che finisce 1-0 fa NG, e non importa chi ha vinto né con quanta sofferenza.

Il secondo è la somiglianza con il mercato Under/Over. Il numero di reti complessive e la distribuzione delle reti tra le due squadre sono due cose diverse, e il caso che le separa sta davanti agli occhi di chiunque segua il calcio: il 3-0 è Under 3,5 quasi sempre, ma è NG; il 2-2 è Over 2,5 e GG insieme. Chi confonde i due mercati non sbaglia di poco: sbaglia la domanda.

Il catalogo dei mercati che gli operatori ci mettono accanto

Il GG/NG non vive da solo. Il mercato che gli assomiglia di più è il Multigol, che chiede una fascia di reti complessive anziché un sì o un no. Sisal, che ha costruito buona parte della propria offerta sul calcio, elenca fra le proprie scommesse la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Il Goal/No Goal è quindi una voce in un elenco lungo, non il cuore dell’offerta: sta al giocatore scegliere la casella che corrisponde alla propria lettura della partita.

Betsson copre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi con mercati come 1X2, Under/Over, Goal e NoGoal, marcatori e combo. Goldbet, accanto a 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal e minuto del primo goal, schiera quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Sono nomi diversi per famiglie di mercato affini, e la lettura non cambia: quando due operatori quotano una partita con approcci costruiti in modo diverso, non stanno quotando lo stesso prodotto.

Betfair porta un’etichetta in più nella stessa famiglia, con mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. «Quote maggiorate» è una formula che vale la pena maneggiare con cautela: un prezzo più alto sullo stesso esito è un vantaggio reale, ma arriva dentro una combinazione di selezioni, e più selezioni significano più margine complessivo su cui il bookmaker lavora. Il regalo, di solito, è confezionato.

La quota si legge come una percentuale nascosta

Una quota decimale è un rapporto di pagamento. Il margine del bookmaker è la parte che manca perché le probabilità implicite dei due esiti non arrivano a 100.

In un mercato a due esiti quotati 1,90 e 1,90, ogni lato vale 1 ÷ 1,90, cioè circa il 52,6 % di probabilità implicita. Le due insieme fanno circa il 105,3 %. Il margine del bookmaker sta in quei punti che avanzano: il payout — la quota di gioco che un mercato restituisce — è intorno al 95 %, e il margine si aggira tra il 4,5 % e il 5,5 %, a seconda di quanto il concessionario decide di stringere sulla partita e sul mercato. Non è una cifra fissa: è un intervallo, e il suo valore esatto dipende dal palinsesto e dal momento.

Questa è l’unica parte della pagina che il marketing non traduce mai. Un «bonus al 100 %» scritto a caratteri cubitali sta accanto a un mercato che, prima di ogni altra cosa, trattiene circa un ventesimo di ogni puntata. Il bonus è una volta, il margine è ogni volta, ed è il motivo per cui il conto si guarda sui volumi e non sull’entusiasmo.

Come una quota diventa vincita

Il patto è semplice e sta nell’art. 2, lett. s): la vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata. Non è la quota al momento del fischio d’inizio, non è la quota migliore della giornata. È quella che trovi sulla schedina quando la confermi.

Con 10 € su una quota di 2,50 il ritorno è 25 €, di cui 15 € di profitto netto. Se i due esiti di un singolo evento entrano nella stessa schedina, il GG/NG e l’1X2 sulla stessa partita non si sommano: si moltiplicano le quote e le due selezioni restano legate dallo stesso risultato, il che è esattamente il motivo per cui i bookmaker le trattano come correlate e spesso le escludono. In una multipla, invece, il prezzo finale è il prodotto delle quote e la vincita cresce in fretta. Cresce anche il margine che il bookmaker incassa, perché ogni gamba aggiunge il proprio: su un percorso a più tappe il payout scende e le probabilità implicite sommate superano il 100 % di parecchio.

Il calcio, gli altri sport e i tornei dove il GG/NG vive

Il GG/NG è un mercato nato sul calcio e lì resta di casa, e la sua popolarità segue il calendario più che le mode. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si gioca. Non è un dettaglio di contorno: quando il mercato si gioca live, la quota si muove mentre la partita si muove, e la tentazione di rientrare su un prezzo cambiato è una delle voci di costo più silenziose del gioco online.

Perché il GG/NG è figlio della Serie A e delle coppe

La struttura del mercato spiega dove lo si trova meglio quotato. Una partita tra due squadre che segnano molto offre un GG corto e un NG più lungo; una partita bloccata fa l’opposto. La Serie A, con i suoi tanti pareggi a reti bianche e le sue goleade improvvise, è il campionato che più di ogni altro fa ballare la quota di questo mercato da una giornata all’altra. Le coppe europee aggiungono la variabile che i puristi detestano: il risultato dell’andata pesa sul modo in cui le squadre giocano, e un GG che sembrava ovvio può diventare un NG tattico.

Gli altri sport hanno un equivalente, e vale la pena saperlo perché il nome del mercato non cambia: nel basket il GG/NG è poco usato perché segnano tutti, mentre in sport a punteggio basso — hockey su ghiaccio, pallamano — il mercato si comporta in modo più simile al calcio. SNAI sul calcio copre risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, e la funzione Cash Out per chiudere la schedina prima della fine dell’evento. Il Cash Out è una comodità che si paga due volte: una nel prezzo che ti offrono per uscire, un’altra nel margine che il bookmaker si riprende sull’operazione.

I tornei e il palinsesto approvato

Un evento si può giocare solo se sta nel palinsesto approvato da ADM. L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma degli eventi e delle tipologie di giocate che il concessionario prepara e che ADM approva, e ADM autorizza gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali campionati e quali tipologie di giocata stiano nel palinsesto non è un elenco pubblico unico.

Questa è la parte noiosa e decisiva. Un appassionato di un campionato minore può scoprire che la sua partita è semplicemente lì o non c’è, e non dipende dall’umore del bookmaker. Dipende dal fatto che l’evento sia stato autorizzato. È il tipo di dettaglio che nessuno legge nei termini e che decide l’offerta reale di un operatore.

I virtuali, che assomigliano al calcio senza esserlo

L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati»: calcio, corse di cavalli e altri eventi generati al computer, mostrati con animazioni o con la riproduzione di un evento reale. Stanno dentro la concessione per le scommesse sportive e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali».

Goldbet ci ha costruito un prodotto riconoscibile: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, mentre le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Partenze ogni cinque minuti sono una cadenza, e la cadenza è il punto: un evento che riparte mentre il precedente si chiude non lascia il tempo che il palinsesto reale concede tra una giocata e l’altra. Chi conosce la differenza tra una partita e un’animazione sa anche che il margine lì non si discute.

Come si gioca: dalla lettura della partita alla schedina

Il percorso è più corto di quanto sembri, e ogni passaggio ha una piccola voce di costo nascosta che conviene riconoscere prima e non dopo.

Dalla registrazione alla prima puntata

Il conto di gioco richiede l’identificazione completa. Si può aprire con il modulo classico e una copia del documento, oppure con SPID o CIE: BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Goldbet, nella stessa logica, accetta anche l’identificazione via CIE attraverso un fornitore SPID.

C’è una scadenza che quasi nessuno legge al momento giusto: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano tanti finché non li si trascorre a vincere. Il blocco non arriva sul deposito, arriva sul prelievo — ed è la versione più fastidiosa dell’attesa.

Costruire la schedina, fra singole, multiple e sistemi

Le tipologie sono poche e le conoscete tutti: singola, multipla, sistema. L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Eurobet propone singole, multiple e sistemi, e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets. SNAI somma ai mercati la funzione My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e permette di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica.

Qui il costo non si vede nella quota ma nella struttura. Un sistema è una multipla spezzata in tante combinazioni: molteplice la copertura, molteplice anche il numero di schedine su cui il margine lavora. E su una multipla classica il payout si abbassa a ogni gamba aggiunta. Non è un difetto del sistema: è il prezzo della speranza di moltiplicare.

Il live e il cash out: due comodità con un prezzo

Le scommesse live offrono a ogni grande operatore, e nessuno elenca in modo pubblico quali mercati siano disponibili in diretta. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Betfair Exchange, che è un’altra cosa rispetto a un bookmaker tradizionale, consente depositi e prelievi delle vincite, live streaming di calcio, tennis e basket e grafici per seguire l’andamento delle quote in tempo reale.

Sul Cash Out le due facce stanno dentro lo stesso operatore. Sisal lo mette a disposizione per chiudere la giocata prima che l’evento finisca, e SNAI fa la stessa cosa sulle proprie schedine. Betfair Exchange usa la funzione per incassare una vincita o ridurre una perdita prima della conclusione dell’evento. Ridurre una perdita è un servizio vero. Incassare prima è un servizio che si paga nel prezzo proposto, e chi accetta di uscire sta comprando certezza dal bookmaker, che certezza la vende sempre al prezzo che gli conviene.

Quale concessionario: dieci operatori a confronto

Dieci concessioni, dieci operatori, tutti con un numero ADM e un sito .it. Il numero di concessione dice che quell’operatore è autorizzato a raccogliere giocate in Italia; non dice nulla su cosa ci trovi dentro, perché l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi offerti. Aprire il sito è l’unico modo di sapere se il prodotto che cerchi c’è.

Le colonne che seguono sono quelle che contano per chi vuole capire cosa costa giocare: il numero di concessione e la società che lo detiene, da una parte, e quello che i termini dell’operatore dichiarano sul mercato di questa pagina, dall’altra. Sul GG/NG come mercato specifico gli operatori non scrivono quasi nulla nei termini: scrivono quali tipologie di scommessa offrono, e da quelle si risale al resto.

Operatore Concessione ADM e concessionaria Quanto dichiarano i termini sui mercati e sulle funzioni
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Scommesse sportive con conto apribile via SPID o CIE; bonus senza deposito legato a una singola a quota totale minima 5.00 e a un mercato Fun Flag a parte
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus cash in tranche su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00; freebet erogate con vincite ridotte; importo massimo di bonus utilizzabile 100 € per scommessa
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno; Bet Builder+ che unisce i mercati più popolari di eventi selezionati, pre-match e live
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. Nessuna indicazione sul mercato di questa pagina; l’offerta dichiarata è il live streaming con tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali con varie tipologie, accanto a slot e Live Casinò
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, giocate su tiri, rigori ed espulsioni; Cash Out
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio; mercati 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, quote speciali
Betsson n. 16027, Azzurri Limited Pre-match e live su migliaia di eventi con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Nessuna indicazione sul mercato di questa pagina; ciò che i termini dichiarano riguarda il rigioco del bonus e i limiti d’uso dei fondi promozionali
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Singole, multiple e sistemi, con le schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets

Due brand della lista portano lo stesso azionista: Betsson e StarCasinò rispondono ad Azzurri Limited. La concessione è per sito, non per azienda, e questo spiega una cosa che confonde molti — un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker, ai giochi di abilità, ai giochi di casino, all’exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Un nome sull’elenco non dimostra da solo che ci sia un prodotto scommesse dietro. Lo dimostra il sito.

Il resto della tabella va letto per quello che è: mercati dichiarati e funzioni dichiarate, non un giudizio. Sisal e Betsson sono gli unici, tra questi dieci, che nominano espressamente il Goal e il No Goal nei propri materiali; Goldbet ci arriva per via di un catalogo di quote speciali intorno al numero di goal; per gli altri il GG/NG c’è se il palinsesto della partita lo prevede, e l’unico modo di saperlo è aprire la partita e guardare.

Cosa cambia davvero nella partita: meccanica, quote e margine

Da 1X2 a GG/NG: stessa partita, prezzi diversi

Il margine non è un numero, è una pratica. Cambia da mercato a mercato, da sport a sport, da evento a evento, e anche nella stessa partita tra il mercato principale e un mercato di nicchia. Il 1X2 di una partita di cartello è il mercato su cui i bookmaker competono più aggressivamente, e lì il margine tende a stringersi; un GG/NG è un mercato sussidiario, e i prezzi sono spesso meno generosi. Non è una regola scritta da nessuna parte: è il modo in cui il calcio viene quotato.

Questo è il punto in cui la ricerca di un «mercato conveniente» si scontra con la realtà. La quota più alta sull’esito che preferisci è un buon punto di partenza, ma non è la fine dell’analisi: due operatori possono darti lo stesso GG a prezzi diversi, e quello che paga di più su quel lato può pagare meno sull’altro, perché il margine complessivo del mercato resta simile anche quando la distribuzione tra i due esiti cambia. Guardare una sola quota è guardare metà del prezzo.

Il margine su una partita di Serie A: quando vale la pena guardare

Sulla singola partita il margine pesa poco: un paio di punti percentuali su una schedina da 5 € sono spiccioli che nessuno sente. Il conto cambia con il numero di giocate e con le dimensioni della puntata. Chi gioca tre schedine a settimana su un mercato a due esiti e chi ne gioca trenta non stanno pagando la stessa cosa, anche quando vincono la stessa cifra.

È qui che il calcolo diventa utile. Se un giocatore punta 10 € al giorno su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90, ogni singola giocata porta con sé un margine intorno al 5 %. Su un volume mensile di circa 300 € di puntate il costo medio stimato si aggira sui 15 €, un ordine di grandezza che dipende dal numero di giorni giocati e dal margine esatto praticato su quel mercato. Su una schedina il margine è invisibile; su un mese di gioco è una cena. Chi punta 2 € la settimana non ha alcun motivo di cambiare operatore per due decimi di margine: chi punta tutte le sere ne ha uno eccellente.

Nessuno di questi numeri dice se vincerai. Sono medie su molte giocate, sotto l’ipotesi che si giochi allo stesso ritmo e sullo stesso tipo di mercato, e non promettono né un risultato né un ritorno.

La copertura del mercato: perché GG e NG non chiudono tutto

GG/NG copre l’intera partita in due caselle, e chi pensa che due caselle significhino due probabilità da sommare al 100 % sbaglia di un pezzo. Il mercato è costruito per stare comodo al bookmaker: i due prezzi riflettono la lettura dell’operatore, non una distribuzione misurata, e il margine vive proprio in quella distanza dal 100 %.

C’è poi la questione del tempo. Il GG/NG si regola sui 90 minuti più recupero. Nelle gare a eliminazione il mercato non guarda i supplementari, e chi scommette pensando alla partita intera si trova un esito già chiuso quando la gara è ancora aperta. Non è un’ambiguità dei termini: è come è fatto il mercato, e conviene saperlo prima di costruirci una multipla.

Cosa sono le scommesse GG/NG e perché il nome cambia da sito a sito

La sigla è la stessa cosa ovunque, la scrittura no. GG e NG sono Goal e No Goal; GG&GG si, gg doppio, gg scommesse, gg e ng scommesse sono grafie con cui la stessa domanda arriva nei motori di ricerca e, per estensione, nei menu di qualche operatore. Nessuna di queste varianti nasconde un mercato diverso, e nessuna introduce una regola speciale: cambia l’etichetta, non il patto.

Quello che cambia davvero da un sito all’altro è dove il mercato vive dentro il prodotto. Su alcuni operatori è una voce tra le tante di una lista di mercati sul calcio; su altri sta dentro una sezione costruita per il live. Betfair Sport lo mette accanto a Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sisal lo presenta come una voce della propria offerta insieme a Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia e Multigoal. In entrambi i casi il GG/NG non è mai l’unico prodotto: è un ingranaggio dentro un sistema di quote costruito per far girare il volume.

GG/NG non è un pronostico, e la pagina non ne dà

Il mercato è semplice da capire e impossibile da prevedere meglio di chiunque altro. Nessuno — né un concessionario, né una pagina come questa, né un fantomatico sistema — può sapere in anticipo se entrambe le squadre segneranno. Chi promette il contrario sta vendendo qualcosa, e quel qualcosa di solito è la propria credibilità.

La conseguenza pratica è che il GG/NG non è un mercato per chi cerca un vantaggio informativo. È un mercato per chi ha una lettura della partita e vuole giocarla con una regola chiara, due esiti e un prezzo visibile. La parte che si può controllare non è l’esito: è quanto si paga per giocarlo, quanto si punta e quanto spesso. Tre leve, tutte nelle mani di chi gioca.

Concessione ADM, palinsesto e le regole che tutelano il conto

La concessione si verifica in un modo solo

Il primo operatore al mondo che dice di avere una licenza europea non sta dicendo nulla di utile per chi gioca in Italia. La concessione ADM si controlla su un documento preciso: l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», pubblicato da ADM e consultabile anche sul sito della Guardia di Finanza. Chi vuole verificare un nome lo trova lì, con il codice e il sito .it associato.

Il numero è la chiave. Le concessioni del bando di settembre 2025, assegnate a 52 società su 93 domande per circa 7 milioni di euro e nove anni, sono partite il 13 novembre 2025; i codici vanno da 16000 a 16051 e ognuno è legato a un solo sito .it. L’elenco letto al 25 ottobre 2026 ha 52 righe. Una società può detenere più concessioni: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.

E poi c’è la riga che vale più di tutte: l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può avere il diritto alle scommesse sportive, al poker, ai giochi di casino, all’exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Stare su quella lista non dimostra che ci sia un prodotto scommesse, e non dimostra nemmeno che un sito di comparazione tratti il brand per un motivo diverso dalla visibilità. Un posto in classifica non è una concessione.

La concessione non è per sempre

L’art. 6, comma 3, D.Lgs. 41/2024 fissa la durata: i vincitori della gara possono gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Un operatore che oggi ha la concessione non è detto che ce l’abbia tra otto anni, e questo conta per chi tiene un conto con un saldo dentro.

Durante la concessione le condizioni e il regime fiscale restano fissi, come stabiliscono l’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3. È una garanzia pensata per il concessionario, ma ha un effetto collaterale utile a chi gioca: le regole del gioco non cambiano sotto i piedi ogni anno. I requisiti della gara includono una società di capitali con sede nello spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nel bando, come prevede l’art. 6, comma 5.

Perché il MEF e l’ADM contano più di mille recensioni

Sul gioco pubblico vigila ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ex AAMS — e la vigilanza non è un timbro sulla home page. È ciò che rende applicabili gli strumenti di tutela descritti nella sezione sul gioco responsabile: il Registro Unico degli Autoesclusi, i protocolli sui limiti, l’obbligo informativo.

Vale la pena essere espliciti su una cosa che il mercato non dice mai: gli operatori estranei al sistema delle concessioni non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso resta senza protezione su quelle piattaforme, e non può contare su nessuno degli strumenti ADM. Chi considera l’elenco ADM una formalità sta considerando una formalità l’unica parte del sistema costruita per fermare il gioco quando smette di essere un passatempo.

Il marchio AAMS è invecchiato, il sistema no

Moltissimi italiani cercano ancora «AAMS» e si fidano di quel timbro, che l’autorità ha cambiato nome — oggi è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — ma non ha cambiato funzione. Le concessioni restano «concessioni» assegnate da una gara pubblica, non licenze aperte a chi le richiede.

Il quadro attuale è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni sono per sito: un operatore autorizzato su un dominio non lo è automaticamente su un altro. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe dell’elenco al 25 ottobre 2026, e su questo non si fanno giri di parole: un sito non autorizzato può essere oscurato da ADM, e l’oscuramento funziona a livello DNS con qualche fornitore che arriva in ritardo.

I costi che non stanno nella quota: bonus, rigioco e prelievi

Le stesse regole valgono per tutti i concessionari — nessun tetto statale al bonus, nessun tetto statale al rigioco, quindi ogni condizione va letta nei termini dell’operatore — ma le condizioni sono diverse da brand a brand, e la differenza si misura in denaro.

Il bonus senza deposito BetFlag e il suo percorso

Il bonus scommesse senza deposito di BetFlag vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto. I 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Tre giorni è una finestra stretta: chi apre il conto e poi aspetta il weekend per capire come funziona può trovarsi l’offerta scaduta.

I 200 Fun Flag poi seguono una strada loro. Arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Il valore massimo dell’intera operazione è quindi modesto, e la quota minima di 5.00 è la condizione che pesa: una singola a quel prezzo è un evento con probabilità implicita bassa, e chi trasforma 10 € di bonus in una puntata su una quota da 5.00 non ha comprato un vantaggio, ha comprato una possibilità.

William Hill: il bonus cash che aspetta una multipla

Il Benvenuto Sport di William Hill prevede un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni. Il cash arriva in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il formato racconta la strategia meglio di qualsiasi commento: cinque selezioni a quota minima 5.00 sono un prodotto ad alta varianza, e il bonus si sblocca solo attraversandolo.

Poi ci sono i dettagli che decidono se il bonus è conveniente o no. Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su una multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00. I primi depositi effettuati con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta: chi ricarica con l’e-wallet che usa abitualmente può scoprire di aver rinunciato al bonus senza accorgersene.

Sui limiti generali William Hill è più esplicito di molti concorrenti. L’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. E qui va detto senza addolcire: le freebet si presentano come denaro e funzionano come un credito parziale. Una freebet da 10 € a quota 2,00 su un bonus con vincite ridotte restituisce il profitto, non il profitto più la puntata. Il termine «freebet» e il termine «free» hanno in comune quattro lettere.

C’è anche un’offerta continuativa: l’Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Cento euro in venti settimane scarse di Serie A, un pezzo alla volta e legato a un formato di giocata specifico. Chi gioca già multiple da 20 € può leggerla come una riduzione di costo; chi non le gioca sta comprando il formato per ottenere il premio.

NetWin: due rigiochi in sequenza

Il bonus Sport-50 di NetWin chiede un rigioco di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Con un deposito di 50 € il volume richiesto è di 150 € di puntate su multiple con quelle caratteristiche. Non è il rigioco più duro del mercato, ed è Onestamente più chiaro di tanti: le esclusioni sono scritte nero su bianco.

Poi arriva la parte che quasi nessuno mette nella prima riga della promozione. Dopo il giro di 3 volte, il bonus richiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Due condizioni in sequenza, la seconda con un tetto di tempo più corto della prima: chi si ferma convinto di aver finito scopre che manca un’altra giocata, e stavolta solo su un mercato specifico.

Sui limiti d’uso NetWin è chiaro: sulle scommesse il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale, e il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. Quest’ultima riga è la più interessante delle tre: il cash out è uno strumento di gestione del rischio, e la casa lo nega esattamente sulle giocate fatte con i suoi soldi.

FAQ sul GG/NG e sulle scommesse sportive

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, disponibile anche sul sito della Guardia di Finanza: ogni riga riporta il codice di concessione e il sito .it collegato. L’elenco però non indica i giochi offerti, quindi un nome presente non dimostra da solo l’esistenza di un prodotto scommesse.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata quando la giocata è stata confermata, come prevede l’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024. Con 10 € a quota 2,50 il ritorno è 25 €, di cui 15 € di profitto netto. Nelle multiple le quote si moltiplicano tra loro.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

In un mercato a due esiti serve la somma delle probabilità implicite: 1 ÷ 1,90 per ogni lato fa circa il 52,6 %, cioè circa il 105,3 % in totale. La parte oltre il 100 % è il margine, qui tra il 4,5 % e il 5,5 % circa; il payout, cioè la quota di gioco restituita, sta intorno al 95 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il giocatore sceglie il proprio limite già in registrazione, settimanale o mensile, dentro protocolli approvati da ADM. Admiralbet chiede di impostare anche un tetto di ricarica, di spesa e di tempo di gioco: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sulle giocate raccolte da un concessionario ADM l’imposta unica la versa il concessionario e la vincita arriva già netta, senza dichiarazione da parte del giocatore. Questa lettura è riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione fiscale: prima di decidere, conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Un sito senza concessione non è collegato al Registro Unico degli Autoesclusi, quindi un giocatore autoescluso resta senza protezione, e può essere oscurato a livello DNS con un aggiornamento degli elenchi. La legge 401/1989, art. 4, come ricorda ADM, prevede ammenda e arresto fino a tre mesi per chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari.

Contenuto creato dal team «Bonus Piuvantaggiosi»